X-Files 11, episodio 5: Ghouli ci riporta nel cuore della mitologia

Dopo alcuni episodi puramente standalone, James Wong racconta una storia autoconclusiva che però ci riporta nel cuore pulsante della mitologia di X-Files.

X-Files: Gillian Anderson e David Duchovny nell'episodio Ghouli
X-Files: Gillian Anderson e David Duchovny nell'episodio Ghouli

Dopo tre episodi autoconclusivi, che hanno strizzato maggiormente l'occhio all'anima più ironica della serie, culminando in quel capolavoro che è L'effetto Mandela, l'undicesima stagione di X-Files arriva al giro di boa con un altro episodio che in prima battuta appare come standalone, ma sorprende cambiando direzione ed immergendosi con decisione nella mitologia della serie e con il tema principale di questa che potrebbe essere la stagione conclusiva dello show di Chris Carter.

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Come per gli episodi precedenti, che erano firmati da Carter in persona e da due altre firme storiche di X-Files, Darin Morgan e Glen Morgan, un altro autore che ha segnato la storia della serie fa ritorno, confezionando un episodio che miscela bene brividi ed emozione, e che a dispetto di un paio di passaggi un po' frettolosi, riesce a dimostrarsi avvincente e compiuto sia come storia a sé che come parte di un insieme più ampio, dimostrando che X-Files può avere ancora una vita e un senso, anche quando non ironizza su sé stesso e ciò che è stato.

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X-Files: Gillian Anderson nell'episodio Ghouli
X-Files: Gillian Anderson nell'episodio Ghouli

Giochi pericolosi

X-Files:Gillian Anderson in una scena dell'episodio Ghouli
X-Files:Gillian Anderson in una scena dell'episodio Ghouli

La storia prende le mosse nel relitto abbandonato di una nave, la Chimera, nel quale si aggirano due ragazze apparentemente alla ricerca di qualcosa, finché non si imbattono in un mostro che definiscono Ghouli, il termine che dà il titolo all'episodio di Wong, e ne finiscono gravemente ferite. Parallelamente, Scully viene colta da una paralisi del sonno, nel corso della quale ha una visione che si ricollega alla stessa nave e porta lei, e Mulder ad indagare sulle due diciassettenni ricoverate in ospedale, che sembrano essersi attaccate a vicenda. Non è l'unica stranezza della vicenda, perché entrambe le ragazze rivelano di avere un fidanzato che risponde al nome di Jackson van de Camp. I due agenti si mettono sulle sue tracce ritrovandosi coinvolti in un mistero ancora più fitto, oltre che a sospettare che possa trattarsi del loro figlio William.

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Sulle tracce di William

X-Files: David Duchovny e Mitch Pileggi  nell'episodio Ghouli
X-Files: David Duchovny e Mitch Pileggi nell'episodio Ghouli

L'inserimento di William in Ghouli ha una doppia effetto sulla valenza del quinto episodio di X-Files 11: da una parte lo ricongiunge, come detto, alla storyline orizzontale della stagione, accrescendone i motivi di interesse; dall'altro permette all'autore di spingere sul pedale dell'emotività ed ottenere una prova emozionante e sentita da parte dei due protagonisti, in particolare da una Gillian Anderson intensa come non mai. Uno sviluppo che permette all'episodio di cambiare più volte le carte in tavola, partendo come uno standalone come tanti, virando verso la caccia a William per finire spostando l'attenzione sui veri avversari con cui Mulder e Scully devono fare i conti, gli agenti del Dipartimento della Difesa che vogliono insabbiare un vecchio progetto sulla creazione di ibridi usando DNA alieno di cui il figlio dei nostri (o almeno, come ora sappiamo, di Scully) fa parte.

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La sfida della modernità

X-Files: una scena con Gillian Anderson nell'episodio Ghouli
X-Files: una scena con Gillian Anderson nell'episodio Ghouli

L'aver messo ulteriormente in evidenza William, interpretato dal figlio di Susan Sarandon e Tim Robbins, Miles Robbins, comporta un'ulteriore prova per X-Files, quella della modernità. Uno sviluppo così importante per la stagione, infatti, non può esser messo da parte nei prossimi episodi, non può essere trattato con i mezzi della vecchia serialità televisiva e ora che Mulder e Scully sanno di William è lecito aspettarsi quantomeno riferimenti ed accenni nel corso dei prossimi episodi, in attesa del finale, di stagione e del ciclo My Struggle in cui presumibilmente l'argomento verrà sviluppato e concluso. Se così non sarà, se di William perderemo totalmente le tracce nei quattro episodi che ci separano dal finale, X-Files avrà perso l'occasione per dimostrare di poter vivere nell'era della moderna televisione che ha avuto il merito di avviare nel 1993.

Movieplayer.it

4.0/5