Woody Harrelson al Giffoni Film Festival 2019: “Voglio interpretare Oprah!”

Intervista video a Woody Harrelson, che al Giffoni Film Festival 2019 ha mostrato il suo primo film da regista, Lost in London, e ricevuto il Premio François Truffaut.

INTERVISTA di 22/07/2019
Woody Harrelson presenta al 59esimo Festival di Berlino il film The Messenger
Woody Harrelson presenta al 59esimo Festival di Berlino il film The Messenger

Woody Harrelson ama l'Italia e in particolare la Costiera Amalfitana: "Credo che Ravello sia la città più bella che abbia mai visto!" ha detto al Giffoni Film Festival 2019, dove è arrivato per ritirare il Premio François Truffaut e presentare al giovane pubblico il suo primo film da regista, Lost in London, film girato nel 2017, un lungo piano-sequenza proiettato in diretta streaming nei cinema mentre veniva ripreso.

L'attore americano si è talmente innamorato della costa campana da voler comprare casa qui. Non è l'unica cosa del nostro paese che gli piace: tra i registi con cui vorrebbe lavorare c'è infatti Paolo Sorrentino, che ha amato in particolare per la serie HBO The Young Pope: "È uno dei più grandi registi viventi. The Young Pope è una delle mie serie preferite. Credo che la tv stia facendo davvero un ottimo lavoro e mi piace quasi più che il cinema". Arrivato a Giffoni proprio nei giorni del 25esimo anniversario di uno dei suoi film più celebri, Assassini nati, di Oliver Stone, l'attore, con il suo inconfondibile e contagioso sorriso ha ammesso di stupirsi di lavorare ancora alla sua età e che sogna di passare anche dall'altra parte: dopo la regia Harrelson ha infatti scritto una sceneggiatura, Le disavventure di Mr. Fitz, che gli piacerebbe trasformare in un film.

Venezia 2017: l'attore Woody Harrelson al photocall di Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
Venezia 2017: l'attore Woody Harrelson al photocall di Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

"È una commedia slapstick, che probabilmente vedrà la luce quando diventerò meno pigro: ho deciso di ambientarlo in Irlanda, un altro paese che amo molto, dopo l'Italia però, che resta il posto che preferisco nel mondo. Devo dirlo: amo far ridere la gente".

La video intervista a Woody Harrelson

Midway, True Detective, il finale di Tre manifesti e il sogno di diventare Oprah

Woody Harrelson sarà presto al cinema con Midway, film di Roland Emmerich che arriverà il 28 novembre in Italia grazie a Eagle Pictures, e con Benvenuti a Zombieland 2, sequel del film cult del 2009: "Mi sono arrivate diverse sceneggiature, nessuna sembrava davvero buona. Poi, dopo quasi dieci anni, finalmente è arrivata la storia giusta".

Tre manifesti a Ebbing, Missouri: Woody Harrelson in una scena
Tre manifesti a Ebbing, Missouri: Woody Harrelson in una scena

Tra i suoi ruoli iconici c'è sicuramente il detective Martin Hart di True Detective, che secondo l'attore ora: "Probabilmente si sta ubriacando fino ad ammazzarsi da qualche parte!". Tra i ruoli da sogno invece quello di Oprah Winfrey: "Sarebbe davvero fico essere Oprah! Stavo scherzando, ma perché no? Se mi dessero l'occasione magari potrei farcela".

Infine il pensiero è andato al finale di Tre manifesti a Ebbing, Missouri, citato (forse) indirettamente anche dalla terza stagione di Stranger Things, in cui una lettera scritta a mano diventa centrale. Quanto è importante il potere della parola scritta a mano in un mondo sempre più digitale? "Ci ho pensato molto" ci ha detto l'attore proseguendo: "Con mia moglie abbiamo parlato di usare il mio iPhone solo per le email, da controllare magari una volta al giorno. Sento che sta prendendo il sopravvento: passiamo talmente tanto tempo a guardare lo schermo invece di guardare la persona di fronte a te che è quasi ironico. Non ho mai potuto comunicare con così tante persone e allo stesso tempo non comunicare affatto. È una cosa ironica. Amo l'idea di tornare a scrivere lettere a mano, come ai vecchi tempi".