The Head: la spiegazione del finale della serie Amazon Prime

La nostra spiegazione del finale di The Head, la serie mistery disponibile su Amazon Prime Video ambientata in una stazione scientifica del Polo Sud.

APPROFONDIMENTO di 08/08/2020
The Head Gruppo
The Head: Una foto promozionale del cast della serie

Da pochissimo disponibile su Amazon Prime Video, The Head è stata senza dubbio una piacevole scoperta in questa stagione televisiva, capace di catturarci fin dal primo episodio e di regalarci numerosi brividi (anche per le bassissime temperature dell'ambientazione polare). La serie, che mescola sapientemente gli escamotage narrativi del più classico dei whodunit (Dieci piccoli indiani è sicuramente il primo a balzare alla mente) alle atmosfere angoscianti e claustrofobiche di un cult dell'horror come La cosa (la location è praticamente la stessa, sans killer alieno in agguato ovviamente), ci trasporta in una stazione scientifica al Polo Sud, Polaris VI, dove un gruppo di ricercatori sta trascorrendo l'inverno per portare avanti degli esperimenti che potrebbero cambiare il destino dell'umanità.

Al ritorno della stagione estiva, e con il sorgere del primo sole dopo ben sei mesi di buio, il resto della crew fa ritorno alla base e si trova davanti un'agghiacciante scoperta: sette dei loro compagni sono stati brutalmente uccisi, due sono scomparsi e una sola, la dottoressa Maggie (Katherine O'Donnely), viene ritrovata viva ma in stato confusionale. Tra coloro che si trovano alla base c'è anche Johan Berg (Alexandre Willaume), comandante in carica alla base durante l'estate e marito di Annika (Laura Bach), una brillante scienziata che è tra i membri del gruppo dispersi. Sarà proprio Johan ad incaricarsi delle indagini, perché la polizia tarderà troppo tempo ad arrivare sul luogo del delitto e non c'è tempo da perdere, perché Annika potrebbe essere ancora viva. In questo articolo ci concentreremo sugli episodi conclusivi della serie, cercando di fornirvi la nostra spiegazione del finale di The Head. La chiave del mistero, che viene svelata proprio nella sesta ed ultima puntata, fornisce una chiave di lettura completamente nuova per tutto ciò che è accaduto in precedenza, ribaltando quanto ci era stato rivelato nel corso della narrazione. Inutile dirlo, se ancora non avete terminato The Head questo articolo sarà ricco di spoiler , a voi la scelta se continuare o meno con la lettura.

Sarah Jackson

The Head Alvaro Morte
The Head: Una foto promozionale di Álvaro Morte

La chiave del mistero risiede in un personaggio che viene citato più volte ma che conosciamo solo attraverso alcuni flashback: Sarah Jackson, una ricercatrice che si trovava nella stazione Polaris V (distrutta poi da un incendio improvviso) e che è morta in circostanze misteriose. La versione ufficiale della vicenda è che Sarah è stata l'unica a morire durante l'incendio essendosi sacrificata per salvare i compagni, la donna resta infatti nella stazione per lanciare un SOS, permettendo così al resto della squadra di essere trovata dai soccorsi. Come scopriamo in seguito, però, le cose sono andate in maniera decisamente diversa. Durante una festa, Arthur Wilde (John Lynch) fa a Sarah delle avances piuttosto brutali, minacciandola che se non avesse ceduto avrebbe rovinato la sua carriera, ma lei si rifiuta e nella colluttazione cade e sbatte la testa, morendo sul colpo.

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Una scena di The Head

Immediatamente dopo la morte di Sarah, Annika si rende conto che se Arthur venisse accusato dell'omicidio, l'intero progetto verrebbe interrotto. Da una parte la loro ricerca (che potrebbe essere di importanza fondamentale per il bene dell'umanità) non continuerebbe, dall'altra la sua carriera (perché appoggiata e "spinta" da Arthur) sarebbe finita. La salvezza del genere umano è anche la motivazione con cui Annika fa leva sulla coscienza dei compagni, cercando di convincerli a non rivelare che Arthur è colpevole della morte di Sarah; la donna, inoltre, ricatta i più difficili di loro minacciandoli che se il delitto venisse alla luce, alcuni segreti della loro vita privata verrebbero rivelati, come ad esempio la relazione extraconiugale di Ebba (Sandra Andreis) con Erik (Richard Sammel) o le foto compromettenti nel cellulare di Ramòn (Álvaro Morte). Nessuno di loro è innocente, tutti i membri della spedizione accettano di nascondere l'omicidio con motivazioni più o meno egoistiche, ognuno di loro era anche complice nel perpetuare la situazione che ha poi portato alla morte di Sarah: ognuno dei membri del gruppo, probabilmente, era a conoscenza del comportamento di Arthur nei confronti dei suoi collaboratori, in particolare delle donne, e nessuno ha fatto nulla per cambiare le cose. Nils ha addirittura mandato Sarah da Arthur, con una scusa, la sera che è morta e Annika, pur vedendo che cosa l'uomo le stava facendo non è intervenuta per aiutarla.

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Maggie Mitchell/Olivia Jackson

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Come scopriamo nel finale di The Head, Maggie Mitchell è una delle due figlie di Sarah e il suo vero nome è Olivia. Lei e la sorella, dopo che Damian Fowles (uno dei membri del gruppo di Polaris V, poi morto suicida per il senso di colpa) gli rivela cosa è realmente accaduto, ordiscono un complicato piano per vendicare la morte della madre. Maggie/Olivia è dietro a tutti gli omicidi nella base: per riuscire a diventare parte del gruppo e a partecipare alla spedizione la prima vittima della ragazza è Lars Olander (David Luque), il medico che era stato inizialmente scelto per partire e che si trovava su Polaris V, poi, ad uno ad uno cominciando da Miles (a cui taglia anche la testa), uccide tutti gli altri. Gli unici a non essere sue vittime sono Erik e Heather, uno colpito a morte da Arthur, l'altra accidentalmente da un proiettile. È probabile che Maggie non avesse in progetto di uccidere Aki (Tomohisa Yamashita) ed Heather (Amelia Hoy), proprio perché non avevano nulla a che fare con l'omicidio di sua madre, la loro morte è in qualche modo un danno collaterale: la ragazza muore accidentalmente, trafitta dal proiettile che aveva colpito anche Maggie; Aki, invece, viene ucciso perché scopre Maggie mentre sta sabotando il gatto delle nevi con cui Annika cercherà (invano) di recarsi alla stazione scientifica vicina.

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Una scena di The Head

È possibile che un'altra parte del piano di Maggie fosse quella di far ritorno a Polaris V (che sia stata lei a dare agli altri l'idea di cercare delle radio funzionanti nella vecchia base scientifica o semplicemente ha fatto di necessità virtù trovandosi sul posto?) per recuperare il corpo della madre, con il quale avrebbe potuto provarne l'omicidio da parte di Arthur. Seppellito il corpo sotto la neve (conservandolo così fino all'arrivo dei soccorsi) ha solo dovuto aspettare che venisse trovato e che venisse fatta un'autopsia, cosa che ne avrebbe stabilito la causa della morte come non accidentale.

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Una scena di The Head

Il fatto che gran parte dei flashback che ci vengono fatti vedere vengono narrati da Maggie ne mette in dubbio la veridicità. Ovviamente la ragazza manipola ciò che racconta per portare avanti il suo piano e per mostrarsi a Johan, che come sappiamo inizialmente a dei dubbi su di lei, sempre come innocente (scaricando la colpa su Arthur). La spedizione a Polaris V, come dicevamo, potrebbe essere addirittura stata una sua idea, con il fine di recuperare il corpo della madre. Quello che sappiamo è che non esiste nessuna valigetta contenente il maglione insanguinato, questo infatti le era già stato consegnato da Damian e lei lo nasconderà nel gatto delle nevi di Annika, convincendo Johan che la moglie stesse cercando di denunciare Arthur (che per questo l'ha uccisa).

Tutta la sua descrizione della spedizione a Polaris V viene quindi modificata, i membri del gruppo non stavano cercando le prove dell'omicidio di Sarah per nasconderle, anzi probabilmente nessuno di loro sapeva dell'esistenza del maglione. Maggie riesce a manipolare abilmente anche Johan, che si convince che la telefonata in cui la moglie scopre della morte di Damian fosse proprio da parte del collega che, subito prima di suicidarsi, le ha rivelato che la prova del delitto di Sarah si trovava ancora dentro Polaris V (cosa che giustificherebbe perché poi il gruppo si sia recato nella stazione). Anche la morte di Ramòn è piuttosto sospetta, il cuoco non avrebbe infatti avuto motivo di cercare di uccidere Maggie ed Aki, ma anzi è molto probabile che la versione dei fatti raccontata dalla ragazza sia completamente inventata e che lei lo abbia semplicemente ucciso in circostanze diverse.

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Un finale aperto ad una seconda stagione?

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The Head: Una foto promozionale di Sandra Andreis

The Head si chiude con il ritorno di Maggie/Olivia alla civiltà, dopo che la polizia ha portato via Arthur in manette e dopo che la ragazza ha contattato la sorella (sua complice) per rivelarle di aver portato a termine il piano. Un finale aperto per una seconda stagione, in cui John si renderà magari conto dell'errore fatto, o una conclusione definitiva? Noi propendiamo decisamente per la seconda opzione, The Head è infatti chiaramente autoconclusiva. Nella conferenza stampa di presentazione della serie il regista, Jorge Varado, ha però confessato che gli piacerebbe "poter lavorare ancora con lo stesso cast, e che se ci sarà una seconda stagione cercheremo anche una nuova storia da raccontare, ma con idee e personaggi simili." The Head potrebbe quindi tornare ma, un po' come sta facendo Netflix con Hill House, la nuova stagione sarebbe completamente staccata dalla prima, con una trama completamente originale ma basata su idee e personaggi simili.