Super market, parla il cast: "La nostra risposta a The Office e Boris"

La nostra intervista ad Alessandro Betti e Tommaso Cassissa, tra gli interpreti di Super market, la nuova comedy de Il Terzo Segreto di Satira: retroscena, citazioni cult e vita da discount.

Tommaso Cassissa e Alessandro Betti in Super Market

Il luogo è di quelli che conosciamo tutti, con i suoi corridoi illuminati al neon, i carrelli e le offerte promozionali. E proprio per questo è il palcoscenico perfetto per raccontare le assurdità della società contemporanea. Con Super market, la nuova serie Prime Video firmata dal collettivo Il Terzo Segreto di Satira, la workplace comedy italiana trova una nuova casa all'interno di un discount di periferia a Milano. Abbiamo approfittato dell'Italian Global Series per incontrare i protagonisti di questa folle produzione per farci raccontare retroscena, ispirazioni e dinamiche di un set che attinge a piene mani dai pilastri del genere.

Tommaso Cassissa è lo stagista: "Un incontro tra Scrubs, Boris e The Office"

Primevideo Supermarket
Tommaso Cassissa in una scena

Al centro delle vicende c'è Edoardo, lo stagista del supermercato, interpretato da Tommaso Cassissa. Il suo personaggio rappresenta lo sguardo attraverso cui lo spettatore scopre le bizzarre routine del punto vendita, come lui stesso ci ha raccontato. "Le sensazioni su questa serie sono super positive", ci ha spiegato Cassissa. "Sono un grande fan del progetto perché incontra al 100% il mio gusto. I ragazzi de Il Terzo Segreto di Satira sono stati bravissimi nell'evoluzione dei personaggi, riuscendo a bilanciare leggerezza e profondità. E poi c'è un cast azzeccatissimo: si è creata una sinergia vera e ci siamo divertiti da morire".

Il punto di forza di Super market? I suoi modelli di riferimento, che sono di tutto rispetto e affondano le radici nelle migliori produzioni comedy degli ultimi vent'anni: "La serie prende spunto da alcune delle mie comfort serie preferite, come Scrubs, Boris e The Office. Il mio personaggio è l'ultimo arrivato: c'è chi lo prende in simpatia, chi lo bullizza e chi vorrebbe insegnargli il mestiere senza averne le capacità. L'ingresso di un elemento esterno in un gruppo già consolidato genera dinamiche spassose".

Il Direttore del Discount: "Un microcosmo sotto la soglia del discount"

A gestire, o cercare di gestire, il caos del punto vendita c'è il direttore del supermercato, figura tragicomica che incarna le contraddizioni della leadership improvvisata e che ha il volto di Alessandro Betti. "I supermercati sono luoghi che frequentiamo tutti, ma il nostro si trova quasi sotto il livello del discount", ci ha raccontato il suo interprete ai nostri microfoni. "I clienti assomigliano molto alla banda di simpatici cialtroni che ci lavora dentro".

Sul profilo del suo personaggio, aggiunge: "È un direttore privo di reale autorevolezza che cerca in ogni modo di dimostrare il contrario. In fondo è un buono, ma come tutti i leader incapaci continua a rilanciare: ogni volta che propone una nuova idea per dare prestigio al supermercato, il risultato è peggiore del precedente. Il supermercato è un microcosmo umano straordinario per creare storie che potrebbero non finire mai".

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Tra il pesto della nonna e le erbe aromatiche: le abitudini del cast

Superando però la finzione scenica, ci siamo incuriositi sulle abitudini del cast riguardo un luogo in cui tutti ci rechiamo abitualmente come il supermercato: cosa non può mancare nel loro carrello degli acquisti? Se per Edoardo Cassissa nella spesa non possono mai mancare la frutta fresca e la pasta, il pesto invece deve essere rigorosamente quello della nonna: "Avendo origini liguri, ho il freezer pieno delle sue scorte con il giusto livello di aglio". Per Alessandro Betti, invece, l'ingrediente irrinunciabile sono le erbe aromatiche, accompagnate dall'abitudine di "spiare" i carrelli altrui: "Vedi le casse di birra e capisci che c'è la partita, vedi i prodotti light e sai che sono a dieta. Ti inventi le storie delle persone semplicemente guardando cosa comprano".

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Una scena di Super Market

Anche sul fronte fruizione seriale, i due attori mostrano approcci differenti. Cassissa si definisce un "anti-binge watcher": "Quando una serie mi piace, mi impongo dei limiti quotidiani per farla durare di più, come ho fatto per i rewatch di Friends e How I Met Your Mother", mentre il direttore del Super Market di Prime Video preferisce maratone più intense quando la storia lo cattura fin dai primi minuti. Un'ultima curiosità sulla colonna sonora ideale per descrivere l'anima della serie su cui abbiamo interrogato uno come Tommaso Cassissa che con la musica ha dimestichezza: "Il Pescatore di Fabrizio De André, un brano all'apparenza leggero ma capace di toccare corde profonde e nostalgiche". Proprio come la vita tra le corsie di un discount.

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