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Spirited – Magia di Natale, la recensione del film Apple: You’ve Been Christmas Caroled!

Riscrivere il Canto di Natale in modo originale si può? Sì, se lo fa Apple Tv+ con Spirited - Magia di Natale, il film con due affiatatissimi Will Ferrell e Ryan Reynolds che omaggia in modo intelligente e moderno Dickens.

Spirited – Magia di Natale, la recensione del film Apple: You’ve Been Christmas Caroled!

Why are they singing? - It's a musical - What is? - The Afterlife.

Già da queste prime battute potreste immaginare facilmente su quale terreno si muove la nostra recensione di Spirited - Magia di Natale, il nuovo film Apple Original delle Feste, dal 18 novembre sulla piattaforma perché lo spirito natalizio, come abbiamo già detto altrove, arriva già da questo mese sulle piattaforme e al cinema. Allo stesso tempo il terreno potrebbe sembrare scivoloso perché siamo di fronte a un musical natalizio che è anche un nuovo adattamento del più classico dei racconti festivi, ovvero il Canto di Natale di Charles Dickens. Per fortuna, Spirited è la dimostrazione che le idee originali esistono e che nel 2022 si può ancora fare un nuovo - e già classico - filmico di Natale.

Riscrivere la storia

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Spirited - Magia di Natale: Loren Woods, Will Ferrell, Patrick Page, Sunita Mani in una scena

Fin dalle prime sequenze, il ritmo di Spirited - Magia di Natale lo presenta al pubblico di Apple TV+ come un film energico e accattivante in cui il punto di vista della storia viene ribaltato e al centro ci sono i tre proverbiali fantasmi del Passato, Presente e Futuro (Sunita Mani, Will Ferrell e Tracy Morgan) pronti a svolgere ogni anno il proprio lavoro e portare a casa la giornata natalizia: scelgono un moderno Scrooge di turno e impiegano un anno per portare a termine la missione e renderlo una persona migliore. Ma "le persone non cambiano": di questo è convintissimo Clint (un Ryan Reynolds esplosivo), una sorta di problem solver che non si fa alcuno scrupolo a utilizzare qualsiasi escamotage per far vincere i propri clienti e soprattutto per creare scompiglio, dai social media alla vita reale, senza guardare in faccia a nessuno perché ha imparato molto presto che le persone sono pigre e preferiscono sempre la strada più facile e più egoista. Chi meglio di lui come candidato per i Tre Fantasmi da far redimere entro Natale?

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Giocare con lo storytelling

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Spirited - Magia di Natale: Ryan Reynolds e Will Ferrell in una scena del film

Fin qui potreste pensare "Ok il punto di vista è cambiato ma la storia è sempre la stessa, per quanto senza tempo". E qui vi sbagliereste di grosso, perché Sean Anders (anche alla regia) e John Morris mettono in scena una rivisitazione del Canto di Natale che gioca tantissimo con lo storytelling, rende interattive entrambe le parti coinvolte e mette in discussione tutta la storia raccontata da Dickens. Non ha paura di ribaltare e giocare coi personaggi e col loro rapporto ed è questo a rendere tutto così dannatamente gustoso. Lo fa sviscerando ogni punto di vista e ogni presa di posizione, condivisibile, sull'attuale condizione umana, che non è certamente al suo massimo e vive un periodo di profonda crisi interiore e generazionale. I vari colpi di scena ben assestati lungo la pellicola, forse un po' troppo lunga ma a cui si perdona questo aspetto, visto quanto dà in cambio allo spettatore a livello emotivo e cerebrale - arricchiscono la narrazione e la rendono ancora più ritmata e accattivante. Arrivati all'epilogo, forse prevedibile da un certo punto della storia in poi, non si può che ritenersi appagati e sicuri di aver trovato un nuovo classico natalizio da proporre ad amici e parenti durante i giorni di festa.

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Spirited: una foto del film con Ryan Reynolds e Will Ferrell

Please don't stop the Christmas music

Ma non è solo l'aspetto narrativo a colpire e a raccontare tantissimo di noi, forse più di quanto vogliamo ammettere ad una prima visione. Anche la messa in scena messa in piedi dal regista Sean Anders è ricchissima: i brani musicali originali omaggiano i musical classici ma riescono a dargli un tocco e delle sonorità moderne, insieme a dei testi che utilizzano in modo sinuoso i giochi di parole composti dai Premi Oscar di La La Land Benj Pasek e Justin Paul, che vi resteranno in testa anche dopo la visione (non potrete più dire "Buon pomeriggio" nello stesso dopo aver visto il film) e le coreografie gigantesche e spettacolari di Chloe Arnold. Tutto è colorato e meraviglioso in Spirited - Magia di Natale, riuscendo addirittura ad omaggiare gli adattamenti precedenti e più classici del canto dickensiano. Non dimentichiamo infine tutta la parte meta-narrativa della vicenda, perché il lavoro dei Tre Fantasmi viene gestito come tale prendendo in giro le office comedy ma in realtà è anche una bellissima metafora della settima arte e di cosa voglia dire allestire un set cinematografico, ripetere un ciak, tagliare e montare una pellicola o digitale.

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Now that's a Christmas cameo

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Spirited - Magia di Natale: Octavia Spencer in una scena del film

Ci sono alcuni cameo distribuiti lungo la pellicola che vi faranno saltare dalla sedia per come siano piazzati in modo talmente naturale e intelligente, insieme al resto del cast che valorizza e illumina i due protagonisti. Will Ferrell e Ryan Reynolds dimostrano una chimica incredibile e sono allo stesso tempo perfetti nello sfaccettare i rispettivi ruoli con aspetti inediti. Prima fra tutti la dolce Kimberly di Octavia Spencer, l'assistente di Clint che riserverà non poche sorprese ai personaggi coinvolti. Ma anche tutti gli altri, da Patrick Page a Andrea Anders, sono perfetti nel proprio ruolo e formano nel complesso un ensemble riuscito. Ovviamente guardate fino alla fine dei titoli di coda, perché in Spirited - Magia di Natale nulla è lasciato al caso. Letteralmente.

Conclusioni

Che dire alla fine della recensione di Spirited – Magia di Natale se non che siamo estasiati e siamo perfettamente entrati nello spirito natalizio grazie al film. Un prodotto che ci dimostra come sia sempre possibile riadattare e riscrivere una storia già nota se si ha il talento di toccare i tasti giusti e utilizzare un cast, delle musiche, delle coreografie, tutti al posto giusto per portare a casa un bel risultato.

Movieplayer.it
4.5/5
Voto medio
4.8/5

Perché ci piace

  • Will Ferrell e Ryan Reynolds sono magnetici e hanno una chimica perfetta.
  • Le coreografie, le canzoni originali e la messa in scena del film sono spettacolari.
  • L’aver riscritto con intelligenza la storia del Canto di Natale e aver giocato con lo storytelling.
  • La metafora della settima arte insieme alla tante strizzate d’occhio presenti nel film.

Cosa non va

  • Il film forse sarebbe potuto durare qualcosa in meno, ma è un elemento che si perdona facilmente a fine visione.
  • L’aspetto musical potrebbe allontanare i non amanti del genere, ma sarebbe un vero peccato soprattutto se amano l’atmosfera natalizia.