La pecora Shaun è tornata e questa volta deve vedersela con uno dei generi cinematografici più intriganti: l'horror.
Non è un caso che Lucky Red abbia scelto questa data e Halloween per portare il nuovo film in stop motion della Aardman al cinema, dopo un lancio a Lucca Comics and Games. E proprio alla manifestazione toscana abbiamo potuto incontrare Matthew Walker, regista di ** Shaun, Vita da Pecora: Operazione Z.U.C.C.A., che ci ha permesso di sbirciare nel dietro le quinte** della lavorazione del film, spiegandoci scelte e sfumature tecniche che hanno permesso alla popolare pecora di prendere, di nuovo, vita.
Dalla fattoria all'orrore: l'omaggio a Psycho e ai mostri classici
Partiamo da una curiosità di base: come si affronta un personaggio come Shaun, così popolare, iconico e conosciuto, rimanendo fedeli a quello che è ma raccontando qualcosa di nuovo? "Con ogni nuovo progetto su Shaun cerchiamo sempre di raccontare una storia inedita ed evitare di ripeterci" ci ha spiegato Matthew Walker, "il bello di questo franchise è la flessibilità del suo universo: ogni film ha un'identità precisa. Il primo era più radicato nella realtà quotidiana, ma ha portato Shaun nella grande città fuori dalla fattoria; il secondo ha introdotto la fantascienza con gli alieni; ora abbiamo inserito Shaun nel genere horror. L'universo di Shaun può accogliere qualsiasi genere cinematografico purché si resti fedeli ai personaggi, garantendo che risultino sempre autentici e riconoscibili per il pubblico. Finché manteniamo questa coerenza, ci saranno sempre nuove storie da esplorare."
E il riferimento al genere merita un approfondimento: quanto si sono divertiti a inserire citazioni e easter egg dei classici del cinema? "Ci siamo divertiti moltissimo. Eravamo entusiasti all'idea di realizzare un film a tema Halloween attingendo ai canoni del cinema horror che amiamo. Le influenze iniziali spaziano dall'horror gotico ai mostri della Universal e ai classici della Hammer Horror. Man mano che sviluppavamo la narrazione sono emersi anche i riferimenti al cinema d'avventura e horror anni '80 e '90 con cui io e Steve siamo cresciuti."
Il tutto però senza forzature, con naturalezza: "L'inserimento degli easter egg è stato molto spontaneo: quando una scena si prestava, inserivamo l'omaggio. Ad esempio, la gag che cita Psycho visibile nel trailer nasce dalla sequenza di 'home invasion', dove il gregge si nasconde nel bagno; ambientare lì la scena ha reso naturale richiamare la celebre sequenza della doccia di Hitchcock."
I numeri record della produzione: 10 mesi di riprese e 40 set simultanei
Un film in stop motion richiede pazienza e tanta maestria. Che sfida è stato Shaun, Vita da Pecora: Operazione Z.U.C.C.A. rispetto ad altri titoli a cui ha lavorato? "La sfida principale è stata la velocità di lavorazione. È stata una delle produzioni più rapide mai realizzate da Aardman: le riprese sul set sono durate solo 10 mesi, a fronte di un paio d'anni per l'intera produzione. Per fare un confronto, le riprese dell'ultimo lungometraggio di Wallace e Gromit hanno richiesto un anno e mezzo. Lavorare con tempi così stretti ha comportato la presenza contemporanea di moltissimi animatori e una gestione logistica complessa, in particolare per la disponibilità dei pupazzi. Il team di produzione ha dovuto pianificare al millimetro i piani di ripresa per garantire che i modelli giusti fossero disponibili per le scene previste. Inoltre abbiamo costruito due nuovi set su larga scala: il mulino a vento (alto circa 3 metri) e i moli con l'imbarcazione. Avendone realizzato un solo esemplare per tipo, ogni inquadratura ha richiesto un'estrema ottimizzazione."
E quanti sono i set e personaggi realizzaci per il nuovo film di Shaun? "Sul set hanno lavorato circa 30 animatori distribuiti su 40 set differenti. Per quanto riguarda i pupazzi, avevamo circa 30 modelli di Shaun, circa 9 modelli per i mostri e 6 per il nuovo personaggio della veterinaria. I personaggi storici come Shaun, Bitzer, il gregge e il Fattore venivano in parte dai film precedenti e vengono regolarmente restaurati e aggiornati tra un progetto e l'altro. Per i personaggi secondari e la folla del paese abbiamo adottato un mix di creazioni ex novo e riuso creativo: ad esempio, il proprietario del negozio di Halloween è un vecchio pupazzo a cui sono stati sostituiti testa e torso, mentre molti abitanti del villaggio sono modelli d'archivio ricombinati con abiti e teste differenti."
Tradizione e futuro: l'uso del Gaussian Splatting nei teatri Aardman
Tanto lavoro, anche se con tempi più rapidi del solito, per una tecnica che ha un sapore di artigianalità incredibile. Quanto le nuove tecnologie possono aiutarli? Quanto hanno cambiato il flusso di lavoro? "É una combinazione delle due cose. Il cuore pulsante resta l'animazione fisica a passo uno realizzata direttamente in macchina. Usiamo però la computer grafica per potenziare la scala scenica: ad esempio, nella sequenza in mare l'acqua è interamente in CG, ma abbiamo lavorato a lungo sul rendering per farla integrare perfettamente con la texture materica della stop-motion. Giriamo inoltre regolarmente con blue screen per gestire i cieli in digitale."
C'è però anche una novità tecnologica interessante: "La vera novità tecnologica su questo film è stata l'utilizzo del Gaussian Splatting: abbiamo scansionato elementi reali dei set (come gli alberi del bosco già illuminati) per creare repliche digitali volumetriche e ampliare la profondità dei fondali, superando i vincoli di spazio fisico dello studio. In passato, ad esempio nell'inseguimento in barca di Wallace e Gromit, i fondali in movimento richiedevano set miniaturizzati girati a parte e poi compositati; con il Gaussian Splatting possiamo muovere gli asset 3D derivati dalle sculture reali direttamente al computer con estrema flessibilità."
Il futuro della saga: Shaun viaggerà nel tempo?
Per chiudere uno sguardo al futuro, partendo da quello che la Aardman ha in lavorazione. "Lo studio ha sempre idee in cantiere: ci sarà sicuramente una nuova serie e spero presto un altro lungometraggio." Ma Matthew Walker cosa vorrebbe vedere per Shaun a livello personale? "Come ho già accennato in passato, mi piacerebbe portare Shaun e il gregge nei viaggi nel tempo, catapultandoli in epoche storiche diverse. Sarebbe un'ottima scusa per creare situazioni comiche esilaranti."