La notizia è di quelle ghiotte: Plaion e Toho hanno firmato un accordo strategico che mette in piedi un'alleanza che apre la strada a sviluppi molto interessanti per gli appassionati di anime e di Giappone, e in generale del nostro paese. Una partnership che in Germania, in Italia e altri paesi europei copre la distribuzione cinematografica, televisiva home Entertainment e streaming di contenuti anime e una selezione di IP live-action.
Una notizia che da appassionati a nostra volta non potevamo non approfondire, e così siamo andati direttamente alla fonte per farci raccontare come nasce questo accordo e soprattutto che sviluppi futuri possiamo attenderci. E le opportunità sono ben più che interessanti, a giudicare da quanto ci ha detto Umberto Bettini, General Manager di Plaion Pictures e responsabile Anime per Europa, parlando di "una partnership strategica che durerà per i prossimi anni e che riguarda il loro intero catalogo." E quindi non solo gli anime, ma anche tutto il mondo che ruota attorno a Godzilla e tante realtà live-action, come per esempio i film di Akira Kurosawa.
"Toho aveva la necessità di espandersi sui mercati europei" ha spiegato Umberto Bettini, "perché il fenomeno anime è in crescita ovunque, non solo in Giappone." E così il nostro paese diventa centrale per sviluppare una strategia per cavalcare il momento: "L'Italia è la base per un'operazione che coinvolgerà anche Germania, Austria e Svizzera, per poi estendersi anche ad altri territori." Insomma tante carne al fuoco che proveremo a tratteggiare dividendola per temi e aree di interesse.
La nuova voce dello streaming Anime in Italia
Prima di tutto l'anime e lo streaming, settore in cui il panorama sta diventando ricco e gustoso per gli appassionati. Una ricchezza che entro il 2026 si completerà con Aniverse, realtà già presente in Germania e in arrivo anche nel nostro paese. "Inizieremo a mettere contenuti su Amazon" ci ha spiegato Umberto Bettini parlando di un lancio che potrebbe avvenire già nel mese di agosto, "e stiamo lavorando alla nostra app." Una gradualità che ci è sembrata efficace e funzionale ad anticipare i tempi e raggiungere rapidamente la base di utenti della piattaforma Amazon. E quanto al contenuto un punto è fondamentale da sottolineare per l'appassionato del nostro paese: "La parte per noi imprescindibile è l'altra qualità e il fatto che tutto sia doppiato in italiano, per allargare il mercato oltre la nicchia dei fan."
La sfida ai colossi del settore: perché l'accordo con Toho è di natura diversa
Allargare, rispettare e soddisfare i fan. Si parla ovviamente di lavoro sul merchandising per sfruttare le IP di grande rilievo che fanno capo a Toho, da Spy X Family a My Hero Academia, per ovviare a quel peccato capitale che ha lasciato il nostro paese indietro dopo la prima invasione degli anni tra gli anni '70 e '80: "in Italia ci siamo persi nella fase post-2000, perché Mediaset puntava sugli anime in modo 'battagliero', ma senza coltivare la community", a differenza di quanto successo in altri paese, come la Germania, che è invece più avanti da questo punto di vista.
Quell'approccio non ha solo minato la costruzione di una fanbase da far crescere nel tempo, ma crea anche problemi pratici quando si va a lavorare su titoli di quel periodo: "Ogni volta che dobbiamo accedere ai doppiaggi storici è un disastro: sigle tagliate, censure discutibili" e tanti problemi da aggirare per rispettare gli spettatori: "noi vogliamo un dialogo costante con il pubblico", fondamentale per coltivare piuttosto che sfruttare un fenomeno.
Il ritorno di Godzilla e del cinema d'autore
Per quanto riguarda l'accordo Plaion/Toho siamo partiti dagli anime, ma sarebbe riduttivo fermarsi lì, perché è possibile accedere anche a "tutto il catalogo filmico" del colosso giapponese. E parliamo ovviamente di Godzilla, che si erge orgoglioso anche sull'edificio della sede Toho a Tokyo, in quel di Shinjuku: "il mio sogno è fare un cofanetto 'tombale' di tutti i Godzilla dal 1954 a oggi" ci ha detto Bettini, e subito ci siamo allineati al suo sogno, pronti a cliccare sul pre-ordine una volta disponibile. "Sono circa 40 film e sento la necessità di un prodotto del genere."
Ma restando nell'ambito del kaiju più famoso del mondo, c'è anche Godzilla Minus Zero, sequel di Godzilla Minus One che si era imposto all'attenzione generale un paio di anni fa vincendo anche l'Oscar per i migliori effetti visivi: "l'idea è di fare qualcosa di molto simile a un day-and-day con il Giappone a novembre", che aprirebbe le porte a un lancio in grande stile in quel di Lucca, viste le tempistiche. Ma se parliamo dei film giapponesi che fanno capo a Toho, "siamo i detentori dei diritti mondiali di tutti i film di Kurosawa e c'è un piano di restauro e valorizzazione per questi classici." Insomma, anche su questo fronte, ne vedremo delle belle.