Oscar 2019: le previsioni sui vincitori

Oscar 2019, previsioni sui vincitori: la nostra analisi dei favoriti e degli sfidanti per gli imminenti Academy Award, dai film agli attori alle categorie tecniche.

APPROFONDIMENTO di 20/02/2019
Oscar
Le statuette degli Oscar

A pochi giorni dagli Oscar 2019, cerimonia preceduta da una serie di polemiche e di gaffe all'indirizzo dell'Academy, è giunto il momento per le nostre previsioni sui vincitori in tutte le categorie riservate ai lungometraggi, con un'analisi dettagliata di quelli che dovrebbero essere i favoriti e i potenziali sfidanti per le varie statuette in palio. Se alcune gare sembrano avere vincitori già preannunciati con ampio anticipo in virtù dei precursors, in altri casi - inclusa la competizione per l'Oscar al miglior film - la gara appare invece ancora aperta o apertissima. Ecco dunque quali sono, secondo noi, i titoli più quotati per la notte del 24 febbraio...

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Miglior Sonoro

Nella categoria per il miglior sonoro, fra quelle più aperte e combattute, a nostro avviso si preannuncia un duello fra Bohemian Rhapsody e First Man - Il primo uomo, con Black Panther che potrebbe tuttavia imporsi qualora l'Academy confermasse il proprio innamoramento per il blockbuster della Marvel. Dovendo scommettere, comunque, puntiamo su una vittoria di Bohemian Rhapsody, soprattutto in virtù della ricostruzione della performance dei Queen al Live Aid nella parte finale.

Pronostico: Bohemian Rhapsody (runner-up: First Man)

Bohemian Rhapsody
Bohemian Rhapsody

Migliori Effetti Sonori

First Man   Il Primo Uomo Ryan Gosling
First Man - Il primo uomo: un primo piano di Ryan Gosling

Un premio strettamente correlato a quello per il sonoro è l'Oscar ai migliori effetti sonori: l'Academy potrebbe assegnare entrambe le statuette allo stesso film, come accaduto spesso in passato, o selezionare due vincitori distinti. In questo secondo caso, almeno uno dei due trofei dovrebbe spettare di diritto a First Man, in virtù del formidabile lavoro compiuto sul montaggio sonoro nel film di Damien Chazelle; occhio però al 'solito' Black Panther, che potrebbe finire per prevalere proprio in questa categoria.

Pronostico: First Man (runner-up: Black Panther)

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Migliori Effetti Speciali

Ready Player One: Tye Sheridan in una foto del film
Ready Player One: Tye Sheridan in una foto del film

Black Panther è stato invece tagliato fuori dalla cinquina per i migliori effetti speciali, dov'è presente in compenso un altro cinecomic targato Marvel, Avengers: Infinity War. First Man, con la sua suggestiva messa in scena dell'allunaggio, potrebbe rivelarsi un candidato temibile, ma noi azzardiamo un altro pronostico: una vittoria per Ready Player One, con la sua stupefacente rappresentazione di una realtà futuristica e di diversi mondi virtuali, benché si tratti dell'unica nomination per il film di Steven Spielberg.

Pronostico: Ready Player One (runner-up: Avengers: Infinity War)

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Miglior Trucco e Acconciature

Vice Luomo Nellombra
Christian Bale in Vice

Fra i tre candidati per l'Oscar 2019 al miglior trucco e acconciature Border, pellicola svedese amatissima dalla critica, è stato spesso definito come il candidato più meritevole, ma è pure quello che rischia di passare inosservato fra i votanti dell'Academy. Votanti che difficilmente potranno resistere al prodigioso make up con cui, in Vice - L'uomo nell'ombra, Christian Bale viene trasformato in Dick Cheney, con un ipotetico secondo posto a Maria Regina di Scozia, dove è invece Margot Robbie è tramutarsi con effetti sorprendenti in Elisabetta I.

Pronostico: Vice (runner-up: Maria Regina di Scozia)

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Migliori Costumi

La grandissima Sandy Powell, già ricompensata con tre Oscar (e in lizza quest'anno anche per Il ritorno di Mary Poppins), ha ipotecato la sua quarta statuetta grazie ai sontuosi abiti de La favorita, film che nella categoria dei migliori costumi dovrebbe trionfare senza difficoltà. La passione dell'Academy per i drammi storici dovrebbe portare un discreto numero di voti pure a Maria Regina di Scozia, ma cambiando totalmente genere non è da sottovalutare del tutto un terzo incomodo, Black Panther.

Pronostico: Sandy Powell per La favorita (runner-up: Alexandra Byrne per Maria Regina di Scozia)

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Rachel
La favorita: Rachel Weisz durante una scena

Miglior Scenografia

La Favorita   Scenografia
La favorita

Situazione analoga nella sfida per l'Oscar alla miglior scenografia, con La favorita che mantiene una posizione (appunto) di netto favorito grazie ai sontuosi e raffinatissimi arredi di Fiona Crombie e Alice Felton.
A tentare di insidiare il film di Yorgos Lanthimos saranno probabilmente il Regno di Wakanda ricreato in Black Panther e la Londra dalle sfumature fiabesche de Il ritorno di Mary Poppins.

Pronostico: Fiona Crombie e Alice Felton per La favorita (runner-up: Hannah Beachler e Jay Hart per Black Panther)

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Miglior Montaggio

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Vice - L'uomo nell'ombra: Christian Bale e Amy Adams in un momento del film

Quella per il miglior montaggio è invece una categoria in cui domina la confusione più assoluta, con i precursors che si sono divisi fra diversi vincitori e l'incomprensibile assenza di First Man fra i candidati. La nostra sensazione è che molti votanti potrebbero farsi affascinare dal montaggio estremamente dinamico di Vice, ma pure Bohemian Rhapsody, premiato con l'American Cinema Editors Award, sembra avere ottime chance; e qualora il consenso per BlacKkKlansman fosse più ampio del previsto, potrebbe essere addirittura il film di Spike Lee a conquistare questa statuetta.

Pronostico: Hank Corwin per Vice (runner-up: John Ottman per Bohemian Rhapsody)

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Miglior Fotografia

Ecco invece un premio che dovrebbe essere sicuro, o quasi: quello prenotato da Alfonso Cuarón per la miglior fotografia grazie alla sua magnifica messa in scena in Roma, con un avvolgente bianco e nero e piani sequenza da applausi. Anche La favorita e Cold War dovrebbero raccogliere un buon numero di voti, ma sarebbe assurdo prevedere un risultato diverso da una vittoria a furor di popolo per Roma.

Pronostico: Alfonso Cuarón per Roma (runner-up: Robbie Ryan per La favorita)

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Roma: una scena del film, firmato da Alfonso Cuaron

Miglior Canzone

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A Star is Born: Bradley Cooper e Lady Gaga in un'immagine del film

E come l'Oscar per la fotografia, pure quello per la miglior canzone pare già avere un destinatario annunciato: Shallow, l'intensa ballad composta e interpretata da Lady Gaga e diventata da mesi un autentico tormentone. L'Oscar per Shallow dovrebbe costituire il "punto della bandiera" per A Star Is Born, con All the Stars, il brano hip hop di Kendrick Lamar per la soundtrack di Black Panther, destinato a non andare oltre il secondo posto.

Pronostico: Shallow per A Star Is Born (runner-up: All the Stars per Black Panther)

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Miglior Colonna Sonora

Black Panther: un'immagine di Lupita Nyong'O e Chadwick Boseman
Black Panther: un'immagine di Lupita Nyong'O e Chadwick Boseman

Con la splendida partitura di First Man scandalosamente ignorata a dispetto del premio ai Golden Globe, la sfida per l'Oscar alla miglior colonna sonora si prefigura molto serrata e incerta. E il nostro pronostico è che, se Black Panther non deve uscire a mani vuote dalla cerimonia, la sua vittoria più probabile sia proprio quella per le musiche di Ludwig Göransson, nonostante una concorrenza piuttosto agguerrita: la bellissima colonna sonora di Nicholas Britell per Se la strada potesse parlare e quella del veterano Marc Shaiman per Il ritorno di Mary Poppins.

Pronostico: Ludwig Göransson per Black Panther (runner-up: Nicholas Britell per Se la strada potesse parlare)

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Miglior Documentario

Free Solo
Free Solo

In questa cinquina, tre titoli in particolare hanno ricevuto una vasta attenzione e dovrebbero contendersi l'Oscar per il miglior documentario: Free Solo, ritratto dello scalatore Alex Honnold; Minding the Gap, dedicato al mondo dello skateboard; e RGB, sulla figura del Giudice della Corte Suprema e attivista per i diritti civili Ruth Bader Ginsburg. Sia Free Solo che RBG hanno registrato eccellenti incassi negli Stati Uniti (rispettivamente sedici e quattordici milioni di dollari): la gara è serratissima, ma noi puntiamo sull'originalità e la spettacolarità mozzafiato di Free Solo.

Pronostico: Free Solo (runner-up: RGB)

Miglior Film d'Animazione

Spider Man
Spider-Man: Un nuovo universo

Per una volta, lo strapotere della Disney - e della Pixar - sembra sul punto di dover cedere lo scettro per il miglior film d'animazione alla Sony: il sequel Gli Incredibili 2, per quanto apprezzato, è stato infatti sbaragliato ai precursors dal fenomenale e applauditissimo Spider-Man: Un nuovo universo, che ha segnato inoltre incassi eccellenti (più di trecentocinquanta milioni di dollari in tutto il mondo). Spider-Man: Un nuovo universo dovrebbe aggiudicarsi la statuetta senza troppe difficoltà, per quanto non sia del tutto da sottovalutare il nuovo gioiellino d'animazione di Wes Anderson, L'isola dei cani.

Pronostico: Spider-Man: Un nuovo universo (runner-up: Gli Incredibili 2)

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Miglior Film Straniero

Roma Film
Marina de Tavira e Yalitza Aparicio in Roma

A differenza di quanto accade nella maggior parte delle edizioni degli Oscar, quest'anno la categoria per il miglior film straniero sarà una di quelle con la suspense ai minimi storici: con un totale di dieci nomination, tra cui miglior film e regia, Roma di Alfonso Cuarón ha già ipotecato la statuetta, per quella che sarà la prima vittoria per una pellicola messicana.
Nessuna realistica chance per gli altri candidati, fra cui Un affare di famiglia di Hirokazu Koreeda e soprattutto il melodramma Cold War di Pawel Pawlikowski, forte a sua volta di tre candidature (inclusa miglior regia).

Pronostico: Roma (runner-up: Cold War)

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Miglior Sceneggiatura Originale

Green Book Viggo Mortensen Linda Cardellini
Green Book: Viggo Mortensen e Linda Cardellini in una scena del film

Un duello all'ultimo voto è quello che, con tutta probabilità, segnerà la corsa all'Oscar per la miglior sceneggiatura originale. Per quanto nella cinquina non manchino i "pesi massimi" sono due i film che, a nostro avviso, godono di un netto vantaggio sugli altri concorrenti: la black comedy in costume La favorita e il racconto di amicizia e razzismo Green Book. La pellicola di Peter Farrelly - di cui abbiamo parlato anche nella nostra recensione di Green Book - a dispetto di numerose polemiche, sembra godere comunque di un consenso piuttosto trasversale, e questo fattore potrebbe essere determinante nel condurla alla vittoria; tuttavia, non ci sorprenderemmo affatto se a conquistare la statuetta - e con pieno merito - fosse lo script sorprendente ed arguto de La favorita. Nel dubbio, azzardiamo a puntare su un premio per Green Book.

Pronostico: Nick Vallelonga, Brian Currie e Peter Farrelly per Green Book (runner-up: Deborah Davis e Tony McNamara per La favorita)

Miglior Sceneggiatura Adattata

Blackkklansman Laura Harrier John David Washington
BlacKkKlansman: John David Washington e Laura Harrier in una scena del film

Una situazione solo leggermente meno confusa è quella per l'Oscar alla miglior sceneggiatura adattata, con i precursors che hanno ricompensato tre film distinti: il Critics' Choice Award a Se la strada potesse parlare, il BAFTA Award a BlacKkKlansman e il Writers Guild Award a Copia originale.
Una sfida molto serrata, ma in cui a nostro avviso a prevalere sarà il titolo in lizza anche come miglior film, ovvero BlacKkKlansman, che potrebbe valere al veterano Spike Lee il suo primo Oscar 'competitivo'.

Pronostico: Charlie Wachtel, David Rabinowitz, Kevin Willmott e Spike Lee per BlacKkKlansman (runner-up: Nicole Holofcener e Jeff Whitty per Copia originale)

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Miglior Attrice Supporter

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Se la strada potesse parlare: una scena del film

Fra le quattro categorie riservate agli interpreti, quella per la miglior attrice supporter si profila come l'unica in cui la partita sia decisamente aperta. La "povera" Amy Adams, giunta con Vice alla sua sesta candidatura e ancora in attesa di una statuetta, potrebbe sempre spuntarla in virtù del 'credito' accumulato, ma più probabilmente l'Academy preferirà attendere la prossima occasione. Altre due attrici partono invece in pole position per l'Oscar: Regina King, alla sua prima nomination per Se la strada potesse parlare (che le è valso il Golden Globe), e Rachel Weisz, già premiata nel 2005 e di nuovo in lizza per la sua sopraffina performance ne La favorita (per la quale ha vinto il BAFTA Award). Non è un pronostico facile, ma la nostra sensazione è che la maggioranza dei voti convergerà su Regina King.

Pronostico: Regina King per Se la strada potesse parlare (runner-up: Rachel Weisz per La favorita)

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Miglior Attore Supporter

Green Book
Green Book

Ben pochi dubbi, al contrario, nella categoria per il miglior attore supporter, dove a fare piazza pulita ai precursors è stato Mahershala Ali con un clamoroso esempio di category fraud, dal momento che Ali compare in quasi ogni scena del film Green Book. Ciò nonostante, l'Academy sembra in procinto di consegnare all'attore quarantacinquenne il suo secondo Oscar in appena due anni, dopo la vittoria per Moonlight, a dispetto della crescente popolarità di Richard E. Grant, strepitoso comprimario di Melissa McCarthy in Copia originale... ma i margini per un upset sono davvero minimi.

Pronostico: Mahershala Ali per Green Book (runner-up: Richard E. Grant per Copia originale)

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Miglior Attrice

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Glenn Close in The Wife

Alla settima nomination della propria carriera, la mitica Glenn Close pare finalmente sul punto di conquistare l'Oscar come miglior attrice grazie alla sua intensa prova in The Wife, dopo aver già ricevuto il Golden Globe e lo Screen Actors Guild Award. L'eccellenza della performance della Close, la sua statura fra le più dotate interpreti del cinema americano e una campagna promozionale formidabile dovrebbero essere più che sufficienti a garantirle la statuetta rincorsa tanto a lungo, nonostante una concorrenza agguerrita che comprende la strepitosa (e premiatissima) Olivia Colman de La favorita e la Lady Gaga di A Star Is Born, la quale potrà comunque "consolarsi" con il trofeo per la canzone.

Pronostico: Glenn Close per The Wife (runner-up: Olivia Colman per La favorita)

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Miglior Attore

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Bohemian Rhapsody: Rami Malek in un momento del film

Nonostante le recensioni non proprio entusiastiche nei confronti del film (e le polemiche di varia natura che ha sollevato in questi mesi), il trionfo al box office di Bohemian Rhapsody ha portato il suo protagonista, Rami Malek, a dominare l'attuale awards season, aggiudicandosi quasi tutti i trofei principali (il Golden Globe, lo Screen Actors Guild Award e il BAFTA). La sua trasformazione in Freddie Mercury dovrebbe far ottenere a Malek l'Oscar come miglior attore, a scapito di un altro trasformista interprete di un biopic, il Christian Bale di Vice (penalizzato dal fatto di aver già vinto un Oscar otto anni fa), e del sorprendente Bradley Cooper di A Star Is Born, alla sua quarta nomination in ambito attoriale.

Pronostico: Rami Malek per Bohemian Rhapsody (runner-up: Christian Bale per Vice)

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Miglior Regista

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Alfonso Cuaron ai Golden Globe

Qualunque sia l'esito della gara per l'Oscar principale, difficile ipotizzare sorprese nella cinquina per il miglior regista, dove Alfonso Cuarón, già premiato nel 2014 per Gravity, si prepara a scrivere una pagina di storia: con Roma, il cineasta messicano diventerà infatti il primo vincitore di questa categoria grazie a una pellicola in lingua non inglese. Dopo il Leone d'Oro a Venezia Cuarón ha fatto letteralmente piazza pulita ai precursors, non lasciando alcuna chance ai propri rivali; fra questi lo Spike Lee di BlacKkKlansman, alla sua primissima candidatura all'Oscar come miglior regista, e lo Yorgos Lanthimos de La favorita.

Pronostico: Alfonso Cuarón per Roma (runner-up: Spike Lee per BlacKkKlansman)

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Miglior Film

Emma Stone The Favourite
Rachel Weisz ed Emma Stone ne La favorita

Negli ultimi anni, la competizione per il miglior film è stata sempre molto incerta o ha riservato clamorose sorprese... e anche per gli Oscar 2019 esiste un discreto margine di incertezza. Fra gli otto titoli in lizza, è francamente difficile concepire una vittoria per Bohemian Rhapsody (il più contestato del lotto), A Star Is Born, Vice, BlacKkKlansman e Black Panther, a dispetto del suo fenomenale successo e dello Screen Actors Guild Award come miglior cast. La favorita ha totalizzato ben dieci nomination, ma non sembra godere di un consenso talmente vasto da poter ambire al premio principale. Restano dunque due opzioni in ballo: Green Book, ovvero un crowdpleaser più tradizionale, e Roma, film d'autore in lingua straniera che ha raccolto all'unanimità gli elogi della critica.

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Green Book: Viggo Mortensen e Mahershala Ali in un'immagine tratta dal film

Green Book, premiato ai Golden Globe e ai Producers Guild Award, sta riportando ottimi incassi (centotrenta milioni di dollari in tutto il mondo) e dovrebbe godere di un notevole appeal fra i membri dell'Academy, anche in virtù del suo taglio 'edificante' in merito alla questione del razzismo; un appeal tuttavia non così forte (ne è la riprova la mancata nomination per la regia di Peter Farrelly) e a cui fa da contraltare anche una buona dose di opinioni negative nei confronti del film... opinioni che, nel ballottaggio preferenziale della categoria in questione, giocano nettamente a sfavore di Green Book, considerata una pellicola a suo modo divisiva.

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Roma: una scena del film

Di contro, l'ipotesi di un Oscar per Roma costituisce un azzardo per vari motivi: dalla natura più sofisticata dell'opera al suo legame con Netflix, un fattore che potrebbe farne il bersaglio dei pregiudizi da parte dei votanti più conservatori. Ciò nonostante, il percorso del capolavoro di Alfonso Cuarón è stato costellato di riconoscimenti (due Golden Globe, il Directors Guild Award e i premi come miglior film ai Critics' Choice Award e ai BAFTA), il suo valore artistico è davvero innegabile e la misura dell'apprezzamento dell'Academy appare evidente dal numero di candidature ricevute, perfino in categorie inaspettate. Insomma, anche qui il nostro pronostico è per Cuarón... e dunque, dita incrociate e forza Roma!

Pronostico: Roma (runner-up: Green Book)

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