Minions & Monsters, recensione: la Illumination omaggia il cinema. E diverte

I buffi esseri gialli tornano con un'avventura in linea con il loro approccio fisico all'umorismo, aggiungendo alla ricetta un sentito omaggio al mondo del cinema.

Un'immagine di Minions & Monsters

L'umorismo è qualcosa di molto personale: quello che fa ridere una persona può lasciare del tutto indifferente un'altra. Ancora di più quando si tratta dell'umorismo fisico, slapstick, come quello dei Minions. Quindi sgombriamo subito il campo da una possibile ambiguità: anche se sappiamo che non può essere per tutti così, a noi i piccoli esseri gialli di casa Illumination fanno ridere. Anzi, hanno sempre fatto ridere.

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Tre adorabili Minions

A piccole dosi, almeno. Funzionano alla grande sul corto, sulla gag, o come spalle di Gru nei film di Cattivissimo me, ci avevano convinti meno nei primi due titoli a loro direttamente dedicati. Quindi attendevamo la prova di Minions & Monsters, nuovo lungometraggio animato che li vede protagonisti al cinema dal 1 luglio, per capire se doverci ricredere sull'assunto precedente. E possiamo farlo, almeno in parte, perché la frammentarietà che avevamo lamentato in passato resta, ma c'è un cuore, un filo rosso di passione, che fa da collante a tutto e che non possiamo non apprezzare: l'amore per il cinema.

Minions contro mostri, la storia come da titolo

Siamo a Hollywood, nella Golden Age del cinema, e proprio nel mondo della settima arte ci muoviamo. Perché i Minions, o un paio di loro che impariamo a conoscere proprio nel nuovo capitolo, hanno intenzione di sfondare come registi dopo aver attraversato le epoche storiche e aver servito una serie di grandi cattivi. Ma da casinisti quali sono, scelgono di evocare dei veri mostri per farli recitare nel loro film, finendo per liberarli nel mondo. E dovranno quindi riuscire a salvare il pianeta da essi.

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Minions contro Mostri in una scena

Semplice, diretto, essenziale e senza troppi fronzoli, perché la storia è solo un canovaccio, una premessa, una traccia da seguire in cui intarsiare trovate e divertimento. Come per i titoli precedenti a loro dedicati, inanellando una gag dopo l'altra in un fuoco di fila di divertimento molto basico. E lo diciamo subito come grande, ma unica, nota iniziale che per molti può essere negativa.

Ritmo, risate e citazioni

Perché ci si diverte tanto con Minions & Monsters, sia se si fa parte della fetta di pubblico che rappresenta il target primario, ovvero i più giovani, sia se si è ormai adulti e si tende a privilegiare un umorismo di stampo differente: perché al netto dello slapstick e delle gag più semplici e dirette, abbondano riferimenti e citazioni che possono essere colte dallo spettatore meno smaliziato. Sono riferimenti più o meno espliciti alla storia del cinema e i suoi personaggi, a film specifici e situazioni che il pubblico cinematografico ha ben chiare e che subito riesce a riconoscere.

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Faccia a faccia con una mummia

Così se da una parte si ride per gli incidenti e le disavventure dei piccoli Minions, dall'altra lo si può fare anche per aver colto quel momento particolare, per aver riconosciuto il George Lucas di turno, per aver individuato una scelta di messa in scena e di fotografia che richiama altro.

Il ritorno dei Minions... per salvare il cinema

Il tutto valorizzato da una resa tecnica su cui Illumination è ormai a livelli elevati, con una CGI messa al servizio del racconto cartoonesco, con eccessi, deformazioni e libertà che sono proprie dell'animazione a mano. Questa consapevolezza tecnico-artistica è presente sin dalle primissime battute e poi lungo tutta la pellicola, con i Minions inseriti ad arte in situazioni cinematografiche e un finale che sfocia nel meta e rende chiaro che quella semplicità è voluta, cercata, e mai banale, e che dietro l'immediatezza c'è una costruzione consapevole e guidata da una precisa visione artistica.

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L'omaggio al cinema è palese e sentito per tutto il film

E quindi bentornati Minions con questa nuova avventura che ci immerge nel mondo del cinema e promette risultati al botteghino che faranno il bene del mondo della sala, quell'esperienza vissuta dal grande pubblico soprattutto per gli eventi. Al netto dello scontro con i mostri del titolo, la vera missione dei Minions per questo loro nuovo lavoro è una e una soltanto: accendere la passione per il cinema in un pubblico giovane che la sta perdendo. E siamo sicuri che riusciranno nell'impresa!

Conclusioni

Minions & Monsters riesce parzialmente a superare lo scetticismo legato ai precedenti capitoli solisti dei personaggi Illumination. Sebbene la narrazione non rinunci del tutto a quella frammentarietà strutturale che da sempre caratterizza il franchise, preferendo adagiarsi su una trama essenziale, la pellicola viene salvata da una straripante energia visiva e da un cuore inaspettatamente cinefilo. Trasformando la sala cinematografica e la storia della settima arte nel parco giochi dei protagonisti, il film diverte i più piccoli con il collaudato umorismo slapstick e strizza l'occhio agli adulti attraverso un fuoco di fila di citazioni colte e intelligenti. Con un finale metacinematografico che nobilita l'intera operazione, i Minions compiono la loro missione più importante: non solo dominare il botteghino estivo, ma ricordare alle nuove generazioni la pura magia del cinema vissuto sul grande schermo.

Movieplayer.it
3.5/5
Voto medio
N/D

Perché ci piace

  • Le citazioni alla Golden Age di Hollywood e alla storia del cinema (come il cammeo di George Lucas) divertono anche il pubblico adulto.
  • La CGI di Illumination è ai massimi livelli, capace di fondere la modernità con la libertà espressiva del cartone animato classico.
  • Il film ha il nobile obiettivo di riaccendere nei più giovani la passione per l'esperienza sul grande schermo.

Cosa non va

  • Nonostante il "filo rosso" cinefilo, la struttura soffre ancora della natura episodica tipica delle storie dei Minions.