Minions & Monsters: Maccio Capatonda e la decostruzione del regista hollywoodiano

L'intervista a Maccio Capatonda per indagare il suo personaggio, Max, in Minions & Monsters, il nuovo film Illumination. In sala.

Maccio Capatonda intervistato per Minions & Monsters

I Minions tornano a invadere le sale. Questo tsunami giallo, nato originariamente come spalla del non troppo perfido Gru di Cattivissimo Me, ha dimostrato nel tempo di saper quasi rubare la scena al suo noto capo, conquistando il pubblico ed entrando prepotentemente nell'immaginario collettivo. Ora sul grande schermo arriva il loro terzo lungometraggio, Minions & Monsters, che all'interno del suo cast vocale vanta, come da tradizione, nomi celebri del cinema e della televisione.

Mmins3 Ds P1000 0101
Una scena del film

Questa volta tocca a Maccio Capatonda interpretare Max, uno stravagante regista hollywoodiano capace di trasformare i suoi set in puro caos creativo, con risultati, ovviamente, imprevedibili. È lui il motore della folle avventura che vedrà i buffi scagnozzi gialli diventare star del cinema, perdere tutto, scatenare mostri nel mondo e, infine, fare squadra per salvare il pianeta dai mille pericolosi problemi che loro stessi hanno provocato. Abbiamo chiesto a Maccio di raccontarci l'esperienza in sala di doppiaggio, per capire se ci sia qualche punto di contatto tra i folli Minions e i suoi storici personaggi grotteschi.

L'affinità con Max

I personaggi del mondo di Cattivissimo Me sono da sempre un perfetto mix di genialità e clamorosa goffaggine. Un terreno in cui Capatonda si muove con assoluta naturalezza, vista la natura degli antieroi da lui sempre scritti e interpretati: "Beh, mi sono trovato molto bene a doppiare Max, appunto perché è un personaggio che mi è affine, in qualche modo. Mi piace rappresentare personaggi magari un po' goffi, che cercano di arrivare a sbarcare il lunario. Però mi sono anche trovato bene perché Max ama il cinema, è cinefilo, è un regista. Quindi ho trovato delle cose in comune: è un po' pignolo e allo stesso tempo si arrabbia perché questi Minions gli scombussolano i piani, ma è anche dolce in quanto se ne innamora... cioè, nasce un bel rapporto tra lui e i Minions."

2582 Fp 1141713U 00176115
Il regista Max in una scena

Ma cosa deve aspettarsi il pubblico da questa performance? Maccio non ha dubbi: dietro al leggio c'è tutta la sua viscerale passione per quest'arte: "Dovete aspettarvi un lavoro sicuramente appassionato, perché quando faccio doppiaggio mi appassiono molto, mi piace, mi impegno. È un lavoro che trovo molto difficile ma che allo stesso tempo mi appaga, ho sempre sognato di farlo. E spesso, fortunatamente, mi chiamano per farlo. Faccio un personaggio super divertente che ha anche tante sfaccettature, variegato; quindi dovete aspettarvi di tutto."

Tra accento tedesco e la "gabbia" del lip sync

Per dare vita a Max, infatti, Maccio Capatonda ha dovuto compiere un percorso che l'ha portato ad allontanarsi dai suoi canoni classici, complici anche le necessità imposte dalla versione originale: "In questo caso ho fatto un lavoro di caratterizzazione vocale insieme a un dialect coach che mi aiutava a esprimermi in un accento un po' tedesco. Quindi mi sono un po' allontanato dal Maccio solito, dalla mia voce, dalla mia timbrica normale. Però, allo stesso tempo, quando mi allontano da quello che sono, in realtà poi viene fuori quello che ho dentro, perché mi sento più libero in alcuni momenti."

2582 Fp 1141713U 00443983
I Minions in Minions & Monsters

Lavorare sull'animazione significa però fare i conti con una rigidità tecnica assoluta: il famigerato sincrono labiale. Sotto la guida della direzione italiana, Maccio ha dovuto calibrare la sua naturale propensione all'improvvisazione all'interno di binari strettissimi: "Riuscire a trovare il lip sync è la vera sfida del doppiatore e del direttore del doppiaggio, che mi ha aiutato. Ho avuto un grande maestro che è Marco Guadagno, con cui non avevo mai lavorato, che sicuramente mi ha fatto scoprire degli aspetti del doppiaggio nuovi. Ho lavorato con altri direttori e ognuno mi ha dato qualcosa in più, aiutandomi anche a dare molta più emotività al personaggio. Max ha un'emotività che viene fuori sia attraverso l'arrabbiatura, sia attraverso la dolcezza in alcuni casi. Quindi trovare il sync è sempre difficile, ma alla fine il bello è proprio quello."