Le migliori serie TV del 2025, da Scissione e Dieci Capodanni al fenomeno Adolescence

Una rassegna delle serie più acclamate dell'anno: da produzioni italiane come M - Il figlio del secolo e L'arte della gioia ai pluripremiati Adolescence, The Studio e The Pitt, passando per lo splendido Dieci Capodanni.

Un'immagine di Adolescence

Tre gioielli d'autore della produzione seriale televisiva italiana, presentati a vari festival internazionali per poi approdare sul piccolo schermo; il grande ritorno di importanti e pluripremiati titoli made in USA, tra fantascienza e commedia nera; pluripremiati debutti come The Studio e The Pitt e ovviamente la serie britannica più discussa e di maggior successo degli ultimi anni, Adolescence. Sono alcune fra le opere che si sono già attestate a pieno diritto nel novero delle migliori serie TV del 2025, nonché fra quelle che hanno avuto maggior impatto sull'immaginario collettivo.

The Studio Ohara Rogen
The Studio: un'immagine di Catherine O'Hara e Seth Rogen

Si tratta di un ventaglio molto ampio di stili e di generi, in grado di rappresentare le diverse declinazioni del linguaggio televisivo dei nostri tempi. Di seguito dunque, in ordine cronologico di distribuzione in Italia, vi offriamo una rassegna di quanto di meglio il piccolo schermo abbia saputo offrirci nei mesi compresi fra gennaio e dicembre, fra gioielli della TV europea, serie pluripremiate agli Emmy e perle da riscoprire.

Ultimo aggiornamento: 30 dicembre 2025

M - Il figlio del secolo

M Il Figlio Del Secolo Trailer Still
M - Il figlio del secolo: un'immagine di Luca Marinelli

Dopo l'anteprima alla Mostra di Venezia 2024, è approdato il 10 gennaio su Sky Atlantic M - Il figlio del secolo, adattamento dell'omonimo romanzo di Antonio Scurati, incentrato sulla nascita dei Fasci italiani di combattimento e sulla progressiva ascesa al potere di Benito Mussolini, impersonato con scatenato istrionismo da un formidabile Luca Marinelli, che mette in rilievo tanto l'ambizione smodata, quanto la meschinità morale del leader fascista. Affidato alla regia iperdinamica del britannico Joe Wright (Espiazione), M - Il figlio del secolo fa leva sulle incursioni nel grottesco e i toni della commedia nera per immergere lo spettatore in uno dei periodi più cupi e turbolenti della storia italiana.

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Scissione

Lower Scott
Scissione: un'immagine di Britt Lower e Adam Scott

A ben tre anni di distanza da una prima stagione che aveva già conquistato gli elogi della critica, dal 17 gennaio ha fatto il suo atteso ritorno su Apple TV+ Scissione, serie dai contorni sci-fi creata da Dan Erickson. Dotata di un intreccio ancora più sofisticato ed ambiguo rispetto agli esordi, la seconda stagione di Scissione ci ha riportato nei sinistri uffici della Lumon Industries, in compagnia di Mark, Helly e degli altri personaggi intrappolati nella loro esistenza da impiegati dalla doppia personalità (all'interno e all'esterno del posto di lavoro) e determinati a rivendicare la propria libertà; la stagione 2 è stata ricompensata con otto Emmy Award, incluso il premio per l'attrice protagonista Britt Lower.

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Dieci Capodanni

Dieci Capodanni
Dieci Capodanni: un'immagine di Iria del Río e Francesco Carril

Proviene dalla Spagna una delle migliori serie TV degli ultimi anni, un autentico gioiello distribuito in Italia dal 31 gennaio sulla piattaforma di RaiPlay e in attesa di essere scoperto da un pubblico sempre più ampio: stiamo parlando di Dieci Capodanni, scritto e diretto da uno dei più talentuosi cineasti dell'attuale scena europea, Rodrigo Sorogoyen (As bestas). La storia di una coppia, Ana e Oscar, viene ricostruita nell'arco di un decennio attraverso dieci tappe significative, che corrispondono a dieci Capodanni: momenti di bilancio e di nuovi inizi, in cui osserviamo i due giovani protagonisti alle prese con la quotidianità dei sentimenti e con gli alti e bassi di una relazione in continuo divenire.

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The White Lotus

The White Lotus Jason Isaacs Parker Posey Patrick Schwarzenegger Sarah Catherine Hook Sam Nivola Scena Terza Stagione Serie Tv Sky Now
The White Lotus: Jason Isaacs, Parker Posey, Patrick Schwarzenegger, Sarah Catherine Hook e Sam Nivola in una scena della terza stagione

Dopo il fortunatissimo debutto nell'estate 2021, The White Lotus è diventato immediatamente uno dei fiori all'occhiello del catalogo HBO, nonché uno dei titoli più popolari presso il pubblico internazionale: un successo che si è esteso anche alla terza stagione, rilasciata in Italia da Sky Atlantic a partire dal 17 febbraio. In questo terzo capitolo della satira antiborghese di ambientazione vacanziera firmata da Mike White veniamo trasportato in un lussuoso resort in Thailandia, cornice del consueto intreccio di passioni, segreti familiari e amicizie cariche di tensioni, con l'immancabile dose di misteri e un'esplosione di violenza preannunciata fin dal primo episodio.

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L'arte della gioia

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L'arte della gioia: Tecla Insolia nel ruolo di Modesta Spataro

Altro ottimo esempio di serialità d'autore che batte bandiera italiana, con tanto di imprimatur del Festival di Cannes 2024 e un breve passaggio nelle sale cinematografiche, è L'arte della gioia, trasposizione in sei episodi del celebre romanzo di Goliarda Sapienza, firmata da Valeria Golino anche in qualità di regista. Trasmesso in TV da Sky Atlantic dal 28 febbraio e ricompensato con tre David di Donatello (tra cui miglior attrice), L'arte della gioia vede la giovane Tecla Insolia nel ruolo di Modesta Spataro, novizia intenzionata con ogni mezzo a prendere in mano le redini del proprio destino e artefice di una scalata sociale che lascerà non poche tracce di sangue.

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Adolescence

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Adolescence: Owen Cooper nel ruolo di Jamie Miller

Approdato il 13 marzo su Netflix, registrando diversi record nella storia della piattaforma e aggiudicandosi otto Emmy Award (fra cui miglior miniserie, regia e sceneggiatura), Adolescence è stato accolto dalla critica come il capolavoro televisivo del 2025 e si è rivelato un fenomeno mediatico con pochi precedenti, in grado di accendere numerosi dibattiti sul malessere adolescenziale dei nostri tempi. Attraverso quattro episodi, legati a quattro punti di vista differenti e messi in scena dal regista Philip Barantini con un unico piano sequenza di circa un'ora, gli autori Jack Thorne e Stephen Graham (anche interprete, nel ruolo del padre della famiglia Miller) esplorano le dinamiche relative a un caso di femminicidio, andando però ben oltre le convenzioni del crime drama e facendoci addentrare nelle contraddizioni in cui restano avviluppati, in un modo o nell'altro, tutti i personaggi.

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The Studio

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The Studio: un'immagine di Seth Rogen

Nell'ambito delle serie comiche, invece, la più apprezzata novità del 2025 è stata The Studio, satira sull'industria di Hollywood ideata e scritta da Evan Goldberg e Seth Rogen, quest'ultimo anche rocambolesco protagonista nei panni di Matt Remick: il nuovo boss di uno studio cinematografico in cui le velleità artistiche del "grande cinema" faticano a convivere con la dura legge del mercato. Disponibile dal 26 marzo su Apple TV+, The Studio ha fatto incetta agli Emmy Award con un totale di record di tredici Emmy Award (fra cui miglior serie comica, regia e attore) e, grazie anche a una pletora di guest star del panorama hollywoodiano nel ruolo di se stesse, si è guadagnato una vastissima popolarità presso il pubblico.

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The Last of Us

The Last Of Us Bella Ramsey
The Last of Us: un'immagine di Bella Ramsey nella stagione 2

Sono passati due anni da quando The Last of Us, realizzato da Craig Mazin e Neil Druckmann per la HBO, si è imposto come una delle migliori serie TV della scena contemporanea, dimostrandosi all'altezza della fama dell'omonimo videogame. Dal 14 aprile, Sky Atlantic ha mandato in onda la seconda stagione di questo crudo racconto post-apocalittico, incentrato sulla drammatica lotta per la sopravvivenza della giovanissima Ellie Williams di Bella Ramsey. Nonostante il tragico addio al co-protagonista Joel Miller, interpretato da Pedro Pascal, il ritorno di The Last of Us ha mantenuto il grande consenso degli esordi.

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Andor

Andor
Andor: Diego Luna in un'immagine della stagione 2

E restando in tema di fantascienza e di secondi capitoli, il 22 aprile ha debuttato su Disney+ la seconda stagione di Andor, affidata dalla Lucasfilm al regista e sceneggiatore Tony Gilroy (l'autore di Michael Clayton) e con l'attore messicano Diego Luna di nuovo nel ruolo di Cassian Andor, contrabbandiere avviato a diventare uno degli eroi dell'Alleanza ribelle contro l'Impero Galattico. Considerato dalla critica come la migliore opera seriale fra gli innumerevoli spin-off di Star Wars attualmente a disposizione sul piccolo schermo, Andor ha visto crescere i propri consensi grazie all'efficace amalgama fra spy story, azione, spettacolo e tensione drammatica e ha ricevuto cinque Emmy Award, incluso il premio per la miglior sceneggiatura.

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Étoile

Etoile
Étoile: un'immagine di Lou de Laâge e Luke Kirby

Fra tanti successi consolidati, vale la pena ricordare anche una splendida novità che purtroppo non ha riscosso l'attenzione che avrebbe meritato, tanto da non essere stata rinnovata dopo la stagione inaugurale: si tratta di Étoile, distribuita dal 24 aprile su Prime Video e firmata dalla penna inconfondibile dei coniugi Amy Sherman e Daniel Palladino. La vivacità e l'ironia tipiche de La fantastica signora Maisel si ritrovano appieno in questa serie ambientata fra New York e Parigi e imperniata sulle vicende professionali e private di due compagnie di balletto, fra sentimenti, rivalità, idiosincrasie e momenti esilaranti.

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The Pitt

Noah Wyle Pitt
Noah Wyle in un'immagine di The Pitt

Nuova punta di diamante di HBO Max fin dallo scorso gennaio, ma arrivato in Italia solo il 24 settembre su Sky Atlantic, The Pitt può essere considerato un ideale erede di ER, aggiornato all'epoca del post-Covid: si tratta infatti di un altro adrenalinico medical drama che vede protagonista un intenso Noah Wyle, qui nel ruolo di un medico del pronto soccorso di un ospedale di Pittsburgh, impegnato a destreggiarsi fra emergenze quotidiane e problemi personali insieme agli altri membri dello staff del reparto. Fra i titoli più popolari dell'annata, The Pitt ha ricevuto cinque Emmy Award, inclusi i premi come miglior serie drammatica e per il miglior attore.

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The Diplomat

The Diplomat Season 3 Keri Russell
The Diplomat: Keri Russell in un'immagine della stagione 3

Dall'esordio nel 2023, The Diplomat ha visto crescere di anno in anno il numero di spettatori e l'interesse della critica, fino a diventare uno dei titoli di maggior rilievo del catalogo Netflix. Un successo confermato dalla terza stagione, rilasciata il 16 ottobre, in cui ritroviamo la carismatica Keri Russell nel ruolo di Kate Wyler, ambasciatrice statunitense nel Regno Unito e abilissima stratega nel campo della politica estera, costretta a destreggiarsi fra l'ingombrante marito Hal (Rufus Sewell) e la nuova Presidente degli USA, Grace Penn (Allison Janney), in un avvincente intreccio a base di diplomazia e intrighi.

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Il Mostro

Il Mostro
Il Mostro: un'immagine della serie

Restiamo su Netflix ma torniamo in Italia con Il Mostro, miniserie in quattro episodi realizzata da Stefano Sollima, uno dei registi che più hanno saputo rivoluzionare la serialità italiana, già nel 2008 con Romanzo criminale e poi nello scorso decennio con Gomorra. Approdato sulla piattaforma il 22 ottobre, Il Mostro è incentrato sul più famigerato capitolo della cronaca nera del nostro paese, ovvero i delitti del Mostro di Firenze, dedicandosi però alla cosiddetta "pista sarda": il risultato è un thriller atipico in ottimo equilibrio fra il crime drama e l'esplorazione degli ambigui rapporti fra un piccolo gruppo di personaggi.

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Death by Lightning

Death By Lightning
Death by Lightning: un'immagine di Matthew Macfadyen e Michael Shannon

Dal punto di vista della serialità a tema storico-politico, è sempre Netflix ad aver presentato un titolo molto apprezzato dalla critica, distribuito sulla piattaforma il 6 novembre: Death by Lightning, miniserie in quattro episodi che ricostruisce la brevissima Presidenza di James A. Garfield a capo degli Stati Uniti, per pochi mesi nell'arco del 1881. Michael Shannon presta il volto a Garfield, Senatore idealista che si ritrova a sorpresa a governare un'intera nazione, mentre Matthew Macfadyen interpreta Charles J. Guiteau, un suo squilibrato sostenitore che diventerà anche il suo assassino.

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Pluribus

Pluribus
Pluribus: un'immagine di Rhea Seehorn

Dopo due capolavori del calibro di Breaking Bad e Better Call Saul, era inevitabile l'attesa per la nuova opera televisiva firmata dal talentuoso Vince Gilligan: Pluribus, serie di fantascienza distopica che ha debuttato dal 7 novembre su Apple TV, riscuotendo notevole attenzione. La bravissima Rhea Seehorn, già collaboratrice di Gilligan, qui è protagonista assoluta in un racconto costruito come una sorta di one woman show: la solitaria lotta di Carol Sturka, scrittrice di best-seller che, dopo l'improvvisa diffusione di un virus a livello mondiale, rimane fra le pochissime persone sul pianeta a mantenere la propria individualità, a fronte di una gigantesca volontà collettiva che domina il resto della specie umana.

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