Liam Neeson oltre l’azione: dall’action al dramma

In occasione dell'uscita nelle sale di un altro ruolo d'azione in The Silent Man, ribaltiamo il concetto di action-man legato a Liam Neeson ripercorrendo le sue performance migliori nel cinema drammatico.

Davide Sica
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Pochi attori di Hollywood concentrano nella loro filmografia così tanti titoli action e thriller come Liam Neeson, vero e proprio simbolo di un genere all'interno del quale l'attore nordirlandese ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nel corso dei decenni. Il cattolico Neeson cresce nella protestante Ballymena, piccola cittadina unionista dell'Irlanda del Nord e tra i centri operai nevralgici del sanguinario conflitto che si protrae dalla fine degli anni '60 alla fine degli anni '90, denominato The Troubles. Il pugilato rappresenta la sua prima ancora di salvezza. Seguendo i prodromi della boxe, Liam Neeson si forma sul ring fra colpi sferrati e incassati, attingendo ai principi di un'arte cruda ma nobile.

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Costretto ad abbandonare lo sport, nel quale aveva provato a cimentarsi anche come calciatore, Liam Neeson vira verso la recitazione, in parte influenzato e affascinato dalla figura controversa del predicatore e politico Ian Pasley. Di rientro a Ballymena dopo gli studi universitari, frequenta in seguito il Lyric Players' Theatre a Belfast prima di trasferirsi a Dublino. La fede rimane in qualche modo il centro nevralgico della carriera e della vita privata di Liam Neeson, anche dopo la scomparsa prematura della moglie, l'attrice Natasha Richardson. Il giovane Neeson conosce il grande schermo a cavallo fra gli anni '70 e gli anni '80, coltivando le prime esperienze in film di successo come Excalibur di John Boorman e Il Bounty di Roger Donaldson. Nella prolifica carriera e nella frenetica vita di Liam Neeson non mancano pellicole intrise d'azione e suspense, che siano thriller, film d'avventura o di fantascienza. Sono diversi i titoli che rientrano in queste categorie, da Scommessa con la morte insieme a Clint Eastwood al primo episodio della trilogia prequel di Guerre Stellari, Star Wars ep. I - La minaccia fantasma, nel ruolo del maestro Jedi Qui-Gon Jinn, fino al personaggio dello spietato leader della Setta delle ombre, Ra's al Ghul in Batman Begins e alla trilogia di Taken, dove recita nel ruolo dell'ex agente segreto Bryan Mills.

The Silent Man: Liam Neeson in un momento del film

Le riconosciute qualità interpretative unite alla sua prestanza fisica l'hanno spesso indirizzato verso un cinema che nella ritmica e nella tensione narrativa trovano una ragione espressiva primaria. Nondimeno, Liam Neeson ha regalato alcune significative interpretazioni in drammi dove le sue performance hanno avvalorato l'opinione di chi lo ritiene un attore polivalente, dal comprovato carisma riscontrabile anche in ruoli drammatici. In questi giorni Liam Neeson è nelle sale con The Silent Man, biopic a metà fra il thriller e il dramma incentrato sulla figura di Mark Felt, agente dell'FBI che contribuì all'emersione del caso Watergate. Per l'occasione lasciamo in disparte l'azione e sottolineiamo alcune delle sue migliori performance in film drammatici.

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1. Mission (1986) di Roland Joffé

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Quando Liam Neeson ha deciso di mettersi in gioco in pellicole maggiormente drammatiche ha spesso privilegiato progetti con una marcata connotazione storica. Fra questi si colloca Mission, celebre dramma di Roland Joffé ambientato nel Sud America del 1750 e interessato a raccontare le sofferenze delle popolazioni precolombiane sterminate dagli invasori occidentali. Robert De Niro è il mercenario don Rodrigo Mendoza, tormentato dai sensi di colpa per aver ucciso il fratello, al fianco di Padre Gabriel (Jeremy Irons), gesuita alleato con gli Indios in lotta contro i latifondisti europei. Liam Neeson interpreta Fielding, uno dei padri gesuiti che decide di combattere contro l'esercito nemico. Nonostante il suo personaggio sia protagonista di scontri fisici, sin da questa pellicola Liam Neeson dimostra di possedere un carisma che gli consentiranno di non sfigurare affatto in un contesto dalla narrazione prevalentemente drammatica.

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2. Schindler's List (1993) di Steven Spielberg

Schindler's List: Liam Neeson è Oskar Schindler

Il ruolo che vale un'intera carriera capita a Liam Neeson nella prima parte degli anni '90 con Schindler's List, quando Steven Spielberg lo sceglie per il delicato personaggio di Oskar Schindler, un imprenditore tedesco iscritto al partito nazista che si adopera con ogni mezzo possibile per salvare vite destinate allo sterminio nei campi di concentramento. Grazie al suo impegno Schindler salvò più di mille ebrei e Steven Spielberg si dimostra un lucido cineasta anche in relazione alla rappresentazione di vicende in ambito storico. Spielberg confeziona uno straziante affresco sulle atrocità dell'Olocausto e mette in risalto il cuore di una persona che risplende in uno dei periodi più oscuri della storia del genere umano. Emoziona la performance di Liam Neeson, sorprendente nella capacità di calarsi alla perfezione in una vicenda reale struggente, ambientata nella Polonia del 1939.

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3. Michael Collins (1996) di Neil Jordan

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Nato qualche anno prima dell'inizio del conflitto nordirlandese, nel 1996 Liam Neeson interpreta al cinema il film Michael Collins, diretto da Neil Jordan e basato sulla figura dell'omonimo patriota protagonista di un'altra contesa realmente accaduta, la guerra d'indipendenza anglo-irlandese (1919-1921). Michael Collins guida la sommossa contro le ingerenze del governo inglese e tratta la deliberazione di un trattato che certifica la formazione dello Stato Libero d'Irlanda. Seppur romanzato, il film di Neil Jordan è un'opera efficace che compie il suo dovere grazie all'intensa performance di Liam Neeson, perfetto in un contesto storico che lo riguarda da vicino e premiato con la Coppa Volpi alla Mostra di Venezia. Nel cast spiccano anche le prove di Julia Roberts, nelle vesti della controparte amorosa di Collins, Kitty, e un antagonista carismatico come Alan Rickman.

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4. Gangs of New York (2002) di Martin Scorsese

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Nel kolossal di Martin Scorsese che racconta le battaglie quotidiane nei Five Points della New York di metà '800, a Liam Neeson viene affidato un personaggio che racchiude caratteristiche proprie anche del suo interprete. In Gangs of New York interpreta Priest Vallon, padre di Amsterdam Vallon (Leonardo DiCaprio), a capo dei 'Conigli Morti', gruppo cattolico e irlandese che si oppone ai 'Nativi' del temibile Bill 'Il Macellaio' (Daniel Day-Lewis). Liam Neeson, cattolico e irlandese, è la sorgente dalla quale scaturiscono le motivazioni del protagonista, Amsterdam. Un padre. Un mentore. Una speranza di cambiamento resiste nei personaggi di Liam Neeson. Mai convenzionali e mai domi. Destinati a nutrire il desiderio di cambiamento. "Il sangue resta sulla lama. Un giorno capirai" dice Priest Vallon al figlio Amsterdam. Non dimenticare il passato e ripartire con una speranza per il futuro avendo il coraggio di rischiare. Quella stessa speranza di cambiamento che Qui-Gon Jinn vede nel giovane Anakin (Jake Lloyd), quando si rivolge al suo padawan Obi-Wan Kenobi (Ewan McGregor) facendogli promettere di addestrare il ragazzo perché "porterà equilibrio". Sappiamo bene quale direzione prenderà il giovane Skywalker ma ogni rischio ha il suo lato oscuro. La speranza nel futuro, il seme della ribellione, il coraggio di rischiare. Elementi ricorrenti nei personaggi di Liam Neeson.

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5. Breakfast on Pluto (2005) di Neil Jordan

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Per la trasposizione su grande schermo del romanzo di Patrick McCabe, Colazione su Plutone, il conterraneo Neil Jordan vuole che Liam Neeson vesta i panni di Padre Liam, parroco nell'Irlanda degli anni '60 che accoglie un neonato, Patrick Braden (Cillian Murphy), abbandonato dalla madre. Patrick cresce acquisendo la consapevolezza di sentirsi una donna a tutti gli effetti. Un quadro intimista tormentato e malinconico che si apre al macrocosmo storico dell'epoca, segnata dal conflitto nordirlandese, vera e propria componente attiva del film. Rispetto a Michael Collins, qui manca la voglia di osare e mettersi in gioco di Neil Jordan, che evita accuratamente di uscire dalla propria comfort zone, limitando le potenzialità di un film che avrebbe potuto essere maggiormente audace, considerando il materiale a disposizione. Breakfast on Pluto rimane un palcoscenico importante per arricchire la lista di personaggi che permettono a Liam Neeson di mettere ulteriormente in mostra le capacità drammatiche del suo talento interpretativo.

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6. Silence (2015) di Martin Scorsese

Silence: Liam Neeson durante una drammatica scena

Da Mission a Silence. Da Fielding a Cristóvão Ferreira. Un'altra figura cristiana, un padre gesuita, un mentore. Elementi che ritornano, ciclicamente. Nella splendida e drammatica opera di Martin Scorsese, tratta dal romanzo omonimo di Shusaku Endo, siamo nel Giappone del XVII secolo e le persecuzioni nei confronti dei cristiani sono una piaga ricorrente nel territorio nipponico dell'epoca, completamente chiuso ad ogni influenza esterna. A qualsiasi cultura e credo differente. Il silenzio di Dio e le sofferenze dell'uomo. Padre Ferreira scompare e i due giovani gesuiti Rodrigues (Andrew Garfield) e Garupe (Adam Driver) partono alla ricerca dell'uomo, del quale si dice abbia fatto voto di apostasia e si sia completamente convertito alla cultura giapponese. Uno dei personaggi più complessi e intensi dell'intera filmografia di Liam Neeson, dove fede, saggezza e cambiamento assumono ancora una volta un ruolo imprescindibile, al quale il talento dell'attore nordirlandese conferisce una profondità emozionante e struggente. Lo spessore elevato di Silence trova compimento anche nella performance di Neeson che suggella ulteriormente una carriera vissuta a ritmo d'azione e con l'intensità del dramma nel sangue.

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