LEGO Il Signore degli Anelli: Dietro le quinte di Minas Tirith con il designer Nicola Belfiore

Ci siamo fatti raccontare la realizzazione del set LEGO di Minas Tirith da uno dei designer, l'italiano Nicola Belfiore, tra sfide e curiosità.

Il set LEGO di Minas Tirith

C'è sempre tanta curiosità attorno tutto ciò che ruota attorno al mondo di Tolkien e de Il Signore degli Anelli, anche quando si tratta della loro resa con i mattoncini LEGO. Anche perché i set prodotti fin qui sono tra i più belli, e imponenti, del catalogo, dall'esordio con Gran Burrone a Badar-dûr, passando per i più piccoli come l'elmo di Sauron e il booknook che mette in scena la sfida tra Galdalf e il Balrog. Il nuovo arrivato è però altrettanto iconico e altrettanto poderoso, perché si tratta della Città Bianca, Minas Tirith, location centrale dell'epica toltkeniana e dei film che l'hanno portata su schermo.

Gandalf Minifigure Set Lego Minas Tirith
Gandalf è tra le minifigure del set LEGO di Minas Tirith

E la realizzazione di un set del genere non richiede meno lavoro delle grandi produzioni cinematografiche, passando per un processo lungo che "comincia molto indietro nel tempo" come ci ha raccontato uno dei designer, Nicola Belfiore: "Noi di Element Design finiamo la progettazione dei pezzi circa un anno prima del lancio, il che significa che il modello è in lavorazione da molto prima per capire di che elementi ha bisogno. Direi che il processo dura almeno un anno e mezzo o due anni, passando attraverso varie iterazioni e molte mani." Un lavoro lungo che ci incuriosisce e sul quale lo abbiamo interrogato con molta gioia.

Come nasce una passione... o due

Prima però abbiamo indagato qualche aspetto personale, a cominciare dalla sua passione per LEGO e da come sia nata l'opportunità di lavorare lì. "La passione è nata dall'infanzia, come per tutti credo" ci ha racontato tratteggiando il suo percorso, "fin da piccolo avevo questa innata passione nel costruire; volevo fare l'architetto, poi ho scoperto che il design è una disciplina e ho deciso di diventare designer. Devo molto a mio nonno: ogni volta che veniva a trovarmi mi regalava set LEGO, convincendomi sempre di più ad approcciarmi a questo mondo. Al liceo sognavo di diventare Element Designer in LEGO, anche se allora quel ruolo non esisteva nemmeno. Ho studiato Design del Prodotto Industriale per tre anni, poi ho fatto la magistrale in Comunicazione, lavorando qualche anno come graphic designer. Ho iniziato con un tirocinio come Prototype Designer in LEGO Group e, dopo varie candidature, sono stato assunto come Element Designer nel novembre 2022. Lavoro in questo dipartimento da ormai 4 anni, passando per team come Speed Champions, Technic, Super Heroes e Star Wars; da circa 5 mesi sono nel team 'Adults'."

Minifigure Set Lego Minas Tirith
Un dettaglio del set con alcune delle minifigure presenti

Insomma tanta dedizione e studio per concretizzare un sogno, ma c'è un'altra passione di cui siamo curiosi: il Signore degli Anelli. Che rapporto aveva e ha col mondo di Tolkien? "È un universo a cui è difficile non essere esposti. Sono più legato ai film perché purtroppo ho perso un po' l'abitudine di leggere, che sto cercando di recuperare. Mi interessa molto il background di come vengono effettuate certe scelte tecniche nei film e la trilogia fu rivoluzionaria in questo. Adoro la fantascienza e il fantasy, e il lavoro di Tolkien è un caposaldo per come esplora l'universo in modo profondo. Essendo Element Designer, per questo set specifico ho lavorato all'elmo per le Guardie di Gondor e, insieme alla mia collega Anne, ai capelli e alla corona di Aragorn. Spesso guardo i film come reference professionale, con la scusa del 'dobbiamo vederlo per lavoro'."

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Minas Tirith dopo l'oscurità di Barad-dûr e la sfida della "Prospettiva Forzata"

Ampliando il campo d'azione dagli elementi da lui realizzati al set nel complesso, sa perché proprio Minas Tirith come nuovo set di questo filone LEGO? "Dopo Gran Burrone e Barad-dûr, il contrasto tra il nero di quest'ultima e il bianco della capitale di Gondor aveva molto senso: è la celebrazione del bene. La sfida principale è stata la scala, poiché una città così grande è difficile da rendere in modo adeguato. François, il Model Designer del set, ha avuto l'intuizione di utilizzare la prospettiva forzata: come quando entri in un castello, le parti vicine appaiono molto più grandi, mentre quelle lontane più piccole. Così la parte bassa della città appare più grande rispetto a quella alta, ma abbiamo mantenuto la sala interna in Minifigure scale (ovvero in scala delle minifigure)".

Set Lego Minas Tirith Alto
Un set imponente per Minas Tirith in versione LEGO

E a parte la scala, che altre difficoltà ha presentato questo lavoro? "Sicuramente l'element count (il numero di pezzi). Più andavamo avanti, più capivamo che questo set aveva bisogno di un numero imponente di mattoncini. Un'altra sfida è stata far coesistere i sette livelli della città e la sala interna. Per ragioni di istruzioni di montaggio e stabilità, il set è diviso a metà a una certa altezza, il che ha creato una sfida tecnica per far combaciare perfettamente tutte le parti."

I segreti dei nuovi elementi: l'elmo di Gondor e la corona di Aragorn

Come per ogni set, oltre al riutilizzo dei pezzi che già compongono il catalogo LEGO, se ne progettano alcuni in modo specifico. Quali sono stati fatti per Minas Tirith? "Le geometrie completamente nuove sono due: l'elmo delle Guardie di Gondor e i capelli/corona di Aragorn. Questi ultimi sono realizzati in 2K (dual-mold), ovvero due plastiche di colore diverso nello stesso elemento. Poi ci sono tantissimi recolor (pezzi esistenti prodotti in nuovi colori): molti elementi che non erano mai stati prodotti in bianco ora lo sono per questo set." E abbiamo subito immaginato la scena dell'apertura delle buste con i pezzi, con tutto questo bianco dominante.

Minas Tirith Set Lego Scomposto
Il set 'scomposto'

E questo dettaglio lascia spazio per una simpatica curiosità, un aneddoto divertente che Belfiore ci racconta: "i nostri tavoli a Billund erano bianchi, quindi durante la costruzione del prototipo i pezzi 'sparivano' alla vista. Ora in alcune sale abbiamo tavoli neri proprio per evitare questo problema durante il montaggio di set come Minas Tirith."

Minas Tirith Set Lego Tavolo
In fase di montaggio... su tavolo rigorosamente non bianco

E poi c'è un'ulteriore dettaglio di cui chiediamo conferma, ovvero la necessità che ogni pezzo sia sempre progettato per funzionare con tutti quelli già esistenti nel catalogo, per poter essere riutilizzato anche in altri set e nelle sessioni di gioco dei più piccoli: "Ogni pezzo deve comunque rispettare regole matematiche rigorose per funzionare con elementi creati anche 60 anni fa. Abbiamo degli Element Coach che controllano ogni numero per garantire la compatibilità universale del sistema LEGO". Se questo mondo ha ancora oggi un seguito così enorme e in crescita è anche per questa cura e passione maniacale. E ne siamo grati!