Mara Cerri e Chiara Lagani raccontano il fumetto de L'amica geniale

Al Comicon di Napoli abbiamo incontrato le autrici del graphic novel de L'amica geniale edito da Coconino press, insieme a Emanuele Valenti, che nella serie tv interpreta il padre di Nino Sarratore.

Un'immagine del secondo volume de L'amica geniale a fumetti

L'amica geniale è un'opera che va al di là della sua singola incarnazione. Questo ci siamo sempre detti guardando la serie, l'abbiamo ritrovato anche nel suo adattamento a fumetti curato da Chiara Lagani e Mara Cerri, lo abbiamo confermato parlandone direttamente con loro al Comicon di Napoli, dove hanno presentato il secondo volume di questa opera ambiziosa, quello che adatta Storia del nuovo cognome di Elena Ferrante.

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Una tavola del fumetto

Eravamo già stati molto colpiti dal primo volume, di cui vi abbiamo parlato nella nostra recensione de L'amica geniale a fumetti, e l'occasione di poterne indagare la genesi e la realizzazione con le sue autrici è stata ghiotta e non ce la siamo lasciata sfuggire. Valore aggiunto della situazione, la presenza anche di Emanuele Valenti, l'attore che interpreta il padre di Nino Sarratore nella serie tv, che ci ha detto anche la sua sui libri della Ferrante e la loro importanza.

Dalla scena alla pagina: la nascita di questa "follia"

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La copertina del secondo volume de L'amica geniale a fumetti

Cominciamo, come è d'abitudine, dall'inizio: come nasce l'idea di questo lavoro che ci sentiamo di definire una "follia" per la portata dell'impresa. "È una bella follia" ci ha detto Chiara Lagani, "ma non ci attribuiamo il merito. L'idea è venuta a Giovanni Ferrara, direttore editoriale di Coconino Press. Noi avevamo proposto un'altra autrice, ma lui ha rilanciato: 'Prima dovete farmi questa cosa'. Sapeva che io ci avevo già lavorato teatralmente e che Mara amava la Ferrante, avendo curato le immagini de La spiaggia di notte e del documentario Ferrante Fever. Abbiamo accettato con un entusiasmo quasi adolescenziale, anche se poi, pensandoci, ci siamo rese conto della responsabilità: questo fumetto è la versione a fumetti de L'amica geniale, già venduta in 11 paesi."

Il volto di Lila e Lenù: tra realtà, serie TV e immaginazione

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Una tavola d'impatto dell'opera a fumetti

Se adattare il testo è stato difficile per Chiara Lagani, non ha avuto lavoro più semplice Mara Cerri nel dar volto su carta alle protagonisti e riprodurre i luoghi iconici del mondo della Ferrante. "Io e Chiara siamo state in visita al Rione originario cercando di carpirne colori e atmosfere" ci ha detto la Cerri, "ma questa storia contamina la vita e viceversa, quindi è stato impossibile non vedere nelle figure femminili proiezioni di amicizie personali o attrici dello spettacolo teatrale. I personaggi sono fedeli alla descrizione della Ferrante, ma hanno subito influenze: dai volti di Chiara e delle attrici della serie TV, fino al cinema d'animazione dipinto a mano da cui provengo. C'è stato un rimando continuo tra me e Chiara, supportate da Davide Reviati."

I chiaroscuri di Napoli: il punto di vista di Emanuele Valenti

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Una tavola di Storia del nuovo cognome

"Questa storia contamina" ci ha detto Mara Cerri e subito rivolgiamo l'attenzione a Emanuele Valenti, che nella serie tv interpreta un personaggio problematico come il padre di Nino Sarratore, Donato: cosa gli ha lasciato quella esperienza? "Mi è rimasta già dalla lettura dei romanzi, che ho amato. È un racconto al femminile importantissimo per gli uomini, perché coglie la questione del maschilismo in Italia. Poi c'è la questione sociale di Napoli, del conflitto tra le due città. Professionalmente è stato un lavoro enorme sotto la direzione di Saverio Costanzo. Il mio personaggio, Sarratore, è stato un'occasione per riflettere sui chiaroscuri: nel romanzo della Ferrante il bene e il male si compenetrano in ogni classe sociale, e questo emerge benissimo anche nel lavoro di Mara e Chiara."

Il gioco di specchi de L'amica geniale, tra libri, serie e fumetto

Rione Vecchio
L'amica geniale 2: un'immagine dal set della nuova stagione

Ha toccato un punto essenziale Valenti: che alcuni aspetti emergono in ogni forma in cui questa storia sia stata raccontata. Il fumetto non sostituisce i libro o la serie, sono tre modi diversi di fruire la stessa materia. "C'è una passione sincera di tutti noi verso l'opera" ha spiegato Mara Cerri, "non ti confronti univocamente con la scrittura originale, ma con l'eco di tutto il resto. È un gioco di specchi continuo, una palla da discoteca che rimanda all'infinito." E il motivo essenziale è soprattutto uno: "La Ferrante è un classico in vita" ci ha detto infatti Chiara Lagani, "come teatranti lavoriamo sui classici che hanno tanti adattamenti quante sono le persone che li leggono. È straordinario che un'autrice vivente sia già un classico." E da questo punto di vista è come proporre una nuova versione di Shakespeare o delle tragedie greche, rivisitate da autori diversi per riprenderne la forza.

Adattare il secondo volume: il triangolo amoroso e le sfide narrative

Snc Da Sinistra Francesco Russo Bruno Soccavo Margherita Mazzucco Elena Greco Francesco Serpico Nino Sarratore E Gaia Girace Lila Cerullo Episodio 5 Foto Di Eduardo Castaldo
L'amica geniale: un'immagine della seconda stagione

La difficoltà è però anche condensare tutto quando il medium di riferimento è il fumetto: i libri di Elena Ferrante sono corposi, la serie ha quattro stagioni di più episodi l'una. Il fumetto ha un numero di pagine limitato. Come si sceglie su cosa concentrare l'attenzione? "Per questo secondo volume è stato subito evidente" ha detto la Lagani, "dovevo concentrarmi sul collage e sul triangolo amoroso. Sono punti narrativi che coagulavano i temi che volevamo portare in scena. Come nel primo volume il perno era la discesa in cantina e la salita da Don Achille. La sfida più grande non è stata condensare tutto in un numero di pagine umanamente sostenibile per Mara, ma farlo senza perdere in smalto e brillantezza."

I momenti più potenti dell'opera della Ferrante

Se erano chiari gli snodi essenziali da mantenere, quali sono le immagini più potenti di quest'opera letteraria per loro? "La scomparsa della bambina" risponde Chiara Lagani senza indugi, "ci sono stati giorni in cui non potevo pensare ad altro: l'idea che sparisca senza lasciar traccia perché ti sei distratta a parlare con un ex innamorato scatena gorghi di violenza inimmaginabili." Per Mara Cerri è invece "la scena sulla spiaggia, il momento di sincronicità in cui Lenù viene abusata da Sarratore mentre Lila passa la notte d'amore con Nino. C'è sempre il timore di essere risucchiati all'indietro. Lenù e Lila mi sembrano a volte un'unica donna che cerca di evolvere attraverso la storia."

My Brilliant Friend Season 2
L'amica geniale: Gaia Girace e Margherita Mazzucco in una foto della serie

Un desiderio mimetico, il cercare se stessi attraverso l'altro come da teoria di René Girard a cui si ricollega anche Emanuele Valenti, che cita espressamente il momento in cui si dice "tutto quello che fai tu, lo faccio io" che simboleggia proprio questo legame tra le due protagonista. È questa l'immagine più significativa e potente dell'opera della Ferrante.

Verso i prossimi volumi de L'amica geniale a fumetti

Ovvia l'intenzione di chiudere il lavoro realizzando anche i prossimi due volumi. Stanno già lavorando al terzo? "Non ancora" ci ha detto Mara Cerri, "anche se passeremo molto tempo insieme quest'anno per le presentazioni e il tour del secondo recital tratto dal libro. La prospettiva è realizzare tutta la tetralogia. All'inizio volevamo fare tutto di corsa, poi ho capito che il tempo è servito per la maturazione e la condivisione." Quindi ci sarà da aspettare un po', ma è l'occasione per rileggere e ammirare più volte le tavole dei primi volumi.