La guerra di domani, la recensione: Chris Pratt contro le minacce del futuro

La recensione de La guerra di domani, lo spettacolare film action di fantascienza disponibile su Amazon Prime Video con protagonista Chris Pratt.

RECENSIONE di 02/07/2021
La Guerra Di Domani
La guerra di domani: un'immagine apocalittica

Presente e futuro. Padri e figli. Superficie e profondità. Vogliamo iniziare la nostra recensione di La guerra di domani proprio a partire da questi conflitti, che formano la base e la chiave di lettura del primo film in live action di Chris McKay. Il regista di Lego Batman - Il film (ma nel suo curriculum ci sono anche tre stagioni di Robot Chicken) si cimenta con la fantascienza con un film, disponibile su Prime Video, in cui si mescolano viaggi nel tempo e guerre aliene ad alto tasso adrenalinico senza scordare una buona dose di sentimento. A cavallo tra semplice intrattenimento, perfetto per la dimensione estiva (anche se dispiace non poter assistere allo spettacolo sul grande schermo) ma anche capace di trasformarsi in una metafora della contemporaneità, La guerra di domani è allo stesso tempo molto sorprendente e parecchio canonico per gli stilemi del genere. Ma dalla sua parte c'è una vivacità tale, una schiettezza per il divertimento, sapendo perfettamente in che misura prendersi sul serio, che non può farsi odiare.

L'ultima speranza per l'umanità

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La guerra di domani: Chris Pratt e i compagni in combattimento

Dicembre 2022, è la serata della finale dei mondiali di calcio. Dan (Chris Pratt) e sua figlia Muri sono seduti sul divano a vedere una partita che sembra aver raggiunto il momento del gol tanto atteso. Improvvisamente un disturbo nelle immagini e allo stadio si apre un portale da cui fuoriescono alcuni soldati. Vengono dal futuro, dalla Terra di trent'anni dopo, per avvisare l'arrivo di un'invasione aliena che ha decimato la popolazione. Loro fanno parte di un piccolo gruppo di sopravvissuti e hanno viaggiato nel passato per reclutare quante più persone possibili per aumentare la resistenza militare. Il mondo si unisce, arruolando quanti più individui possibili, tra cui Chris. Il nostro protagonista dovrà passare sette giorni nel futuro a combattere le fameliche e pericolosissime creature aliene, sopravvivere e tornare sano e salvo nel presente, da sua figlia. Sono queste le premesse de La guerra di domanii, un film dalla durata cospicua (quasi due ore e mezza) che racchiude diverse anime, ognuna con il suo grado di intrattenimento. Va detto che non sempre questo equilibrio viene raggiunto in maniera ottimale e a volte la sensazione di star assistendo a film diversi racchiusi nella stessa storia si fa presente, anche perché, pur raccontando una storia ambientata nel futuro, spesso si procede per archetipi che richiamano sin troppo alcuni classici del passato (vedasi Aliens - Scontro finale o i più recenti Interstellar e Army of the Dead). Però il ritmo alto del film permette di rimanere intrattenuti a dovere, soprattutto durante le sequenze più movimentate.

Creature mortali

La Guerra Di Domani 2 Hkawkoa
La guerra di domani: Chris Pratt in una scena

È sempre curioso notare la mano di un regista che proviene dal mondo dell'animazione alle prese con la dimensione realistica del live action. È interessante perché la libertà di movimento e di creatività dei film animati si scontra obbligatoriamente con la realtà tangibile del mondo, nel momento in cui si passa ad avere a che fare con attori in carne e ossa. Chris McKay si trattiene parecchio durante i momenti più distesi e rilassati, attento alle sbavature e cercando di dimostrare il proprio talento in questa nuova avventura per la sua carriera. Talento che salta fuori durante le sequenze d'azione: lì c'è una creatività che, anche se non raggiunge livelli straordinari, raramente si trova in film di questo tipo e che sembra provenire direttamente dall'anarchia del linguaggio animato. È in questi momenti che il film cattura lo spettatore con la forza di non lasciarlo andare. Complici anche delle creature aliene dal design molto accattivante e creativo, caratterizzate come delle vere e proprie macchine da guerra letali, che metteranno a dura prova la squadra di protagonisti che le deve combattere. Non possiamo non citare l'apporto alla fotografia di Larry Fong, che sembra voler replicare la tavolozza di colori vista in Kong: Skull Island ma senza dimenticare quel clima di epicità che si respira nei suoi film realizzati con Zack Snyder. Proprio in relazione a quest'ultimo va detto, però, che alcune scelte stilistiche non trovano il nostro favore e rischiano di estraniare lo spettatore (ci riferiamo ad alcuni slow motion dal sapore sin troppo kitsch). Attraverso un racconto che vuole essere serio e tragico e allo stesso tempo divertente e sopra le righe, La guerra di domani a volte si sbilancia dall'una e dall'altra parte. Ma quando raggiunge il bersaglio funziona a dovere.

L'ascesa di Chris Pratt: come si entra nella galassia di Hollywood

Tra l'oggi e il domani

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La guerra di domani: J.K. Simmons in una scena

Trova senso la scelta di Chris Pratt come protagonista del film. Reduce dal successo di Guardiani della Galassia, il suo Dan sembra replicare un po' le caratteristiche dell'eroe di casa Marvel che lo stesso Pratt interpreta, un po' ingenuo e un po' letale. Anche in questo caso l'equilibrio non è perfettamente raggiunto in quanto da una scena all'altra, Dan sembra passare dall'essere un semplice professore di scienze inadatto a impugnare un'arma da fuoco a un soldato addestrato che sa esattamente come sparare per uccidere e gestire una minaccia come quella degli alieni. È un problema principalmente di scrittura che non ostacola la performance di Chris Pratt, insieme al resto del cast composto da Yvonne Strahovski, J.K. Simmons e Sam Richardson. L'alchimia tra personaggi funziona a dovere, sia che debbano condividere momenti più emozionanti che di pura azione e divertimento. All'inizio della nostra recensione abbiamo citato come il film abbia una chiave di lettura capace di scendere in profondità rispetto a quella più superficiale dei viaggi nel tempo. Non vogliamo rivelare alcuni snodi importanti della trama (pertanto non scenderemo nei dettagli), ma fa piacere notare come il film riesca a inserire aspetti contemporanei come il riscaldamento globale o l'importanza della ricerca scientifica per raccontare una storia di speranza verso il futuro.

Conclusioni

A conclusione della nostra recensione de La guerra di domani non possiamo che ritenerci soddisfatti dal film di Chris McKay con protagonista Chris Pratt. Nonostante una durata forse un po’ eccessiva e un equilibrio tra tragicità e semplice divertimento non sempre raggiunto, il film sa come catturare l’attenzione dello spettatore attraverso una storia avvincente, dal ritmo alto e unendo spettacolo con l’emozione. Le creature aliene originali, il lavoro fotografico di Larry Fong e la regia nelle scene d’azione donano quella marcia in più a un film che, a tratti appare un po’ troppo derivativo. L’intrattenimento, però, è ampiamente garantito e i titoli di coda arrivano lasciando, anche grazie a qualche riferimento sul mondo contemporaneo, lo spettatore appagato da quanto visto.

Movieplayer.it

3.5/5

Voto medio

3.9/5

Perché ci piace

  • Ritmo alto e un gran senso dello spettacolo e dell’intrattenimento.
  • Regia e fotografia sanno come regalare qualche sequenza davvero riuscita.
  • Il cast riesce a essere credibile nonostante qualche problema di scrittura.
  • Oltre al semplice divertimento c’è anche un po’ di cuore, parlando di umanità e futuro attraverso temi contemporanei.

Cosa non va

  • A volte si fatica a trovare un equilibrio perfetto tra tragicità drammatica e puro intrattenimento.
  • Nonostante il gran ritmo la durata è un po’ eccessiva.
  • Alcuni elementi archetipici del genere risultano un po’ troppo derivativi.