Citadel 2, recensione: una storia di spie che ha perso il suo mordente (o forse non l’ha mai avuto)

La freddezza del ciclo inaugurale migliora leggermente, ma è evidente come l'ambizioso progetto originale sia ormai naufragato. Peccato: sarebbe potuto essere il Bourne Identity della tv.

Citadel: i protagonisti in scena nella seconda stagione

Quando annunciarono Citadel, progetto tentacolare e ambizioso di Prime Video guidato dai fratelli Russo, il nostro entusiasmo e la nostra curiosità erano palpabili. Una produzione imponente degna di una saga cinematografica, un world building spionistico di ampio respiro e un cast stellare guidato da Richard Madden, Priyanka Chopra e Stanley Tucci.

Una volta approdata in piattaforma, però, sono emersi gli evidenti limiti dei due "factotum", che lontano dall'egida Marvel hanno mostrato debolezze creative in The Gray Man e The Electric State. Ci siamo ritrovati davanti a una storia esteticamente curatissima ma fredda e senz'anima, che pescava a piene mani dall'immaginario di genere costruito negli anni dai vari Alias, Mission: Impossible, Bourne e, ovviamente, 007.

Citadel Jack Reynor Stanley Tucci Scena Seconda Stagione Serie Tv Prime Video
Una scena della seconda stagione

Nel frattempo, oltre al rinnovo per un secondo capitolo, sono arrivati gli spin-off indiano e italiano che, paradossalmente, hanno funzionato meglio della serie madre proprio grazie a quel "cuore" che mancava all'originale. Purtroppo, nonostante i finali aperti, il progetto dei vari franchise regionali (compreso quello francese, fermato ancor prima di nascere) è stato ridimensionato: il successo di pubblico e critica non è stato quello sperato e il servizio streaming ha virato verso altri lidi, dal factual al romance nato su Wattpad. I nuovi episodi della serie madre sono stati quindi riscritti per assorbire alcune di quelle sottotrame. Un vero peccato, che ci porta a parlare della stagione 2.

Citadel 2: un "more of the same" solo leggermente migliorato

Stanley Tucci funge da voce narrante e perno della storia, utile a rinfrescarci la memoria su tutto ciò che abbiamo inevitabilmente dimenticato nei tre anni trascorsi tra una stagione e l'altra.

In sostanza, il suo Bernard è prigioniero di Manticore e dello spietato boss criminale Paolo Braga (Gabriel Leone) che tiene sotto scacco la sua famiglia. Intanto, la terribile direttrice di Manticore Dahlia Archer (Lesley Manville) si è rivelata la madre naturale della spia più letale dell'agenzia: Mason Kane (Richard Madden).

Quest'ultimo è colui che ha venduto la lista degli agenti alla concorrenza prima di perdere la memoria. Lui e l'ex moglie Nadia Sinh (Priyanka Chopra), maestra dei travestimenti, sono ora alla macchia per proteggere i figli: Asha, avuta insieme, e Hendrix, il figlio che Mason ha avuto dalla seconda moglie Abby - un altro agente sotto copertura che, a sua volta, vive un'esistenza basata su ricordi cancellati.

Il nuovo assetto e le new entry non bastano a salvare la stagione

I nuovi sette episodi si muovono in questo scenario, con il trio protagonista riunito dallo stesso obiettivo: smantellare una volta per tutte Manticore, nata da una costola della CIA per mano di traditori che si fingono magnati e filantropi. Tra questi spicca il nuovo "villan" Braga. Anche se in fondo tutti i personaggi hanno compiuto gesti orribili per ottimi motivi.

Citadel Priyanka Chopra Richard Madden Scena Seconda Stagione Serie Tv Prime Video
Priyanka Chopra e Richard Madden di nuovo coppia esplosiva in Citadel 2

Ad aiutarli - mentre la tensione tra Mason e Nadia sale, soprattutto dopo che lei ha scoperto che la talpa era lui - arrivano tre nuove figure per provare ad aumentare il lato auto-ironico del racconto. Frank Sharpe (Matt Berry), "collezionista" di informazioni; l'irrequieto Hutch (Jack Reynor) e la sua partner Celine Rohr (Lina El Arabi). Il classico gruppo di "bellocci disadattati" che rappresenta l'ultima speranza per rendere il mondo un posto sicuro. Nemmeno loro però bastano, così come le guest star, volti noti della serialità come Michael Trucco, Rahul Kohli e Merle Dandridge.

Una confezione di pregio per un contenuto ancora "freddo"

Le scene action al cardiopalma (anche troppo), la regia iper-dinamica di Joe Russo, le location globali tipiche degli archetipi del genere spionistico e i look accattivanti dei protagonisti confermano l'enorme sforzo produttivo, ma non riescono a colmare il vuoto del contenuto.

Citadel Jack Reynor Richard Madden Scena Seconda Stagione Serie Tv Prime Video
Citadel 2. Mason conosce Hutch nei nuovi episodi

Se da un lato il fatto di conoscere le vere identità dei protagonisti e le loro motivazioni familiari dovrebbe renderci più partecipi, dall'altro la storia incappa continuamente in situazioni già viste e riciclate. Anche le sequenze adrenaliniche, per quanto coreografate con maestria, risultano spesso troppo meccaniche: si finisce per attendere che passino sperando in un intreccio narrativo che però resta manchevole. Non bastano gli omaggi all'universo condiviso per salvare una confezione splendida da un contenuto quasi vacuo.

Conclusioni

Citadel 2 prova ad aggiustare il tiro dopo una stagione inaugurale esteticamente impeccabile ma narrativamente deludente, e dopo il ridimensionamento del progetto transmediale che doveva abbracciare più Paesi. Ritroviamo protagonisti leggermente più accattivanti ma ancora asettici; le sequenze action risultano ridondanti e "già viste", così come le new entry, interessanti ma poco incisive. Tutto appare bellissimo, ma povero di idee originali, schiacciato dai codici di una tradizione spionistica ormai troppo rodata.

Movieplayer.it
2.5/5
Voto medio
4.4/5

Perché ci piace

  • La continuazione dell'universo narrativo con i riferimenti agli spin-off.
  • Il cast sempre di alto livello.
  • L'imponente impianto produttivo...

Cosa non va

  • ...che però finisce per essere solo un bell'involucro.
  • Personaggi più umani, ma ancora poco coinvolgenti.
  • New entry poco incisive nell'economia del racconto.
  • Scene action in location mozzafiato: si attende che finiscano per arrivare al nocciolo della trama.