Berlino e la Dama con L'ermellino, recensione: basta lo charme di Pedro Alonso? Forse

L'amato personaggio de La casa di carta torna con una nuova avventura che riflette sul valore dell'arte e della bellezza. Se i toni sfiorano quelli delle telenovelas, l'attore protagonista compensa con il suo folgorante sorriso (e Inma Cuesta non è da meno).

I protagonisti di Berlino e la Dama con L'ermellino

Come dire, basterebbe il sorriso e lo charme di Pedro Alonso per catturare l'attenzione di un pubblico che, prodotto dopo prodotto, si sta trasformando in una massa indistinta di utenti su cui riversare contenuti. Del resto, non c'è dubbio che il carisma dell'attore spagnolo sia il fulcro di uno show costruito - lecitamente - per piacere a un pubblico il più possibile trasversale. C'è poi da domandarsi quanto certi format, alla lunga, possano sedimentare una certa pigrizia inventiva e narrativa, in un mondo di contenuti che punta sempre più su formule, standard e marchi consolidati e sicuri. Come nel caso dell'universo di La casa di carta.

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Pedro Alonso e Inma Cuesta

Dopo la conclusione della serie (capace di imporre le produzioni spagnole sulle piattaforme, pregi e difetti compresi), Netflix ha continuato a sfruttare l'onda dello show, puntando all-in sul personaggio più amato, ovvero quel ladro gentiluomo che conquista al primo sguardo. Da qui ecco il nuovo capitolo della saga creata da Álex Pina e Esther Martínez Lobato: Berlino e la dama con l'ermellino. A scrivere gli episodi sono David Barrocal, Lorena G. Maldonado, Itziar Sanjuán, Humberto Ortega e Luis Garrido Julve, mentre la regia è affidata, in alternanza, ad Albert Pintó, David Barrocal e José Manuel Cravioto.

Berlino e la dama con l'ermellino, l'arte come file rouge della serie

In questa seconda avventura prequel, la banda dello scaltro Berlino si ritrova nel cuore dell'Andalusia, tra i toni brillanti di Malaga e Siviglia. Nel cast, oltre a Pedro Alonso, riecco Michelle Jenner, Tristán Ulloa, Begoña Vargas, Julio Peña Fernández e Joel Sánchez. Con loro anche Inma Cuesta, ossia la focosa ladra Candela che, nemmeno a dirlo, riuscirà a far perdere la testa al protagonista.

Se la traccia romance, come da tradizione, è presente, la trama gira attorno a un furto teoricamente impossibile: rubare, per conto di un Duca, nientemeno che La dama con l'ermellino di Leonardo da Vinci. Il colpo, però, rivela un disegno molto più grande e complesso, che porta alla luce alcune delle più celebri opere trafugate e nascoste nell'inaccessibile caveau del Duca.

La grande forza di Pedro Alonso

Ora, parlando della serie, non possiamo non sottolineare l'eccessivo colore - così marcato da bucare quasi il foglio - che ruota attorno al protagonista. Perché, come già avveniva nella prima stagione dello spin-off, Berlino e la dama con l'ermellino merita un'occasione soprattutto per il personaggio interpretato da Pedro Alonso. Intorno a lui, nonostante la bellezza degli interpreti calibrata al millimetro, c'è ben poco. Come dire, se il plot potrebbe rivelarsi efficace - con un intelligente discorso su cosa sia l'arte, mezzo salvifico per compensare gli orrori del mondo - spesso le storyline parallele, concentrate sulle relazioni amorose, risultano fin troppo sature, richiamando i toni delle telenovelas pomeridiane.

Chiaro, è una serie pensata e studiata per cogliere il valore dell'intrattenimento più leggero, e potremmo persino sostenere che sia migliore di molti altri prodotti streaming. Tuttavia, la costante sovraesposizione genera più volte un'irrefrenabile voglia di interrompere la visione. Fortuna, ripetiamo, che il montaggio riporti poi in scena l'elegante ladro interpretato da Alonso, capace di riempire lo schermo, addirittura di farci sentire il profumo dei suoi abiti perfettamente stirati.

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I protagonisti della serie

Non c'è che dire: un grande personaggio, affiancato questa volta da una controparte femminile - Inma Cuesta è una rivelazione - che, al netto dell'eccessivo dosaggio di cliché, riserva non poche sorprese. Ed è qui, in questa disfunzionale narrazione di coppia, che la serie funziona meglio, strappando qua e là diversi sorrisi e riuscendo pure ad arrivare coerentemente fino allo scoppiettante finale. Con un ultimo appunto: anche l'arte del furto può essere un mezzo di seduzione.

Conclusioni

Lo ripetiamo: se c'è un motivo valido per vedere la nuova stagione di Berlino, quello risiede nel talento di Pedro Alonso. L'attore è bravo a tratteggiare al meglio il personaggio, dandogli fascino ed eleganza. Ad affiancarlo, la brava Inma Cuesta. Tuttavia, se il livello d'intrattenimento è alto, il tono generale, a volte, sfiora quello tipico delle telenovelas. Come a dire, se la trama principale regge, attorno al fulcro di Berlino c'è ben poco. Se non altro, da vedere per il suo folgorante sorriso e il suo innato umorismo.

Movieplayer.it
3.0/5

Perché ci piace

  • Il fascino di Pedro Alonso.
  • Unito a quello di Inma Cuesta.
  • Una buona storia portante...

Cosa non va

  • Annacquata dalle diverse storyline parallele.
  • Il tono, a volte, ricorda quello delle telenovelas.