Paolo Pierobon, Valentina Carnelutti e Giuseppe Battiston parlano con passione della pellicola, presentata in anteprima a Venezia e da oggi in sala.
Nel viaggio filmico di Andrea Segre, il pubblico è invitato a compiere un processo di maturazione mettendo da parte ideologie e fanatismi per lasciare spazio al ragionamento e all'approfondimento.
Una regia pulita ma poco enfatica per un film fortemente connotato dai cliché di una trama non originale, che tuttavia può contare sulla buona interpretazione di Nikolaj Coster-Waldau.
I due divi spagnoli interpretano il signore del narcotraffico colombiano e la sua amante, la conduttrice televisiva Virginia Vallejo, nel convenzionale film biografico su Pablo Escobar diretto da Fernando León de Aranoa e presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2017.
Penelope Cruz e l'attore spagnolo danno vita ad un biopic classico, dedicato alla vita privata del celebre nacrotrafficante colombiano. Tratto dall'omonimo romanzo autobiografico della giornalista Virginia Vallejo, il film di Fernando León de Aranoa è stato presentato Fuori Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia.
Oltre al fido Morelli, al Lido ci sono anche Claudia Gerini, Serena Rossi e Carlo Buccirosso a sostenere il divertentissimo lavoro dei Manetti, presentato in concorso.
Il documentario Jim & Andy: the Great Beyond, dedicato al folle backstage di Man on the Moon, diventa quasi un pretesto per esplorare la personalità malinconica e complessa di un uomo che ha fatto del cinema un luogo dove conoscersi meglio.
Tre anni dopo In Grazia di Dio, Edoardo Winspeare torna nel suo amato e assolato Salento per ritrarre un panorama umano tenero e vagamente malinconico, dove la genuinità sembra vincere la noia e la disperazione. In concorso a Venezia 74 nella sezione Orizzonti.
Il sequel del cinecomic di successo "sfonda" anche in homevideo con un'edizione in alta definizione sublime sul piano video e sorprendente su quello audio nel paragone italiano-inglese. Buoni ma non eclatanti gli extra.
Michael Caine presenta alla 74esima Mostra del Cinema di Venezia My Generation, documentario diretto da David Batty sulla Gran Bretagna degli anni '60, tra rock'n'roll, cinema e rivoluzione culturale.
Le sorelle stiliste Kate e Laura Mulleavy, al loro debutto al cinema, presentano al Festival di Venezia 2017 Woodshock, un dramma dalle atmosfere oniriche in cui i temi della solitudine, del senso di colpa e dell'elaborazione del lutto vengono sviluppati come una lenta discesa nella follia, grazie anche all'intensa prova di Kirsten Dunst.
Il regista difende il suo film dalle polemiche veneziane. Al suo fianco Jennifer Lawrence, Javier Bardem e Michelle Pfeiffer.
Ovazione al Lido per il film di Martin McDonagh. Il cast esulta di fronte al calore del pubblico mentre racconta la sua avventura tragicomica in Missouri.
Raramente un regista ha realizzato sequenze di tale potenza visiva scaraventando la sua protagonista in un olocausto di sangue, esplosioni e polvere.
A 44 anni di distanza dal film che l'ha reso celebre, William Friedkin torna a parlare di possessioni demoniache, questa volta documentandone uno reale, eseguito da padre Amorth, autore di 50mila esorcismi. Il documentario è stato presentato fuori concorso alla 74esima Mostra del cinema di Venezia.
A distanza di vent'anni, la leggendaria attrice inglese torna a vestire i panni della Regina Vittoria sul grande schermo per la nuova commedia di Stephen Frears, dedicata all'ultimo periodo nella vita della sovrana: il risultato è un film che alterna senza troppo equilibrio comicità e melodramma, risollevato però dalla sua carismatica protagonista.
Frances McDormand è la strepitosa protagonista del nuovo film scritto e diretto dall'autore di In Bruges, Martin McDonagh, in concorso al Festival di Venezia 2017: un incalzante dramma messo in scena con cadenze da commedia, ricco di situazioni e di battute da applauso e servito alla perfezione da un cast impeccabile.
Un lupo mannaro americano a Londra ha fatto diventare Jacko fan di Landis. Dalla loro collaborazione è nato uno dei video più famosi di sempre che ora viene presentato a Venezia in restauro 3D.
Presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia Vittoria e Abdul, film di Stephen Frears con protagonista Judi Dench nel ruolo della regina Victoria, affascinata negli ultimi anni della sua vita da un servo indiano e dalla sua cultura. Nelle sale italiane dal 26 ottobre.
Toccante, tenero e agrodolce. Il nuovo film di Paolo Virzì, in concorso a Venezia, è un commovente viaggio on the road che esplora un amore anziano ma per niente stanco. Un film stracolmo di dignità, sostenuto dagli straordinari Helen Mirren e Donald Sutherland.
Il film più violento di Venezia 2017 è l'odissea di un uomo che deve lottare per salvaguardare la sua famiglia.
Mario Sesti omaggia la geniale creatura di Paolo Villaggio con un ritratto schematico ma divertente dell'immortale ragioniere, dall'origine letteraria all'onnipresenza della celebre "voce lupata". Presentato alla Mostra di Venezia.
La serie creata da Martin Gero torna sugli schermi italiani con un nuovo capitolo della storia, ancora più intricato e ricco di colpi di scena.
Una standing ovation accoglie al Lido Mirren e Sutherland, star del primo film americano di Virzì.
Dopo il trionfo alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes 2017, continua la marcia trionfale del film che porta la firma di Martin Scorsese come produttore esecutivo. A pochi giorni dall'uscita in sala e dalla tappa a Toronto il regista lo presenta alla stampa.
Il premio Oscar è sbarcato alla 74esima Mostra del Cinema di Venezia per presentare in concorso Suburbicon, film scritto dai fratelli Coen di cui questa volta è solo regista. Matt Damon è alla sua prima prova come personaggio oscuro. In sala il 14 dicembre.
Il team creativo della prima serie italiana prodotta da Netflix è approdato al Lido per presentare i primi due episodi dello show, disponibile dal 6 ottobre.
Due anni dopo la sua opera prima, il regista Steven Craig Zahler presenta fuori concorso un film disperato ed estremo, completamente affidato ad una prova fisica dell'attore americano, ormai in piena rivoluzione.
Mariti afflitti dal senso di colpa, eroi con la schiena spezzata, padri che vogliono tornare dai loro figli, prestigiatori ossessionati e soldati allo stremo delle forze. Il cinema del regista londinese pullula di personaggi messi alle strette, ma sempre e comunque avvinghiati alla propria, testarda missione di vita.
Ci siamo immersi per molte ore nell'angolo di realtà virtuale allestito nell'ambito della Mostra del cinema di Venezia, edizione 74.
Al suo secondo lavoro dietro la macchina da presa dopo il Leone d'Oro del 2009 Lebanon, Samuel Maoz firma un'opera sorprendente e coraggiosa e si propone come uno dei "nuovi" filmaker più interessanti del panorama internazionale.
Matt Damon e Julianne Moore sono i protagonisti del nuovo film da regista di George Clooney, basato su un copione dei fratelli Coen: un'opera sfaccettata e multiforme, che mescola con abilità gli ingredienti del thriller, del noir e della black comedy per dipingere un affresco al vetriolo dell'America borghese degli anni Cinquanta (e non solo).
Il regista inglese di Weekend e 45 anni porta sullo schermo la trasposizione del romanzo Lean on Pete di Willy Vlautin, il crudo ritratto della vita di un quindicenne dell'Oregon e del suo legame con un cavallo, realizzando un film incredibilmente intenso e commovente, presentato in concorso alla 74° edizione del Festival di Venezia.
L'attore premio Oscar è tra i protagonisti di Dunkirk, nuovo film di Christopher Nolan nelle sale italiane dal 31 agosto. L'abbiamo incontrato all'anteprima europea.
I due divi tornano a innamorarsi sul grande schermo, ma anche nella realtà giurano di essere molto legati.
Le visioni apocalittiche di Paul Schrader coinvolgono le star Ethan Hawke e Amanda Seyfried, interpreti del suo nuovo lavoro in concorso a Venezia.
È Cooper, nel bene e nel male, il protagonista del nuovo episodio dominato dall'effetto nostalgia, ma al suo fianco le dark lady dello show fanno faville.
Un libanese cristiano e un operaio palestinese, una crescente ostilità che sfocia in un atto di violenza, un caso giudiziario in grado di incendiare un'intera nazione: il regista Ziad Doueiri approda per la prima volta al Festival di Venezia con The Insult, un dramma processuale sulle contraddizioni del Libano.
Dopo l'anteprima veneziana del suo nuovo racconto visionario, abbiamo incontrato l'apprezzato regista messicano per esplorare l'ultima, romantica e toccante opera di un autore appassionato.
La personalità artistica di Ai Weiwei è talmente forte da spingere il regista a farsi corpo-oggetto, veicolo di narrazione, l'esatto opposto dell'autore invisibile privilegiato dal genere documentario.
Opera emozionante, equilibrata e matura, La forma dell'acqua è il miglior film del regista messicano dai tempi de Il labirinto del fauno.
Il regista di culto parla del isuo incontro col diavolo a Roma, un'esperienza raccontata nel documentario The Devil and Father Amorth, presentato a Venezia.
Un anno dopo il violento Cane mangia cane, lo sguardo disilluso di Paul Schrader si incunea dentro la fede incrinata di un uomo solo e nell'atmosfera malsana degli Stati Uniti d'America. Il risultato è un'opera amarissima, respingente e assai brusca.
Una magnetica Trine Dyrholm presta volto e voce alla celebre cantautrice tedesca negli ultimi anni della sua vita in Nico, 1988, primo lungometraggio in lingua inglese della regista romana Susanna Nicchiarelli: un film cupo e affascinante, presentato nella sezione Orizzonti alla Mostra del Cinema di Venezia 2017.
Il contatto con popoli diversi per lingua, usi e tradizioni genera una serie di equivoci e di situazioni frizzanti che hanno il merito enorme di svecchiare la commedia italiana irrigidita dalle solite formule
Con la sua ricostruzione mozzafiato dell'Operazione Dynamo durante la Seconda Guerra Mondiale, Christopher Nolan ha realizzato l'opera più apprezzata della propria carriera. Analizziamo alcuni degli elementi che permettono a Dunkirk di sottrarsi alle convenzioni del genere bellico, rivelandosi un film decisamente originale e prezioso.
Dopo il trionfo alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes, arriva in sala il film prodotto da Martin Scorsese. Jonas Carpignano ci porta nella Ciambra, piccola comunità Rom di Gioia Tauro, con uno sguardo al neorealismo italiano dei grandi Maestri.
L'apertura del concorso veneziano è all'insegna del cambiamento di dimensioni... di Matt Damon!
Modella, struggente voce femminile dei Velvet Underground, icona maledetta. Il biopic musicale di Susanna Nicchiarelli inaugura la sezione Orizzonti della Mostra di Venezia.
Folle ed imperfetto, ambizioso e squilibrato, il nuovo film del regista di Nebraska e Sideways colpisce nella premessa ma si perde gradualmente con il complicarsi della storia che vuole raccontare, cambiando direzione pù di una volta e in modo repentino, quasi non avesse un'idea precisa su come sviluppare la brillante premessa.