La nuova incarnazione cinematografica di Resident Evil sarà decisamente più compatta rispetto a molti blockbuster contemporanei. A poche settimane dall'uscita, è stata infatti rivelata la durata ufficiale del film diretto da Zach Cregger, autore dell'acclamato Barbarian, e il minutaggio sembra riflettere perfettamente la filosofia con cui il regista ha affrontato il progetto.
Un horror più asciutto e concentrato
Secondo quanto riportato dal sito della catena cinematografica AMC Theatres, il nuovo Resident Evil avrà una durata di 1 ora e 35 minuti, per un totale di 95 minuti. I biglietti non sono ancora disponibili, ma la pagina dedicata al film permette già agli spettatori di attivare una notifica per l'apertura delle prevendite in vista dell'uscita nelle sale prevista per settembre.
Il minutaggio conferma quanto Cregger aveva anticipato nei mesi scorsi parlando della sua visione del franchise. Il regista ha infatti scelto di non realizzare una trasposizione fedele di uno dei videogiochi Capcom, ma di raccontare una storia originale ambientata durante l'incidente di Raccoon City.
Protagonista sarà Bryan, interpretato da Austin Abrams, un personaggio inedito che dovrà attraversare una città sprofondata nel caos per portare a termine una missione. "Intraprendi questo viaggio folle, attraversi ambientazioni completamente diverse e tutto continua ad aumentare d'intensità. Dal punto di vista cinematografico era proprio quello che cercavo."
In un'altra occasione il regista aveva spiegato più nel dettaglio l'impostazione narrativa del film. "Seguiamo una persona diversa, impegnata in una missione durante quella terribile notte in cui tutto va storto a Raccoon City. Deve semplicemente portare qualcosa dal punto A al punto B."
L'impressione è quindi quella di un racconto molto lineare, costruito quasi in tempo reale e privo di sottotrame superflue.
Meno zombie, più tensione
Cregger aveva già sorpreso i fan rivelando che il reboot non sarà popolato da orde di zombie in ogni scena. L'attenzione sarà rivolta soprattutto alla tensione, all'atmosfera e alla sensazione di vulnerabilità del protagonista, privilegiando il ritmo rispetto allo spettacolo puro. Una scelta che sembra trovare conferma anche nelle prime reazioni emerse dai test screening.
Chi ha avuto modo di assistere alle proiezioni di prova descrive il nuovo Resident Evil come un'esperienza serrata, costruita per non concedere tregua allo spettatore.
Tra i commenti circolati online c'è chi lo definisce "all gas, no brakes", cioè un film che procede senza rallentare mai, mentre altri lo hanno paragonato a Mad Max: Fury Road applicato all'horror, sottolineando la continua escalation della tensione.
Naturalmente si tratta di impressioni preliminari, ma sembrano confermare l'obiettivo dichiarato da Cregger: realizzare un Resident Evil capace di raccontare l'incubo di Raccoon City attraverso gli occhi di una persona comune, senza ripercorrere fedelmente la trama di uno specifico videogioco.
Il regista ha comunque rassicurato i fan della saga, anticipando la presenza di numerosi easter egg e riferimenti pensati per chi conosce da anni l'universo creato da Capcom.