VisionQuest, Paul Bettany e l’incubo del costume: “Scomodo, ma mi pagano molto bene”

Dopo più di dieci anni nei panni di Visione, Paul Bettany racconta il lato meno glamour del suo lavoro nel MCU. Trucco e costumi sono impossibili, ma l'attore è refrattario alle lamentele.

VisionQuest

Paul Bettany frequenta il Marvel Cinematic Universe praticamente dagli inizi, ma una delle cose che ha scoperto fin da (quasi) subito interpretando Visione è che essere un androide sullo schermo comporta qualche piccolo sacrificio. Soprattutto quando arriva il momento di liberarsi da trucco, protesi e costumi attillatissimi dopo ore trascorse sul set.

VisionQuest, Paul Bettany e il lato meno comodo di Visione

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L'attore interpreta nuovamente Visione in VisionQuest

Intervistato in occasione dell'uscita di VisionQuest, l'attore ha raccontato senza troppi giri di parole quanto sia complicato togliersi sia il classico trucco color cremisi del personaggio sia quello utilizzato per la sua versione bianca vista in WandaVision. Una seccatura, certo, che Bettany preferisce però ridimensionare con parecchia ironia.

Alla domanda su quale dei due costumi fosse più difficile da rimuovere, non ha fatto grandi distinzioni: entrambe richiedono parecchia pazienza.

"Sono difficili da togliere allo stesso modo ed è una gran seccatura, ma vengo pagato molto bene", ha spiegato l'attore. Una precisazione tutt'altro che casuale. Bettany ha infatti ammesso di non sopportare particolarmente quando gli attori si lamentano delle difficoltà fisiche affrontate durante una lavorazione.

Il costume di Visione sarà pure poco confortevole, ma per lui fa semplicemente parte del mestiere. E lo ha ribadito con una battuta che rende bene l'idea: "Possono mettermi la calzamaglia e trascinarmi in giro per i genitali per tutti gli anni che vogliono".

Un modo molto british per ricordare che, dietro le spettacolari armature e gli effetti digitali del MCU, ci sono anche ore di preparazione e costumi non esattamente pensati per il comfort.

E l'attore conosce bene la differenza. Quando debuttò nell'universo Marvel con Iron Man nel 2008, infatti, il suo contributo era limitato alla voce di J.A.R.V.I.S., l'intelligenza artificiale di Tony Stark. Solo con Avengers: Age of Ultron, nel 2015, è arrivato il salto davanti alla macchina da presa e la trasformazione fisica in Visione.

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Visione torna al centro del MCU

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Una scena di VisionQuest

Dopo Captain America: Civil War e Avengers: Infinity War, dove Visione veniva ucciso da Thanos, sembrava che la storia del personaggio fosse arrivata al capolinea. WandaVision ha però riaperto completamente la partita introducendo Visione Bianca, ricostruito dalla S.W.O.R.D. e infine lasciato libero dopo aver recuperato i ricordi della sua precedente esistenza.

Proprio da quel conflitto partirà VisionQuest. La nuova serie Disney+ seguirà il personaggio mentre cerca di capire chi sia davvero, ora che possiede i ricordi di Visione senza sentirsi proprio la stessa persona.

Il progetto riporta inoltre James Spader nei panni di Ultron, elemento che rende ancora più interessante il ritorno di Bettany: l'intelligenza artificiale aveva infatti progettato originariamente il corpo di Visione come involucro destinato a sé stessa. Nella serie entra in gioco anche Tommy Maximoff, il figlio di Wanda e Visione.

Durante l'intervista Bettany ha preferito invece non sbilanciarsi su un'eventuale apparizione in Avengers: Doomsday. Alla domanda ha risposto scherzando: "La gente viene licenziata per cose del genere".

La prudenza resta quindi d'obbligo quando si parla del futuro di Visione sul grande schermo. Sul desiderio di continuare a interpretarlo, invece, l'attore sembra avere molti meno dubbi. Trucco e calzamaglia compresi.

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