Velluto Blu: Rossellini e MacLachlan ricordano il film di Lynch tra curiosità e gaffe!

Il film, datato 1986, ha portato David Lynch alla nomination agli Oscar per Miglior Regia, oltre alle candidature ai Golden Globes per Miglior Sceneggiatura e Miglior Attore Non Protagonista per Dennis Hopper.

Prima di diventare il celeberrimo agente Dale Cooper, Kyle MacLachlan è stato il giovane Jeffrey Beaumont, un liceale che scopre un torbido mondo nascosto in North Carolina in Velluto Blu di David Lynch, datato 1986. Durante il Lynch's Festival of Disruption 2018, l'attore si è riunito con l'altra protagonista del film, Isabella Rossellini, per uno sguardo tutto dedicato al passato della loro collaborazione con il visionario regista.

Isabella Rossellini con Dennis Hopper in una scena di Velluto blu

Nonostante il film abbia i suoi contenuti disturbanti - basti pensare che il film inizia con il ritrovamento da parte di Jeffrey di un orecchio in un prato - l'attrice interpete di Dorothy ha dichiarato che l'atmosfera sul set era davvero serena e felice:

"L'atmosfera sul set era davvero rilassata. Molti pensano che visto che i mio personaggio viene violentato il set debba per forza riflettere quel tipo di sensazione, ma nel mio caso è stato esattamente l'opposto. Se un set si rivela minaccioso per qualche motivi, ti blocchi, non riesci a lavorare. Se un set è rilassato e molto accogliente come quelli di David, diventi più creativo e ti senti persino libero di osare di più."

Il set di Lynch secondo Kyle MacLachlan

MacLachlan ha lavorato da pochi mesi con Lynch e ha commentato questo grande ritorno sul set dopo diversi anni di lontananza:

"Gli artisti non migliorano, ma si evolvono. David è sempre stato brillante, incredibile, e lavorare con lui mi ha arricchito ancora di più. Penso di essere cresciuto un po' e di aver capito ancora di più il nostro rapporto. Quando è nata la possibilità di tornare su I segreti di Twin Peaks ero davvero contento di riportare sullo schermo Dale Cooper, ma più di tutto non vedevo l'ora di lavorare di nuovo con David. Finalmente avrei potuto davvero apprezzare l'apporto creativo di cui è capace. La routine è rimasta la stessa però. Arrivi sul set, David sorride, è felice di vederti e non vede l'ora di iniziare. Prendiamo un caffè, un pezzo di ciambella e si inizia la giornata. Con lui il processo creativo è divertente e stimolante."

Isabella Rossellini al microfono in Velluto blu

Nonostante il set molto piacevole, MacLachlan ha ammesso che la prima lettura intera del copione di Velluto Blu lo ha colpito per la quantità di materiale rischioso al suo interno. L'attore ha mostrato la sceneggiatura ai suoi genitori, per renderli partecipi del suo prossimo lavoro e la loro reazione è stata quantomeno preoccupata:

"Velluto Blu è stato il mio secondo film con David, quindi volevo che fossero informati riguardo ciò che stavo facendo. Mio padre ha letto il copione e ha detto che andava bene, poi l'ha letto mia madre e non ha detto nulla. Dopo si è presentato il suo compagno e mi ha detto che era rimasta piuttosto sconvolta, io allora ho risposto 'Lo capisco, non è facile, ma credo che David lo tratterà bene'."

MacLachlan si è completamente affidato a Lynch nonostante il materiale sensibile perché secondo lui David aveva capito benissimo il mondo di Velluto Blu e ha riconosciuto in Jeffrey un'autotrasposizione del regista:

"Penso che sia un viaggio che David ha fatto fare a se stesso in quel mondo. Credo che sia successo anche in Twin Peaks, credo che Dale Cooper sia esattamente il modo in cui David vede se stesso, gli è piaciuto così tanto quel mondo che è diventato un personaggio con Gordon Cole. Per lui il mondo di Twin Peaks esiste, quello di Velluto blu esiste, quei personaggi sono vivi e hanno un grande significato per lui."

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Isabella Rossellini contro... Helen Mirren!

Isabella Rossellini ha amato lo script subito ma ha ammesso di non essere stata la prima scelta per il ruolo di Dorothy. L'attrice ha raccontato un divertente aneddoto riguardo il primo incontro tra lei e Lynch, che non aveva idea che fosse figlia d'arte:

"David ha detto 'Sai che assomigli a Ingrid Bergman?', e qualcuno gli ha detto 'Idiota, è sua figlia!'. E così ci siamo conosciuti. Poi gli ho raccontato che avevo appena finito un film con Helen Mirren e mi ha pregato di contattarla per girare Velluto Blu. Mi ha detto 'Ti prego, posso avere un numero di telefono? Vorrei troppo averla per questo film che sto per girare'. Io non sapevo cosa fare. Il giorno dopo mi è arrivata una nota di David che diceva 'Ieri sera mi è venuto in mente che magari vuoi interpretare tu quel ruolo'."

Velluto blu: in scena Isabella Rossellini e Kyle MacLachlan

Ora il ruolo di Dorothy è iconico, ma all'epoca creò diversi problemi alla Rossellini nella sua carriera da modella:

"Quando è uscito il film molti hanno trovato diverse motivazioni per capire perché lo avessi interpretato. 'Oh, lo fa per ribellarsi all'immagine di sua madre'. Io non penso a me stessa come un'immagine, faccio ciò che mi interessa. Quelli che non hanno amato il film l'hanno strumentalizzato per ipotizzare che io lo abbia interpretato per ribellione o autodistruzione."

La spassosa gaffe con Laura Dern

Alla fine dell'incontro, Isabella Rossellini ha raccontato un aneddoto che ha divertito la folla presente in sala, ovvero il suo primo incontro con Laura Dern, che nel film interpreta Sandy Williams. Prima di Velluto Blu, l'attrice aveva interpretato Diane in Mask - Dietro la maschera di Peter Bogdanovich, dove interpretava in modo molto convincente una donna non vedente:

"Laura è davvero un'ottima attrice, quando David mi ha chiamato e mi ha detto 'Ho trovato Laura Dern', ho pensato 'Wow, non immaginavo che quel personaggio fosse cieco'. Quando ho conosciuto Laura, le ho preso la mano e ho iniziato a camminare e a un certo punto le ho sussurrato 'C'è uno scalino'. Lei allora mi ha detto 'Sì, lo vedo... Pensi che io sia cieca?'. Io le ho parlato di Mask e lei mi ha detto 'Ma sono un'attrice!'."

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