Per gli amanti della velocità, Jason Statham torna per una domenica da brivido. Ad allietare la prima serata di Canale 20 stasera sarà Transporter: Extreme, secondo capitolo della saga creata da Luc Besson che racconta la disavventure del trasportatore Frank Martin, interpretato da Statham nei primi tre film, specializzato nella consegna di pacchi senza fare domande.
Trama completa di Transporter: Extreme
Il mercenario Frank Martin (Jason Statham) ha lasciato la Francia per trasferirsi a Miami, dove ha accettato un lavoro apparentemente facile: fare da autista e guardia del corpo al giovane Jack (Hunter Clary), figlio del politico Jefferson Billings (Matthew Modine). Il problema è che Billings è in lotta contro un cartello internazionale della droga. Per vendicarsi, rapiscono Jack e lo infettano con un virus letale altamente contagioso. Frank, responsabile del ragazzo, deve recuperarlo e trovare un antidoto prima che decine di innocenti vengano contagiati.
Diretto da Louis Leterrier, Transporter: Extreme è firmato da Luc Besson e Robert Mark Kamen. Nel cast internazionale si segnala la presenza di Alessandro Gassman nei panni di Gianni Chellini, capo della banda di rapitori di Jack.
L'acrobazia da paura che poteva costare casa a Jason Statham
Tra le sequenze più spettacolari che vedono coinvolto Jason Statham ve n'è una in Transporter 2 che vede l'attore saltare da una moto d'acqua sul retro di un autobus, il tutto con una passeggera urlante attaccata a lui.
Il divo inglese Jason ha dichiarato che durante la produzione non è stato utilizzato alcun cavo di sicurezza, come riportato da Far Out Magazine. Dopo aver eseguito lo stunt, Statham ha pensato: "Se avessi mancato la parte posteriore dell'autobus, sarei finito di faccia sul cemento a 50 chilometri all'ora.". Per fortuna non è andata così.
Con l'età e dopo aver messo su famiglia con la fidanzata, la modella Rosie Huntington-Whiteley, con cui ha avuto due figli, l'attore ha ammesso di essersi pentito di aver eseguito alcune delle acrobazie, confessando che "hanno avuto delle conseguenze. Eseguirle non è stata una delle mie scelte più sagge".