Tom Hiddleston e il retroscena di Loki: "Non pensavo sarei durato tanto con questo personaggio"

L'attore, ospite del Zurich Film Festival per presentare Tenzing e ricevere il Golden Eye Award, ha ricordato gli esordi nell'MCU e la conversazione con Kevin Feige che gli fece capire che Loki avrebbe avuto un ruolo molto più importante del previsto.

Una scena con Tom Hiddleston

Quando Tom Hiddleston accettò di interpretare Loki in Thor, nel 2011, l'universo cinematografico Marvel era ancora agli inizi. Era stato appena inaugurato da Iron Man e il progetto di costruire un universo condiviso tra diversi supereroi non aveva ancora assunto le dimensioni che avrebbe raggiunto negli anni successivi. Eppure Kevin Feige aveva già le idee piuttosto chiare sul futuro del personaggio.

Tom Hiddleston racconta il retroscena di Loki

Ospite del Zurich Film Festival, dove è arrivato per presentare Tenzing di Jennifer Peedom e ricevere il Golden Eye Award, Tom Hiddleston ha ripercorso proprio quei primi giorni nell'MCU, raccontando anche il momento in cui il presidente dei Marvel Studios gli fece capire che Thor sarebbe stato soltanto l'inizio del suo viaggio nei panni di Loki.

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Loki: Tom Hiddleston in una scena

L'attore ha ricordato con particolare entusiasmo il rapporto nato immediatamente con Chris Hemsworth, spiegando come entrambi fossero consapevoli di trovarsi davanti a un'opportunità fuori dall'ordinario. Il film diretto da Kenneth Branagh poteva contare su un cast importante, con Anthony Hopkins nel ruolo di Odino e Rene Russo in quello di Frigga, oltre a una produzione decisamente più grande rispetto ai lavori a cui Hiddleston era abituato. "Eravamo immediatamente legati. C'era un entusiasmo condiviso per essere stati invitati a realizzare un film del genere", ha raccontato l'attore.

Ma fu una conversazione con Kevin Feige a svelargli che Loki non sarebbe rimasto confinato al solo film dedicato al Dio del Tuono. Feige gli spiegò infatti il progetto che Marvel Studios stava costruendo: dopo Iron Man sarebbero arrivati Thor e Captain America, per poi riunire i protagonisti in The Avengers. "Mi disse: 'Abbiamo fatto un film di Iron Man, faremo un film di Thor, faremo un film di Captain America e poi faremo un film degli Avengers, che sono Thor, Captain America, Iron Man, Black Widow, Hulk e Hawkeye che formano una squadra. Nel primo numero del fumetto degli Avengers, del 1967, il villain è Loki. E vogliamo che tu sia il villain'", ha ricordato Hiddleston.

Era un progetto che, all'epoca, poteva sembrare ambizioso persino per gli standard di Marvel Studios. Hiddleston non poteva però immaginare quanto sarebbe durato il suo rapporto con il personaggio. Da allora Loki è comparso in sette film e ha avuto due stagioni della serie Loki, diventando uno dei personaggi più longevi e riconoscibili dell'intero MCU. "Non mi sarei mai aspettato di interpretare il personaggio così a lungo", ha ammesso Hiddleston. "Ma è un personaggio brillante, con una profondità e una dimensione incredibili."

Per l'attore, il percorso di Loki è stato soprattutto un viaggio legato alla sua famiglia e alla sua capacità di amare. Dopo averne esplorato il lato più manipolatorio e conflittuale, Hiddleston ha cercato progressivamente di riportare il personaggio verso quella parte più vulnerabile che era presente fin dall'inizio. "Sapevo da dove eravamo partiti in Thor e volevo tornare alla sua capacità di amare e al suo senso di appartenenza alla famiglia. Volevo in qualche modo trovare un modo per completare quell'arco. È un viaggio lungo."

Loki nel futuro (ma prima Tenzing)

Hiddleston non ha invece voluto fornire dettagli sul suo eventuale coinvolgimento in Avengers: Doomsday, limitandosi a confermare che il film è in arrivo. Il nuovo capitolo della saga Marvel è attualmente previsto nelle sale per il 18 dicembre 2026.

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Tom Hiddleston in una scena di Loki

L'incontro con la stampa di Zurigo è stato anche l'occasione per parlare di Tenzing, il nuovo film Apple TV diretto da Jennifer Peedom che racconta la storica spedizione del 1953 sul Monte Everest. Hiddleston interpreta Edmund Hillary, mentre Genden Phuntsok veste i panni di Tenzing Norgay, lo sherpa nepalese che raggiunse la vetta insieme all'alpinista neozelandese.

L'attore ha raccontato di essere affascinato dall'Everest da sempre e di aver trovato particolarmente significativo l'approccio scelto da Peedom, che mette Tenzing al centro della propria storia invece di raccontare la spedizione esclusivamente attraverso lo sguardo occidentale.

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Prima delle riprese Hiddleston ha inoltre raggiunto il campo base dell'Everest insieme alla regista, a Phuntsok e a uno specialista di medicina d'alta quota. Un'esperienza che gli ha permesso di confrontarsi direttamente con la dimensione fisica dell'impresa, ma anche con quella spirituale. "Mi piace che questo film riveli il rapporto profondamente spirituale che Tenzing aveva con la montagna: non una montagna da conquistare, ma una dea da venerare, una madre nel cui grembo potersi arrampicare", ha spiegato.

Secondo Tom Hiddleston, anche Hillary era particolarmente aperto a questa dimensione del rapporto con l'Everest. La conquista della vetta da parte dei due alpinisti, ha sottolineato l'attore, cambiò per sempre la percezione dell'impresa: ciò che sembrava impossibile divenne una possibilità concreta per migliaia di persone. Tenzing è il film d'apertura del Zurich Film Festival, in programma dal 24 settembre al 4 ottobre.

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