Tom Cruise chiarisce: "Non odio Netflix e la TV", ma il cinema per lui resta un’altra cosa

Tom Cruise torna a parlare del futuro del cinema e precisa la sua posizione sullo streaming: nessuna guerra a Netflix, che offre varietà e crea posti di lavoro, la sua battaglia riguarda soprattutto ciò che accade quando il pubblico si ritrova insieme in sala.

Una scena con Tom Cruise

Negli ultimi anni Tom Cruise è diventato uno dei principali sostenitori della sala cinematografica. Dalle grandi produzioni alle apparizioni a sorpresa nei cinema, l'attore ha trasformato la difesa del grande schermo in una parte importante della sua immagine pubblica. Questo non significa, però, che abbia dichiarato guerra a Netflix o alla televisione.

"Non ho nulla contro Netflix"

In una nuova intervista con GQ, Tom Cruise ha voluto mettere le cose in chiaro: "Non ho nulla contro la tv via cavo o Netflix. Penso che sia fantastico. Creano posti di lavoro e tutto il resto". La distinzione, per lui, riguarda soprattutto il tipo di esperienza. "Quello che mi piace del cinema è che siamo tutti insieme in una sala e condividiamo un'esperienza", ha spiegato.

Mission: Impossible - Fallout: Tom Cruise in un momento del film
Tom Cruise sul set

È una differenza che Cruise considera fondamentale anche dal punto di vista umano. Guardare un film circondati da altre persone significa ridere insieme, emozionarsi nello stesso momento e reagire collettivamente a ciò che accade sullo schermo.

Cruise riconosce allo streaming anche un ruolo che considera positivo: permettere agli spettatori di scoprire film molto diversi tra loro e far circolare il cinema oltre i confini nazionali.

Quando gli viene fatto notare che le generazioni più giovani potrebbero conoscerlo soprattutto per i blockbuster d'azione recenti, anziché per titoli come Magnolia o Eyes Wide Shut, l'attore non è d'accordo.

Tom Cruise: "C'è ancora un genere di film in cui non mi sono cimentato a dovere e vorrei rimediare" Tom Cruise: 'C'è ancora un genere di film in cui non mi sono cimentato a dovere e vorrei rimediare'

"Sorprendentemente, non è così", ha risposto, spiegando di incontrare alle anteprime spettatori appartenenti a tre o quattro generazioni diverse. E proprio Netflix, secondo Cruise, può aiutare il pubblico a recuperare opere differenti: "Sono in grado di assaggiare e vedere questi diversi tipi di film". Il catalogo digitale, insomma, permette a un film di viaggiare nel mondo e raggiungere persone che forse non avrebbero avuto occasione di scoprirlo.

"Il cinema non è quello che faccio: è quello che sono"

La passione di Tom Cruise per la sala non è una novità. Top Gun: Maverick, arrivato nelle sale nel 2022, ha incassato 1,48 miliardi di dollari nel mondo e ha contribuito alla ripresa del box office dopo la pandemia. Steven Spielberg gli aveva attribuito pubblicamente il merito di aver dato una spinta decisiva all'industria cinematografica.

Mission Impossible Dead Reckoning Parte Uno 21
Tom Cruise in una scena action

Cruise continua a sostenere questa visione anche fuori dal set. Ai Governors Awards del 2025, ricevendo l'Oscar onorario, aveva definito il cinema qualcosa di molto più grande di un semplice mestiere.

"Fare film non è quello che faccio, è quello che sono", aveva detto. Una frase che spiega perché, pur riconoscendo i meriti di TV e streaming, continui a considerare la sala cinematografica un luogo difficilmente sostituibile.

Aggiungici come fonte preferita su Google