The Irishman: Netflix risponde ad un utente che vuol guardare il film sul cellulare

Un utente ipotizza di vedere The Irishman sul cellulare ma teme gli 'sculaccioni' di Martin Scorsese: ecco la risposta di Netflix.

NOTIZIA di 01/12/2019

Quale miglior modo di passare lunghe ore in autobus se non guardando sul cellulare The Irishman di Martin Scorsese, arrivato da qualche giorno su Netflix? L'idea è venuta a un utente di Twitter che ha pensato di trascorrere il Giorno del Ringraziamento in questo modo originale. Certo, il tweet può essere anche uno scherzo ma Netflix, colpita da questa modalità piuttosto "estrema" di visione, ha risposto a tono, dando il là ad un siparietto molto ironico.

"Vorrei un parere: vorrei guardare The Irishman sul mio telefono durante un viaggio in autobus di quattro ore, ma ho paura che Martin Scorsese mi appaia magicamente e mi dia un paio di sculaccioni se solo mi azzardo a farlo". Così scrive Donnia sul popolare social network. A stretto giro le risponde Neflix: "Oh si apparirà di sicuro, ma non ti picchierà, anzi si siederà a fianco a te per tutta la durata del film, gli brilleranno gli occhi come quelli di un nonnino e ti dirà: 'va bene figlio mio, i formati e la presentazione contano, ma la tua esperienza artistica è valida indipendentemente da come la vivrai'".

La cosa fa un po' specie se si pensa che Martin Scorsese pur non avendo nessuna pregiudiziale su come guardare The Irishman, ha comunque auspicato che venisse fruito nel modo più vicino al formato per cui era stato pensato, ovvero cinema o televisione. Chiacchierando infatti con il critico Peter Travers che gli faceva notare che molti avrebbero potuto godere il suo film attraverso uno smartphone ha detto infatti: "Per favore non guardatelo al telefono, vi prego. Un iPad se proprio volete; ecco un grande iPad, forse andrebbe bene".

In questi giorni sul film di Scorsese - qui la nostra video recensione di The Irishman - si è peraltro scatenato un lungo dibattito in rete tra gli spettatori americani, divisi sul film. Alcuni lamentavano l'eccessiva durata - quasi 4 ore, il più lungo nella filmografia del regista di Taxi Driver - e c'è chi ha anche ideato uno schema per poterlo diluire in quattro blocchi temporali come se fosse una mini-serie. Cosa che non è piaciuta affatto a Scorsese.