I Teletubbies a favore dei diritti LGBTQ+: sfilano al Pride di Cannes tra drag queen e Britney Spears

Le iconiche mascotte degli anni Novanta sono diventate le protagoniste del Pride Party organizzato da Canva durante Cannes Lions. Una serata tra musica, diritti LGBTQ+ e celebrazioni in vista del trentesimo anniversario dei personaggi.

Una scena coi Teletubbies

Colorati, curiosi, simpatici: i Teletubbies sono perfetti per rappresentare la comunità LGBTQ+. Tra premi, campagne pubblicitarie e grandi nomi dell'intrattenimento internazionale, uno degli eventi più chiacchierati dell'edizione 2026 di Cannes Lions non è stato un panel né una presentazione aziendale. A conquistare l'attenzione è stato il Pride Party organizzato da Canva sulla Croisette, una serata dedicata ai diritti della comunità LGBTQ+ che si è trasformata in un'esplosione di musica, performance e nostalgia pop. Con gli ospiti più adatti all'evento: proprio loro, i Teletubbies.

Una festa dedicata ai diritti LGBTQ+ nel cuore di Cannes Lions

Le celebri mascotte nate negli anni Novanta hanno fatto irruzione sul palco nel finale della festa, regalando uno dei momenti più fotografati dell'intero festival. Tra il pubblico, professionisti della comunicazione arrivati da tutto il mondo hanno assistito a una coreografia sulle note di Britney Spears, mentre Tinky Winky, Dipsy, Laa-Laa e Po ballavano insieme ai presenti prima di scendere dal palco per salutare i fan.

L'evento, ospitato presso la Canva Creative Cabana sulla spiaggia della Croisette, ha chiuso una settimana particolarmente intensa per Cannes Lions, il più importante festival internazionale dedicato alla creatività pubblicitaria, che quest'anno ha visto alternarsi sul palco ospiti come Oprah Winfrey, Colin Jost e Carmelo Anthony.

Per una sera, però, il business ha lasciato spazio alla celebrazione dell'inclusione. La festa è iniziata con una sfilata di drag queen europee che hanno animato il palco esibendosi sulle hit pop di Katy Perry e Rihanna, mentre gli ospiti potevano gustare gelati, cocktail ghiacciati e farsi decorare il viso con glitter e colori arcobaleno.

Secondo Jimmy Knowles, Global Head of Experiential di Canva, organizzare un evento di questo tipo rappresenta una presa di posizione precisa in un momento in cui molte aziende stanno ridimensionando le proprie politiche dedicate a diversità e inclusione. "In un periodo in cui molte aziende sembrano fare un passo indietro sui temi della diversità, dell'equità e dell'inclusione, significa tantissimo lavorare per una realtà che continua invece a sostenerli in maniera aperta e senza esitazioni", ha dichiarato.

Il ritorno dei Teletubbies e il simbolo di Tinky Winky

Il momento culminante della serata è arrivato con l'ingresso dei Teletubbies. A guidare la coreografia è stato Tinky Winky, il personaggio viola che alla fine degli anni Novanta finì al centro di una clamorosa polemica negli Stati Uniti. Nel 1999 il televangelista Jerry Falwell lo indicò pubblicamente come presunto simbolo dell'omosessualità, alimentando una controversia che contribuì, paradossalmente, a trasformare il personaggio in un'icona della cultura queer.

Ancora oggi quella vicenda viene ricordata come uno degli episodi più singolari della storia della televisione per bambini. Durante il Pride Party, Tinky Winky è stato il primo a salire sul palco, seguito da Dipsy, Laa-Laa e Po. Sulle note di Toxic di Britney Spears, i quattro personaggi hanno fatto ballare il pubblico prima di tuffarsi tra gli spettatori per selfie, abbracci e fotografie.

Una scena che ha rapidamente iniziato a circolare sui social, diventando uno dei momenti più condivisi della manifestazione. La presenza dei Teletubbies a Cannes Lions non è stata casuale però.

WildBrain Media Solutions, che gestisce il brand a livello internazionale, sta infatti preparando le celebrazioni per il trentesimo anniversario della serie, nata nel 1997 e diventata uno dei fenomeni televisivi più riconoscibili della cultura pop mondiale.

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Intervistata durante l'evento, Emma Witkowski, vicepresidente di WildBrain Media Solutions, ha spiegato come la partecipazione al Pride rispecchi perfettamente lo spirito originale del franchise. "Il DNA dei Teletubbies è sempre stato fatto di gioia e inclusione. Per questo questa collaborazione ci è sembrata assolutamente naturale."

In un festival tradizionalmente dedicato alla pubblicità e al marketing, sono bastati quattro personaggi colorati, qualche passo di danza e una colonna sonora pop per ricordare come anche l'intrattenimento più apparentemente semplice possa trasformarsi in un simbolo culturale capace di attraversare generazioni diverse.