Twilight, Stephenie Meyer: "Ero terrorizzata che potesse essere un brutto film"

Stephenie Meyer temeva che Twilight rischiasse di non avere successo e di essere un brutto film: per questo motivo, la scrittrice guardava il girato coprendosi gli occhi con le dita

NOTIZIA di 07/04/2021

Il rapporto tra cinema e letteratura non è mai stato dei più felici. Il timore principale dell'autrice di Twilight, Stephenie Meyer, era quello che il film si rivelasse un brutto adattamento e un flop commerciale, come ha ricordato il portale Showbiz CheatSheet.

Robert Pattinson e Kristen Stewart in una sequenza di Twilight
Robert Pattinson e Kristen Stewart in una sequenza di Twilight

In occasione del primo test screening di Twilight, Stephenie Meyer non ha avuto il coraggio di assistere alla proiezione ad occhi aperti ma li ha coperti con le dita delle mani: "Oddio, ero davvero demoralizzata. Ho guardato il film attraverso le dita delle mani e, ogni tanto, prendevo qualche appunto su un bloc notes. Dopo un paio di minuti, però, mi sono trovata catapultata nel film e le cose sono andate molto meglio del previsto! L'esperienza è stata strana ma meravigliosa!".

Kristen Stewart e Robert Pattinson in una scena del romantico Twilight
Kristen Stewart e Robert Pattinson in una scena del romantico Twilight

Summit Entertainment e Stephanie Meyer non pensavano che Twilight potesse ottenere il successo che, poi, avrebbe ottenuto ai botteghini di tutto il mondo. Per questo motivo, il primo episodio del franchise ha avuto un budget estremamente ridotto, che ha consentito all'autrice di contribuire alla delineazione dei personaggi cinematografici e di assistere alle riprese del film. Nonostante ciò, il timore maggiore per Stephanie Meyer era che il suo libro non funzionasse bene sullo schermo.

Ad essersi rivelata molto buona è stata anche la collaborazione tra la scrittrice e gli autori della sceneggiatura del film. A questo proposito, l'autrice ha raccontato: "Credo che abbiano considerato circa il 90% dei miei consigli. Ci sentivamo spesso e ci scambiavamo idee e pareri".