Stephen King promuove il nuovo film di Jason Statham: “L’antidoto perfetto alla follia di Trump”

Lo scrittore americano, noto non solo per i suoi romanzi ma anche per i commenti pungenti sui social, ha acceso i riflettori su Missione Shelter, il nuovo film d'azione con Jason Statham, offrendo una recensione sorprendentemente entusiasta.

Un ritratto di Stephen King

Il nuovo film d'azione Missione Shelter, con Jason Statham, conquista un sostenitore inatteso: Stephen King. Lo scrittore ha lodato il film sui social, definendolo "un antidoto perfetto" alla politica contemporanea, riaccendendo il dibattito tra intrattenimento e commento sociale.

Stephen King incorona l'action di Jason Statham

Nel vasto panorama dei film d'azione contemporanei, pochi interpreti incarnano il genere con la stessa costanza di Jason Statham. Con Missione Shelter, uscito nelle sale il 30 gennaio e ora disponibile per l'acquisto o il noleggio digitale, l'attore britannico torna a muoversi nel territorio che gli è più familiare: combattimenti, inseguimenti e un protagonista costretto a riaprire le porte di un passato pericoloso.

Missione Shelter Jason Statham Scena
Missione Shelter: Jason Statham in una scena

La sorpresa, però, non arriva dal film in sé ma da uno dei suoi spettatori più illustri. Stephen King ha pubblicato sul social Bluesky un commento decisamente positivo sull'opera, attirando immediatamente l'attenzione degli appassionati. Il giudizio è stato diretto e senza mezzi termini: "Il nuovo film di Jason Statham è fantastico. L'antidoto perfetto alla stupidità di Trump". Una frase che ha fatto rapidamente il giro della rete.

King, che da anni utilizza i social per esprimere opinioni politiche oltre che culturali, ha quindi trovato in Shelter qualcosa che va oltre il puro intrattenimento. Non soltanto sequenze d'azione ben orchestrate, ma anche un sottotesto politico che, almeno secondo lo scrittore, rende il film sorprendentemente attuale. Non è la prima volta che l'autore di It o Shining commenta opere cinematografiche in questo modo, ma il fatto che a ricevere il suo entusiasmo sia un action movie tradizionale rende l'episodio particolarmente curioso.

Tra politica, tecnologia e adrenalina: cosa racconta Shelter

In Shelter, Jason Statham interpreta Michael Mason, un ex assassino governativo che ha scelto di vivere lontano da tutto e da tutti. La sua solitudine viene interrotta quando decide di proteggere Jessie, una ragazza interpretata da Bodhi Rae Breathnach, segnata dalla perdita della madre e travolta da una serie di eventi drammatici, tra cui una violenta tempesta. Quella che sembra una semplice missione di protezione si trasforma presto in una fuga disperata: Mason diventa infatti il bersaglio di individui legati al suo passato.

Missione Shelter Billy Nighy Jason Statham
Missione Shelter: una scena

Accanto a Statham, il film schiera un cast di peso. Bill Nighy interpreta Manafort, il suo ex responsabile operativo, mentre Naomi Ackie veste i panni dell'assistente Roberta. Completano il quadro Daniel Mays nel ruolo dell'amico Arthur e Harriet Walter come primo ministro britannico. Un insieme di personaggi che contribuisce a costruire una storia dove l'azione si intreccia con riflessioni più ampie su potere e controllo.

Il film accenna anche a tematiche politiche legate alla sorveglianza statale e all'uso dell'intelligenza artificiale nei sistemi di controllo. Tuttavia, queste suggestioni rimarrebbero in secondo piano rispetto alla componente spettacolare.

Missione Shelter e gli altri: la top 10 dei film action à la Jason Statham Missione Shelter e gli altri: la top 10 dei film action à la Jason Statham

I dati commerciali raccontano una storia meno brillante: Shelter ha incassato circa 42 milioni di dollari a fronte di un budget di 50 milioni. Tuttavia, la risposta del pubblico appare più calorosa rispetto a quella della critica, con un punteggio dell'87% su Rotten Tomatoes per gli spettatori. Un segnale che suggerisce come il film abbia trovato comunque il suo pubblico.

E se un maestro dell'horror come Stephen King decide di promuoverlo apertamente, è probabile che Shelter continui a far parlare di sé ben oltre le sale cinematografiche.