Spider-Man e New York: una storia d'amore che supera l'immaginazione

Oltre la verticalità, oltre i taxi gialli e oltre l'immaginario diventato realtà: fin dal 1962 - passando per il 9/11 - l'Uomo Ragno è parte integrante del tessuto newyorkese. E la città, con i suoi colori e le sue persone, torna protagonista in Spider-Man: Brand New Day.

Spider-Man e New York

Secondo il regista Destin Daniel Cretton New York City è "il motore che alimenta Spider-Man". Vero. Dal Bronx fino a Brooklyn, ogni cosa, in qualche modo, sembra legata all'Uomo Ragno. Per dire, all'ombra delle luci al neon di Times Square, tra la 45th e Broadway, potete trovare un gruppo di cosplayer che attirano i turisti per una foto in cambio di qualche dollaro. Tra loro ce n'è uno che attira l'attenzione più degli altri. Chi? Ovvio...

Spider Man New York
Tom Holland è Peter Parker in Brand New Day

Ecco, secondo un certo immaginario, "l'amichevole supereroe di quartiere" è, a tutti gli effetti, una figura reale nel contesto newyorkese, come vediamo in Spider-Man: Brand New Day, il quarto film della saga con Tom Holland (e sì, è anche il migliore). Una storia nella storia, fin dal 1962, quando l'Uomo Ragno comparve per la prima volta su Amazing Fantasy #15: la cover disegnata da Jack Kirby e Steve Ditko suggeriva già questo forte legame; un legame rafforzato (drammaticamente) con The Amazing Spider-Man 36 (477) Stand Tall, in cui l'Uomo Ragno si intersecava con la realtà durante gli attentati dell'11 settembre.

E poi basta farsi un giro per i cinque distretti della città per rendersene conto: ad alzare gli occhi sembra quasi di vedere Spidey volteggiare tra un grattacielo e l'altro.

New York: una città, tante identità

Insomma, New York è inscindibile dall'identità di Spider-Man e la scenografia di Charles Wood, per Brand New Day, riflette questo legame. Non un semplice sfondo, ma un'estensione del personaggio e della narrazione stessa. All'inizio del film, ambientato quattro anni dopo gli eventi di No Way Home, Spider-Man sta ripulendo la città, affrontando diversi nemici per le strade. "Tutto ciò che fa Spider-Man è per la gente di New York", prosegue Cretton. "Ma durante il suo percorso in questo film, deve imparare anche a ricevere l'amore della città".

Se Glasgow diventa Manhattan (e il nuovo corso voluto dal sindaco Zohran Mamdani)

Secondo lo scenografo Wood, la principale fonte di ricerca per il look del film è stata New York stessa. Un anno prima dell'inizio delle riprese, il team creativo ha fatto tappa in città per immergersi nelle sue trame e nei suoi ritmi. Una delle principali sfide logistiche è stata ricreare New York girando prevalentemente nel Regno Unito. La produzione ha concentrato le riprese dal vivo a Glasgow, poiché la sua pianta stradale a griglia rispecchia quella di New York. Infatti, esiste anche un legame storico e architettonico tra le due città: molti degli architetti e dei costruttori che hanno plasmato il tessuto urbano di Glasgow hanno partecipato allo sviluppo di New York fin dall'inizio del '900.

Se è effettivamente complicato girare in loco, tra permessi sempre più stringenti e difficoltà logistiche, il sindaco Zohran Mamdani vuole provare a (ri)portare i set a Manhattan nominando il suo alleato politico Rafael Espinal a capo della MOME (Ufficio del Sindaco per i Media e l'Intrattenimento). "Abbiamo perso molto di tutto questo a favore del Regno Unito", ha detto Espinal in un'intervista a IndieWire. "Credetemi, quando vedo foto di Spider-Man che si dondola tra i grattacieli del centro di Londra, o di qualsiasi altro posto, mi fa male, perché quello è l'eroe di casa di New York, e questo dovrebbe accadere qui, nelle nostre strade".

New York Spiderman
La New York a fumetti di Spider-Man

A proposito di ricostruzioni, Tom Holland ha raccontato che "abbiamo ricostruito quattro isolati di New York a Pinewood, a Londra, e sapete, entrando in quel set ci si dimenticava di dove ci si trovasse. Questo ha dato a Destin (Daniel Cretton) una libertà incredibile nel dare vita a New York in un modo che si può ottenere solo standoci davvero", proseguendo, "dobbiamo molto a Charlie per il suo fantastico lavoro. Ma girare per quelle strade, con le macchine in movimento, gli sfondi fantastici e le scenografie meravigliose, ci ha dato tutta l'immaginazione, la cultura e la profondità che solo New York può offrire. E nel film si percepisce davvero. New York è un personaggio importante qui, tanto quanto ognuno di noi oggi".

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Spider-Man: Brand New Day torna a riempire gli spazi urbani

Nel film, che si riappropria dello spazio urbano e metropolitano (come avveniva nella trilogia di Sam Raimi), lo spazio sopraelevato, raramente visibile al pubblico, è essenziale per il mondo di Spider-Man. Il personaggio vive in una città verticale che si sviluppa al di sopra della folla e dei taxi gialli: i cornicioni, gli iconici serbatoi dell'acqua, le guglie del Chrysler Building e i tetti che si aprono sulla città. Una duplice esistenza che riflette la conflittualità vissuta da Peter Parker, fondamentale per definire la prospettiva dell'opera. Così, l'attenzione dei realizzatori per i set fisici non solo aumenta il realismo, ma guida anche l'interpretazione, i movimenti di macchina e la messa in scena.

Se New York è stata la base principale per l'identità visiva della pellicola, Wood ha anche attinto all'eredità fumettistica di Spider-Man per plasmare il linguaggio visivo della città. In Brand New Day si sono reinterpretate queste immagini iconiche, rendendo omaggio ai fumettisti che hanno contribuito a creare il personaggio.

Spiderman Brand New Day
Una scena di Spider-Man: Brand New Day che riprende la cover di Amazing Fantasy #15

Gli omaggi, in questo senso, catturano la composizione e il tono di alcune tra le tavole più famose (con una diretta citazione alla cover di Amazing Fantasy #15), allungandosi fino ai titoli di coda che, in piena distensione poetica, inquadrano diversi luoghi non troppo inflazionati di New York. E non finisce qui: quando Spidey va nel quartier generale di Yelena Belova, vediamo in tv una scena di Men in Black, tra i migliori classici newyorkesi del grande schermo. Una citazione nascosta ma significativa.

Sono le persone a rendere grande New York

Inoltre, Cretton e il direttore della fotografia Brett Pawlak hanno affrontato le scene in cui il personaggio volteggia con le ragnatele come un'esperienza totale: l'Uomo Ragno si muove come si muove la città, facendo percepire agli spettatori tutta l'adrenalina, la verticalità e il fermento di un ambiente carico di energia. Un'energia che arriva dalle persone, più che dai luoghi emblema di un tessuto pop che supera i confini americani. Sono infatti le persone a rendere Spider-Man qualcosa di unico, trasmettendogli tutto l'amore possibile.

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Una scena del film

Un concetto sintetizzato dallo stesso Tom Holland durante la conferenza stampa: "New York è probabilmente una delle migliori città al mondo per sedersi e osservare la gente. E per Spider-Man far parte di quella gente, di quella comunità, è una cosa davvero straordinaria". Del resto, come insegna Peter Parker, per diventare (super)eroi bisogna partire dal proprio quartiere.

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