Ready Player One e la titanica ricostruzione del set di Shining

Per una delle sequenze più memorabili di Ready Player One fu richiesto un lavoro notevole da parte della ILM per ricreare il mondo di Shining.

NOTIZIA di 07/03/2021
Ready Player One: un momento del nuovo film di Steven Spielberg
Ready Player One: un momento del nuovo film di Steven Spielberg

Per una delle sequenze più memorabili di Ready Player One fu richiesto un lavoro notevole da parte della ILM per ricreare il mondo di Shining. Per la celebre società di effetti speciali tutto il film fu molto impegnativo, al punto che il regista Steven Spielberg dovette incontrarsi con loro per tre ore al giorno, tre giorni a settimana.

Per la parte ambientata all'interno della ricreazione digitale dell'Overlook Hotel fu necessario combinare materiale del film originale e il nuovo lavoro della ILM, a sua volta diviso in due parti poiché alcuni momenti della sequenza richiedevano un vero set con il quale gli attori potessero interagire. Fu anche necessario sporcare e invecchiare tutto il girato, dandogli una grana capace di rendere la simulazione indistinguibile dal girato di Stanley Kubrick.

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Ready Player One: un momento d'azione del film
Ready Player One: un momento d'azione del film

La sequenza che omaggia Shining non è presente nel romanzo da cui è tratto Ready Player One, dove il momento analogo ha invece luogo in una simulazione che ricrea la scena del test Voight-Kampff di Blade Runner. L'unico problema è che la Warner Bros., pur avendo i diritti di distribuzione sul territorio nordamericano, doveva chiedere il permesso alla Alcon Entertainment, che negò i diritti poiché era in lavorazione Blade Runner 2049.

Non ci fu un problema analogo per il film di Stanley Kubrick, i cui diritti erano integralmente in mano alla Warner. Questo non è l'unico episodio curioso legato agli elementi di cultura popolare presenti nel romanzo e poi trasposti sullo schermo: furono necessarie diverse trattative, a causa dei vari aventi diritto, e stando a Steven Spielberg fu respinto circa il 20% delle richieste, tra cui una legata a un film suo, poiché la Sony/Columbia non autorizzò l'uso di materiale tratto da Incontri ravvicinati del terzo tipo. In alcuni casi fu lo stesso regista, ampiamente citato nel libro, a omettere rimandi alle sue opere, poiché non voleva che il film risultasse troppo autoreferenziale.