Quentin Tarantino sembra aver trovato ogni possibile modo per tenersi occupato evitando di tornare dietro la macchina da presa, compreso un progetto con Kylie Minogue in cui parteciperà come attore.
Tarantino sceglie la recitazione
Da anni Quentin Tarantino ripete la stessa promessa: il suo decimo film da regista sarà anche l'ultimo. Una dichiarazione diventata ormai parte integrante della sua leggenda e che continua ad alimentare speculazioni, teorie e dibattiti tra appassionati e addetti ai lavori. Eppure, a sette anni dall'uscita di C'era una volta a... Hollywood, quel decimo film continua a non esistere.
L'ultima sorpresa arriva dal Galles, dove Tarantino ha partecipato alle riprese di Tangled Up in Blue, nuovo film scritto e diretto da Jamie Adams. Non si tratta di un semplice cameo, come quelli che hanno punteggiato gran parte della sua carriera. Questa volta il cineasta sarà addirittura il protagonista della storia.
Una scelta inattesa che rappresenta probabilmente il passo più audace della sua lunga parentesi lontano dalla regia. Secondo quanto emerso, Tarantino interpreterà Jake Stroud, un uomo che ha trascorso quarant'anni a gestire la carriera di grandi star della musica e dello spettacolo. Quando però si ritrova bloccato in un hotel tra una vecchia fiamma e un'anima perduta, sarà costretto ad affrontare ciò che ha sempre evitato: sé stesso.
Il progetto è attualmente nelle fasi finali della lavorazione a Cardiff e rappresenta una svolta curiosa per un autore che, pur avendo spesso recitato nei propri film, non aveva mai sostenuto il peso di una produzione come protagonista assoluto.
In realtà il rapporto tra Tarantino e la recitazione non è mai stato del tutto marginale. Fin dagli esordi il regista ha amato comparire nelle proprie opere, spesso in ruoli piccoli ma memorabili.
I fan ricordano ancora Mr. Brown in Le Iene, il logorroico Jimmie di Pulp Fiction o la sua partecipazione in Four Rooms. Il ruolo più importante rimane probabilmente quello di Richie Gecko in Dal tramonto all'alba, il cult horror diretto da Robert Rodriguez nel quale divideva la scena con George Clooney.
Il nuovo capitolo di un autore che continua a sorprendere
Negli ultimi anni, però, Tarantino sembrava aver progressivamente abbandonato la recitazione, concentrandosi sulla scrittura e sui suoi progetti da autore. Per questo motivo la notizia del suo coinvolgimento in Tangled Up in Blue ha sorpreso molti osservatori.
Anche il cast contribuisce ad alimentare la curiosità. Accanto a lui ci saranno Kylie Minogue, Allison Williams, Jason Isaacs, Sofia Boutella e RZA, collaboratore storico del regista dai tempi di Kill Bill e Django Unchained. Il rapper del Wu-Tang Clan interpreterà sé stesso.
L'annuncio arriva in un momento particolarmente particolare della carriera di Tarantino. Negli ultimi mesi il regista ha fatto parlare di sé per motivi molto diversi dal cinema. Ha completato la sceneggiatura del seguito di C'era una volta a... Hollywood, affidandone però la regia a David Fincher. Sta preparando il debutto londinese della sua opera teatrale The Popinjay Cavalier. E non ha perso occasione per esprimere giudizi taglienti sull'industria cinematografica contemporanea e su alcuni colleghi.
Proprio parlando del seguito di C'era una volta a... Hollywood, Tarantino aveva spiegato di aver rinunciato alla regia perché non sentiva più una vera sfida creativa. Una confessione che molti avevano interpretato come il segnale di un autore sempre più indeciso sul proprio futuro.
Lui, però, ha sempre respinto l'idea di essere paralizzato dalla paura. "Continuo a sentire persone che mi psicanalizzano come se sapessero cosa succede nella mia testa", aveva dichiarato recentemente. "Dicono che sono terrorizzato dal decimo film, che mi sono messo in trappola da solo. Fidatevi: non vivo nella paura".
Eppure il fatto resta. Mentre Hollywood continua ad aspettare il film che dovrebbe chiudere la sua carriera da regista, Tarantino scrive, produce, mette in scena opere teatrali, collabora con altri autori e adesso diventa persino protagonista di un lungometraggio.
Per il momento, quindi, il mistero del suo decimo film resta irrisolto. Ma una cosa appare sempre più chiara: Quentin Tarantino non sembra avere alcuna fretta di salutare il cinema. Sta semplicemente trovando modi sempre nuovi e imprevedibili per continuare a farne parte.