A CinemaCon è stato svelato un primo sguardo su Predator: Badlands, e la novità sta nel fatto che il temibile Yautja assume un ruolo inedito, rivelando lati insospettati. Il regista Dan Trachtenberg, che ritorna alla guida di questo progetto ambientato nello stesso universo di Prey, ci mostra un Predator che, pur mantenendo la sua indiscutibile aura da cacciatore implacabile, si arricchisce di sfumature eroiche.
Predator: Badlands - il Predator che diventa eroe
Secondo la protagonista Elle Fanning, che interpreta Thia, la trama si distacca dalla formula tradizionale: la sua eroina, infatti, non è la vittima, ma si allea con il Predator. In un'intervista a CinemaCon, Fanning ha dichiarato: "Accade qualcosa di senza precedenti in questo film, e il mio personaggio non è quello inseguito. Anzi, lui si unisce al Predator, e potrai vederlo sotto una luce completamente nuova." Questa rivelazione, accompagnata da un'ambientazione futuristica e da eserciti distopici, ci anticipa un universo narrativo che si spinge oltre i confini convenzionali del franchise.
Il trailer di Predator: Badlands ci offre scorci di un paesaggio post-apocalittico dove la tecnologia e la brutalità convivono, e dove il Predator, sebbene resti inconfondibilmente temibile, svela un lato più complesso e quasi umano. Dan Trachtenberg ha spiegato in un'intervista: "È ancora un personaggio incredibilmente tosto, ma c'è qualcosa in lui che ti colpisce emotivamente. Creare un personaggio con cui puoi entrare in empatia, pur mantenendolo estremamente intimidatorio, è stata una sfida, ma anche una fonte di grande entusiasmo."
Il film si propone di riscrivere parte della mitologia di Predator, spingendo il pubblico a riflettere su una domanda intrigante: cosa accadrebbe se il Predator fosse considerato un alleato anziché un nemico?