Non è un set di Cinecittà e non c'è lo zampino di HBO, eppure l'immagine di Papa Leone XIV che sfoggia un paio di Nike sotto la talare sembra uscita dritta da un film di Paolo Sorrentino. Lo scatto, rimbalzato da un profilo all'altro su X, ha scatenato il panico: da una parte chi grida al cattivo gusto, dall'altra chi già sogna una terza stagione della serie ambientata.
Estetica da "Cool Pope" e lo schiaffo a Jude Law
Smettiamola di far finta di niente: il confine tra quello che è vero e quello che è un "allucinazione" digitale è saltato per sempre. L'ultimo cortocircuito visivo ritrae un Pontefice che sembra più pronto per una sfilata a Los Angeles che per una benedizione Urbi et Orbi.
La foto che sta girando sul web ritrae un sereno Papa Leone XIV con le Nike ai piedi. La reazione del web? Un coro unanime: "Sorrentino non avrebbe osato tanto". Il regista che ha messo la sigaretta in bocca a Jude Law stavolta si ritrova a inseguire una (quasi certa) intelligenza artificiale che ha capito, prima di tutti, che il vero potere oggi passa per un paio di suole in gomma.
Se The Young Pope ci aveva abituato a un Vaticano patinato e spietato, questo scatto alza l'asticella del grottesco. Non servono costumisti da premio Oscar se un prompt ben scritto può infilare delle Air Jordan sotto i paramenti sacri con un realismo che mette i brividi.
Il popolo dei social è in estasi: "Paolo, guarda e impara, qui la realtà ti ha doppiato", scrive un utente sotto il post virale. È il trionfo del kitsch che si fa culto, una collisione frontale tra duemila anni di storia e il consumismo più becero delle edizioni limitate.
L'IA batte il marketing
Mentre le istituzioni sudano freddo per inventarsi modi nuovi per parlare ai giovani, arriva un bot e trasforma il Papa in un'icona streetwear in tre secondi netti. Paolo Sorrentino, che ha costruito una carriera sulla perfezione millimetrica dell'inquadratura, ora deve vedersela con pixel senza anima che però sanno esattamente cosa farà cliccare la gente.
La vera sorpresa non nasce più da una sceneggiatura tormentata, ma da un server che macina dati. Resta solo da vedere se San Pietro inizierà a vendere merchandising firmato o se Sorrentino deciderà di girare il sequel direttamente dentro un negozio Nike. Nel dubbio, il web ha già scelto il suo nuovo leader spirituale, e ha le scarpe giuste per correre verso il futuro.