Oscar 2026, rivelazione scioccante di un membro dell’Academy: "Non ho visto alcuni film che ho votato"

Un membro anonimo dell'Academy ha rivelato il proprio voto agli Oscar con una franchezza sorprendente. Tra confessioni spiazzanti - come ammettere di non aver visto alcuni film nominati - emergono giudizi taglienti su Hamnet, F1 e altri candidati.

Una scena di Frankenstein

Dietro il glamour degli Oscar si nasconde un processo di voto molto meno patinato di quanto si immagini. Un membro anonimo dell'Academy ha raccontato in modo sorprendentemente diretto come ha votato, rivelando opinioni brutali, preferenze personali e anche qualche ammissione imbarazzante.

"Non ho visto il film ma ho votato lo stesso": il lato meno elegante degli Oscar

Quando si parla degli Academy Awards, si immagina spesso un processo di selezione rigoroso, in cui centinaia di professionisti del cinema analizzano attentamente ogni candidato prima di esprimere il proprio voto. Ma la realtà, a quanto pare, può essere molto più disordinata. Un membro anonimo donna della sezione documentari dell'Academy - composta da 719 votanti - ha raccontato a The Hollywood Reporter il suo processo decisionale con una sincerità disarmante. Il risultato è una fotografia piuttosto brutale del dietro le quinte dei premi più importanti del cinema.

Frankenstein Oscar Isaac
Frankenstein: Oscar Isaac in una scena

La confessione più sorprendente riguarda uno dei film candidati come miglior film: Frankenstein. La votante ha ammesso senza troppi giri di parole di non averlo visto affatto. "Ho messo Frankenstein al decimo posto perché non l'ho visto, il che è ingiusto, ma ho finito il tempo. Ho deciso comunque di spuntare la casella che indicava che l'avevo visto per poter sostenere altri film."

Una dichiarazione che rivela quanto il processo di voto possa essere influenzato anche da fattori molto pratici, come la semplice mancanza di tempo. Anche il film F1 non ha avuto una sorte migliore. La votante racconta di aver interrotto la visione dopo meno di un'ora: "Non faceva per me. Ho visto circa 45 minuti e non avevo bisogno di vederne di più."

Tra i giudizi più critici spicca anche quello su Hamnet, che pur riconosciuto come emotivo e ben realizzato, è stato considerato eccessivo nella performance della protagonista Jessie Buckley. "Era emozionante e bellissimo visivamente, ma un po' troppo sopra le righe - non volevo Jessie Buckley costantemente a livello dieci."

Questa franchezza brutale racconta un lato raramente visibile delle votazioni: non tutti i film vengono analizzati con la stessa attenzione, e anche un premio prestigioso può dipendere da impressioni molto personali.

I film preferiti e le scelte più nette della votante

Nonostante le critiche, la votante ha comunque individuato alcuni titoli che, a suo parere, meritano davvero la corsa agli Oscar. Tra questi One Battle After Another, Sinners e soprattutto Sentimental Value. Quest'ultimo è stato il film che ha conquistato il primo posto nella sua classifica personale. "Alla fine ho messo Sentimental Value in cima perché, per me, era squisito, quasi perfetto. È il tipo di film che amo."

Sentimental Value Renate Reinsve
Sentimental Value: Renate Reinsve in una scena

Tra i titoli più apprezzati compare anche I Peccatori, diretto da Ryan Coogler, che secondo la votante rappresenta un esempio di regia ambiziosa e potente. "Il regista è il direttore d'orchestra di tutti gli elementi di un film, e I peccatori è stato diretto magnificamente: un grande azzardo, ambizioso e unico." La stessa pellicola ha ricevuto elogi anche per la sua forza narrativa: "Durante tutto il film ero in avanti sulla sedia con la bocca aperta. Era così ambizioso, profondo, provocatorio e anche divertente."

Oscar 2026, polemica sulle nomination: "Anche una scarpa del Brasile verrebbe candidata" Oscar 2026, polemica sulle nomination: 'Anche una scarpa del Brasile verrebbe candidata'

Tra gli attori, la votante ha premiato Ethan Hawke per Blue Moon, descrivendo la sua interpretazione come qualcosa di quasi magnetico. "La sua performance è ispirata, magnetica, quasi magica." Anche nella categoria miglior attrice emerge una scelta molto precisa: Renate Reinsve per Sentimental Value, definita l'interpretazione più sorprendente dell'anno. "È entrata direttamente nel mio cuore."

Tuttavia, la stessa votante ha ammesso di saltare completamente alcune categorie, perché non aveva visto abbastanza film o non si sentiva abbastanza informata per esprimere un giudizio. Una decisione che, ancora una volta, mostra quanto il sistema di voto possa essere imperfetto, fatto di gusti personali, tempo limitato e, a volte, decisioni prese più di pancia che di metodo.