Oscar 2020: 1917, ecco il frontrunner da battere a questa edizione!

1917 si è ritagliato il suo posto come uno dei film frontrunner a questa edizione degli Oscar e appare fortissimo soprattutto nelle categorie tecniche.

NOTIZIA di 13/01/2020

1917 è sicuramente uno dei frontrunner di questi Oscar 2020. Partito in sordina, il film bellico di Sam Mendes ha conquistato piano piano il cuore dei critici diventando la vera sorpresa di questa Award Season.
Con le sue 10 candidature adesso è diventato uno dei titoli più forti per una possibile vittoria nelle principali categorie, nonostante non sia riuscito a piazzare nessuno tra gli attori. Una cosa simile era accaduta in passato ad esempio a Il Ritorno de Re, ultimo capitolo della trilogia de Il signore degli anelli. 1917 ha fatto comunque 'filotto' a pari merito con The Irishman e C'era una volta... a Hollywood, incamerando le segnalazioni per: miglior film, migliore regia per Sam Mendes, migliore sceneggiatura originale, migliore fotografia, migliore scenografia, migliore colonna sonora originale, miglior sonoro, miglior montaggio sonoro, miglior trucco, migliori effetti speciali.

Fino a pochissime settimane fa, nessuno si era preoccupato granché della sua presenza, poi sono arrivati i due Golden Globe come film drammatico e per la regia a scombinare i piani di tutti i partecipanti ai premi; i quali devono ora prepararsi ad una battaglia più dura del previsto. Primi fra tutti Martin Scorsese e Quentin Tarantino che tallonano l'autore di American Beauty a poca distanza. Come andrà rimane difficile da capire e solo l'evoluzione dei cosiddetti precursors, ovvero i premi paralleli come ad esempio il Producers Guild.

Di certo Sam Mendes gongola. Perché è dai tempi di American Beauty che non lo si vedeva in prima fila agli Oscar e il suo dramma di guerra potrebbe sicuramente fare il 'rompiscatole' della serata. Di sicuro appare avvantaggiato nel comparto tecnico, totalmente di primo ordine, a partire dal sonoro, la fotografia e gli effetti speciali. E se c'è un premio pesante a cui possa seriamente ambire quello è sicuramente la regia. 1917è girato infatti come se fosse un lunghissimo piano sequenza che, per quanto non sia stato poi realizzato grazie anche all'apporto del digitale, rimane una prova muscolare per Sam Mendes, il quale deve aver fatto scuola anche grazie agli ultimi due film di James Bond, in particolare 007 Spectre, la cui sequenza iniziale si apre con un lunghissimo e spettacolare piano sequenza ambientato durante il Dia de muertos a Città del Messico.

1917 Foto Film
Una sequenza del film 1917

Al centro invece di questo film c'è la storia di due soldati inglesi - uno è nientemeno che Dean-Charles Chapman, ovvero il povero re Tommen de Il trono di spade - che vengono incaricati di consegnare un dispaccio su un imminente attacco a sorpresa da parte dei tedeschi, i quali nel frattempo si erano ritirati oltre la linea Hindenburg. Per salvare le vite di oltre 1600 commilitoni, tra cui il fratello di uno di loro, i due ragazzi devono tentare un'impresa che sembra impossibile, fare una corsa in solitaria attraverso il fronte occidentale, avventurandosi in territorio nemico. Il tutto mentre il tempo a loro disposizione scorre in maniera inesorabile.

1917
Una scena del film 1917

Mendes ha di fatto inserito una variante quasi thriller in un war movie, giocando tutto con la tensione, così come in parte aveva fatto anche Christopher Nolan con Dunkirk, in cui l'elemento temporale era ugualmente fondamentale. Il film - che uscirà in Italia a fine mese - ha già dalla sua recensioni di peso come quelle di Peter Travers di Rolling Stone e Todd McCarthy dell'Hollywood Reporter, che lo hanno inserito nelle loro liste dei migliori film dell'anno. E in contemporanea oltre alla vittoria ai Golden Globe sono arrivate anche altre candidature, oltre agli Oscar ovviamente: nove ai Bafta, ai Producers Guild, otto ai Critic's Choice, senza dimenticare alcuni riconoscimenti tecnici come quelli per la miglior fotografia - di un grande come Roger Deakins - da parte del circolo critici di Chicago e del Satellite Award, così come quello per la scenografia del circolo di San Diego, oltre a essere nella lista dei migliori dieci film dell'anno del National Board of Review.