Dopo oltre venticinque anni di anime, più di 1.100 episodi e un successo che continua a crescere in ogni angolo del mondo, One Piece è pronto a ricominciare dall'inizio. In occasione dell'Annecy International Animation Film Festival, Netflix ha infatti mostrato un nuovo sguardo a The One Piece, l'ambizioso remake realizzato da Wit Studio che punta a raccontare nuovamente la storia di Monkey D. Luffy e della sua ciurma con una veste completamente rinnovata.
Un remake che vuole essere più fedele al manga di Eiichiro Oda
L'occasione è stata particolarmente importante perché ha offerto ai fan un primo assaggio dell'episodio d'esordio, intitolato Romance Dawn, lo stesso capitolo che diede il via all'avventura creata da Eiichiro Oda alla fine degli anni Novanta.
L'immagine promozionale diffusa durante l'evento riporta immediatamente il pubblico alle origini della saga. Sarà infatti proprio qui che incontreremo nuovamente Luffy mentre emerge dal celebre barile che ha segnato il suo debutto e il primo incontro con il mondo dei pirati.
Per molti spettatori sarà un ritorno nostalgico alle radici della serie. Per altri, soprattutto per le nuove generazioni, potrebbe rappresentare il punto d'ingresso ideale nell'universo di One Piece. La nuova serie debutterà a febbraio del prossimo anno e la prima stagione sarà composta da sette episodi. Un numero decisamente contenuto rispetto agli standard dello shonen di lunga durata, ma che lascia intuire la volontà di costruire una narrazione più compatta e moderna.
Nel corso di questa prima stagione verranno introdotti i primi cinque membri della futura ciurma di Cappello di Paglia: Luffy, Zoro, Nami, Usopp e Sanji.
La vera differenza rispetto all'anime storico
Fin dalla presentazione del progetto, Wit Studio ha spiegato di voler realizzare un adattamento molto più vicino al manga originale di Eiichiro Oda. Una scelta che potrebbe cambiare radicalmente il ritmo della storia rispetto alla serie televisiva che accompagna il pubblico da oltre due decenni.
L'anime Toei, arrivato oggi a superare quota 1.150 episodi, è stato infatti costretto nel tempo a ricorrere frequentemente a episodi filler, sequenze estese e contenuti originali per evitare di raggiungere troppo rapidamente il materiale pubblicato nel manga. Una necessità produttiva che ha contribuito a creare l'enorme longevità della serie ma che spesso è stata criticata da una parte del fandom per i ritmi particolarmente dilatati.
Oggi la situazione è completamente diversa. Con il manga che ha già superato il capitolo 1185 e si trova ormai nelle fasi finali della sua lunga epopea, Wit Studio dispone di una quantità enorme di materiale da adattare senza dover ricorrere a espedienti narrativi.
Anche dal punto di vista tecnico le aspettative sono altissime. Lo studio è infatti responsabile di alcuni degli anime più apprezzati degli ultimi anni, tra cui Attack on Titan, Vinland Saga, Spy x Family e Ranking of Kings. Per questo motivo molti fan vedono The One Piece non come un semplice remake, ma come una vera e propria reinterpretazione moderna dell'opera di Oda.
Nel presentare il progetto, Wit Studio ha spiegato che la serie sfrutterà le tecnologie d'animazione contemporanee per offrire una versione che mantenga intatto lo spirito originale del manga, ma con una sensibilità visiva più vicina agli standard attuali.
Nel frattempo il franchise continua a vivere un momento straordinario. Mentre il manga si avvicina alla conclusione della saga finale e l'anime storico continua a macinare record, Netflix sta lavorando anche alla terza stagione dell'adattamento live-action, destinata a portare sullo schermo l'attesissimo arco narrativo di Alabasta.
Che si preferisca il manga, l'anime originale, il live-action o questo nuovo remake, non c'è mai stato un momento migliore per salpare verso la Rotta Maggiore insieme a Monkey D. Luffy.