Odissea di Nolan è stato promosso o bocciato dalla critica internazionale?

È finalmente arrivato il giorno di Odissea e le prime recensioni premiano la spettacolarità, ma c'è anche qualche riserva che riguarda il coinvolgimento emotivo e il confronto con un altro grande film del regista. Ecco cosa ne pensano i critici di tutto il mondo.

Odissea

Il momento è finalmente arrivato: Odissea di Christopher Nolan debutta nelle sale italiane, dopo aver raccolto i primi giudizi della critica. Il kolossal con Matt Damon nei panni di Ulisse porta sul grande schermo il celebre viaggio dell'eroe omerico con un approccio monumentale, pensato per restituire al mito una dimensione fisica e cinematografica senza precedenti.

Le recensioni hanno elogiato la regia, la spettacolarità e la messa in scena, anche se non sono mancate alcune riserve sulla capacità del film di trasformare la grandiosità visiva in un coinvolgimento emotivo altrettanto intenso.

Odissea, cosa dice la critica del film di Nolan

Odyssey Matt Damon Zendaya
Matt Damon e Zendaya in Odissea

Il principale punto d'incontro tra le recensioni riguarda l'ambizione visiva del progetto. Nolan ha girato il film interamente in IMAX insieme al direttore della fotografia Hoyte van Hoytema, scegliendo ambientazioni reali tra Marocco, Islanda e altre località internazionali. Una lavorazione monumentale, evidente nella ricostruzione degli scontri, delle traversate e delle creature incontrate da Ulisse durante il ritorno verso Itaca.

Un risultato "glorioso", secondo Katie Walsh del Tribune News Service, che ha sottolineato come il regista abbia raggiunto dimensioni ancora più ambiziose rispetto ai suoi lavori precedenti. Anche Nina Starner di Looper ha elogiato il lato tecnico, descrivendo il film come una straordinaria esperienza visiva e un'ulteriore conferma della centralità di Nolan nel cinema contemporaneo.

Randy Myers del San Jose Mercury News ha invece accostato il piacere suscitato dal kolossal alle sensazioni dei grandi film mitologici del passato, da Gli Argonauti a Scontro di titani. Non semplice nostalgia, quindi, ma la riscoperta di un immaginario avventuroso riletto attraverso mezzi produttivi moderni.

Christopher Nolan non concorda con la visione "nostalgica" di Matt Damon sui film epici come Odissea Christopher Nolan non concorda con la visione 'nostalgica' di Matt Damon sui film epici come Odissea

A rafforzare il progetto c'è un cast particolarmente ricco. Accanto a Matt Damon compaiono Anne Hathaway, Tom Holland, Zendaya, Robert Pattinson, Lupita Nyong'o, Charlize Theron, Jon Bernthal ed Elliot Page. Un insieme di interpreti che, secondo diverse testate, contribuisce a sostenere anche i passaggi meno equilibrati della narrazione.

Tra l'azione e il pathos a rimetterci sono le emozioni

È proprio sul rapporto tra azione e sentimento che il fronte critico si divide. Caryn James della BBC ha riconosciuto la potenza del film, osservando però come l'enormità dello spettacolo finisca talvolta per ridurre l'impatto emotivo. Il coinvolgimento crescerebbe soprattutto nella parte finale, lasciando alcune sezioni iniziali più fredde di quanto ci si potesse aspettare.

Una valutazione simile arriva da David Rooney di The Hollywood Reporter, che considera l'opera discontinua e meno compatta rispetto a Oppenheimer. Il cast, secondo il critico, rappresenterebbe comunque uno dei suoi maggiori punti di forza. Più severo The New Yorker, che ha giudicato l'adattamento eccessivamente ordinario sul piano narrativo.

Anche la nostra recensione ha messo in luce la portata monumentale del progetto, evidenziando però come Christopher Nolan scelga volutamente di sacrificare parte dell'emotività per concentrarsi sulla complessità di un Ulisse lontano dall'immagine dell'eroe senza macchia.

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Il confronto con Oppenheimer sembra poi inevitabile, soprattutto dopo il successo agli Oscar del film dedicato al padre della bomba atomica. Odissea, però, cerca qualcosa di diverso: non la precisione di un ritratto storico, ma il senso della leggenda, del pericolo e della scoperta.

Ora, però, il giudizio finale spetta al pubblico: sarà lui a "confermare o ribaltare" il risultato e quanto detto dalla critica internazionale.

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