L'attesa per Odissea si sta trasformando in un fenomeno a sé stante. Il nuovo film di Christopher Nolan, infatti, oltre alle innumerevoli polemiche e pur essendo ancora lontano dall'uscita nelle sale, ha già scatenato una corsa ai biglietti che sta mandando in tilt i siti di prevendita. Le richieste più numerose riguardano soprattutto le proiezioni IMAX e gli altri formati di fascia alta.
Negli Stati Uniti, la messa in vendita dei tagliandi per alcune proiezioni speciali ha attirato un numero enorme di spettatori, mettendo sotto pressione le piattaforme dedicate alla prenotazione. AMC, la più grande catena cinematografica del Paese, ha registrato un temporaneo malfunzionamento della propria app, mentre molti utenti hanno riferito di aver dovuto affrontare lunghe code virtuali. Anche Fandango avrebbe risentito dell'elevata richiesta, con rallentamenti che hanno reso più complicato assicurarsi un posto.
Odissea, è corsa ai biglietti IMAX
Che un film di Christopher Nolan si trasformi in un evento cinematografico non è certo una novità. Il caso di Odissea, però, evidenzia un aspetto ancora più significativo: il pubblico non vuole soltanto vedere il film, ma desidera farlo nel modo più vicino possibile alla visione del regista. Da anni Nolan è uno dei principali sostenitori dell'esperienza in sala e dei grandi formati, e anche per questo nuovo progetto ha scelto di sfruttare appieno le potenzialità dell'IMAX.
Non sorprende quindi che l'attenzione degli spettatori si sia concentrata soprattutto sulle proiezioni premium. Un fenomeno già emerso con Oppenheimer, quando molti appassionati avevano affrontato lunghi spostamenti pur di raggiungere le poche sale attrezzate per il formato IMAX 70mm e assistere alla versione più fedele possibile dell'opera.
Con Odissea, l'entusiasmo sembra essersi ripetuto con la stessa forza: i biglietti per alcune proiezioni IMAX del weekend d'esordio sono andati a ruba non appena aperte le vendite, un risultato insolito per un film che arriverà nelle sale tra più di un mese.
Più che una semplice corsa ai biglietti, si tratta della conferma di quanto il nome di Nolan sia ormai legato a un'idea precisa di esperienza cinematografica. Per una parte del pubblico, la scelta della sala e del formato non rappresenta un dettaglio tecnico, ma una componente fondamentale dell'evento stesso.
Christopher Nolan porta al cinema un'esperienza fisica
Il film arriverà nelle sale italiane il 16 luglio e Universal punta su un titolo che ha già tutte le caratteristiche del grande appuntamento estivo. Il budget produttivo sarebbe intorno ai 250 milioni di dollari, mentre il cast riunisce alcuni dei nomi più riconoscibili del cinema contemporaneo, da Matt Damon a Tom Holland, passando per Zendaya, Anne Hathaway e Robert Pattinson.
Al centro c'è il viaggio di ritorno di Odisseo verso Itaca, uno dei miti fondativi della cultura occidentale. Ma chi conosce il cinema di Nolan sa che difficilmente si tratterà di una semplice trasposizione in costume.
Il regista ha più volte spiegato di concepire i suoi film come esperienze da vivere dall'interno, e in una recente intervista a 60 Minutes ha descritto così il suo approccio: "Quando scrivo, visualizzo il film come membro del pubblico, come qualcuno che vive la storia. Poi, quando dirigo la storia, cerco di portarci dentro il pubblico. Nel caso di Odissea, sto cercando di mettere il pubblico dentro quel cavallo. Sto cercando di metterlo sul ponte della nave di Odisseo".
Parole che aiutano a capire perché l'attesa attorno al progetto sia così particolare. Più che sulla sola storia, l'interesse sembra concentrarsi sul modo in cui verrà raccontata e vissuta sul grande schermo. È una dinamica che accompagna da anni il lavoro di Nolan e che contribuisce a distinguere ogni sua uscita dal normale calendario delle uscite cinematografiche.