Noah Wyle e i rimpianti della sua carriera: "Mi offrirono Salvate il soldato Ryan, ma ER mi trattenne"

Guardando indietro, anche Noah Wyle, volto simbolo di The Pitt, riconosce di aver visto passare davanti a sé ruoli importanti, senza però avere la possibilità di coglierli.

Un ritratto di Noah Wyle

Prima di diventare uno dei volti simbolo di ER, Noah Wyle ebbe la possibilità di entrare nel cast di due film destinati a fare la storia del cinema. L'attore racconta di aver dovuto rinunciare a Salvate il soldato Ryan e Good Night, and Good Luck per rispettare gli impegni con la celebre serie medical.

Quando ER gli impedì di lavorare con Spielberg e Clooney

Ospite del podcast Still Here Hollywood, il protagonista di The Pitt ha ripercorso alcuni dei "treni persi" della sua carriera. Tra questi figurano due produzioni diventate veri punti di riferimento del cinema americano: Salvate il soldato Ryan di Steven Spielberg e Good Night, and Good Luck, diretto da George Clooney.

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Noah Wyle in The Pitt

Secondo Noah Wyle, il problema non fu una scelta artistica né un provino andato male. In entrambi i casi era già impegnato sul set di ER, la serie che per oltre un decennio ha segnato la sua carriera televisiva. "Sì, mi è capitato tante volte. George mi offrì una parte in "Good Night, and Good Luck", ma non riuscii a liberarmi dagli impegni di "ER". Mi proposero anche il ruolo del soldato Ryan in "Salvate il soldato Ryan", ma ancora una volta non potei lasciare la serie."

L'attore ha poi ricordato che l'offerta riguardava in realtà anche un secondo personaggio del film di Spielberg. Oltre al protagonista interpretato poi da Matt Damon, gli venne proposto anche il ruolo del soldato Upham, affidato successivamente a Jeremy Davies.

Col tempo, però, quel rimpianto ha lasciato spazio a una lettura diversa. Wyle ritiene infatti che quelle parti abbiano trovato gli interpreti migliori possibili. "Quasi sono contento di non averle fatte, perché quegli attori hanno reso quei personaggi indimenticabili. Matt Damon era Ryan. E Jeremy Davies è stato così straordinario nei panni di Upham che faccio fatica a immaginare qualcuno capace di fare meglio."

Dopo ER, un nuovo successo con The Pitt

Le parole dell'attore arrivano in un momento particolarmente positivo della sua carriera. Dopo essere stato uno dei volti più riconoscibili di ER, Wyle è tornato protagonista di un'altra serie ambientata in ospedale grazie a The Pitt, produzione HBO Max che ha riportato il medical drama al centro dell'attenzione del pubblico.

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Noah Wyle in una scena

Nel nuovo show interpreta il dottor Michael "Robby" Robinavitch, ruolo che gli ha permesso di conquistare nuovamente il favore della critica. La prima stagione della serie si è aggiudicata cinque Emmy nel 2025, compresi quelli per la miglior serie drammatica e per il miglior attore protagonista.

La seconda stagione si è conclusa ad aprile, mentre la lavorazione del terzo ciclo di episodi è già iniziata nel mese di giugno. Le nuove puntate saranno ambientate nell'arco di una giornata di novembre, proseguendo la formula narrativa che ha contribuito al successo della serie.

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Ripensando alle opportunità mancate, Wyle non sembra nutrire particolare amarezza. Anzi, osserva quei momenti come parte di un percorso che lo ha comunque portato a costruire una carriera solida e longeva. Se da un lato ER gli impedì di partecipare a due film entrati nella storia del cinema, dall'altro fu proprio quella serie a trasformarlo in uno dei volti più riconoscibili della televisione americana, aprendo la strada al successo che oggi sta vivendo con The Pitt.

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