Ci sono attori che, arrivati a un certo livello di fama, sembrano scegliere ogni progetto con il bisturi. Matt Damon, invece, continua a lasciare aperta una porta che molti suoi colleghi hanno progressivamente chiuso: quella della possibilità di fare qualcosa di completamente assurdo.
Matt Damon non ha paura di sembrare ridicolo
Le immagini circolate dal set del suo prossimo film sono difficili da ignorare. Matt Damon appare infatti alle prese con un costume decisamente sopra le righe, quasi uscito da un episodio dei Power Rangers, mentre prende parte a quella che sembra essere una scena d'azione. Il film dovrebbe intitolarsi Thasnagar e, secondo quanto riportato da TMZ, sarebbe il nuovo progetto di Daniel Kwan e Daniel Scheinert, il duo dietro Everything Everywhere All at Once.
Di ufficiale, sul film, si sa ancora pochissimo. Il progetto viene descritto come una commedia d'azione fantascientifica e le prime immagini suggeriscono un tono decisamente folle. Ma c'è un elemento già piuttosto evidente: Damon non sembra avere alcun problema a infilarsi in un costume improbabile e a giocare con l'immagine del grande divo che si è costruito in quasi trent'anni di carriera. Ed è proprio questa disponibilità a sorprendere a renderlo un caso particolare tra le star di Hollywood.
Il confronto con Leonardo DiCaprio viene quasi naturale. Entrambi appartengono alla stessa élite di Hollywood e hanno costruito carriere costellate di film prestigiosi, grandi registi e interpretazioni memorabili. Ma il modo in cui affrontano la scelta dei progetti è spesso molto diverso.
DiCaprio è noto per essere estremamente selettivo. Nel corso degli anni ha privilegiato collaborazioni con registi di primo piano e film capaci di inserirsi in una precisa traiettoria artistica. Una strategia che gli ha permesso di mantenere un'immagine particolarmente solida e di ridurre al minimo le deviazioni.
Damon, invece, ha dimostrato una maggiore disponibilità a cambiare registro. Il suo curriculum comprende grandi drammi, blockbuster, commedie, film d'autore e progetti che sulla carta potevano sembrare decisamente meno sicuri.
Naturalmente, questa libertà ha avuto anche un prezzo. Non tutte le scommesse di Damon hanno funzionato e la sua filmografia comprende inevitabilmente anche titoli meno riusciti. Ma proprio la possibilità di sbagliare gli ha consentito, in altri casi, di trovarsi al centro di film capaci di sorprendere il pubblico.
La vera forza di Matt Damon è poter ancora rischiare
La differenza, quindi, non sta necessariamente nella capacità di scegliere il film migliore. A un certo punto della carriera, quando un attore può permettersi praticamente qualsiasi progetto, la questione diventa soprattutto quanto è disposto a rischiare.
Damon può passare da una produzione monumentale come The Odyssey di Christopher Nolan a un film misterioso dei Daniels nel quale potrebbe ritrovarsi vestito come un improbabile supereroe. E il fatto che possa farlo senza compromettere realmente il proprio status è forse uno dei privilegi più interessanti della sua posizione.
La sua carriera dimostra del resto che un attore non deve necessariamente proteggere ogni singola scelta per mantenere il proprio posto nell'Olimpo delle star. Dopo film come The Departed, The Martian, Oppenheimer e The Odyssey, Damon può ancora permettersi di dire sì a qualcosa di strano. Ed è una libertà che, paradossalmente, potrebbe essere diventata più rara proprio tra gli attori più famosi. Perché quando il nome sul poster vale milioni di dollari, la tentazione di eliminare ogni rischio è fortissima.
Matt Damon, invece, sembra ancora disposto a correre quello che per una star della sua statura è forse il rischio più semplice e più divertente: sembrare completamente fuori posto per un film che nessuno ha ancora capito fino in fondo.