Il discorso di ringraziamento di Matilda De Angelis ai David di Donatello 2026 è rimbalzato su tutti i media italiani. L'attrice, premiata per la miglior interpretazione femminile da non protagonista per Fuori di Mario Martone, ha infiammato la platea dei David schierandosi dalla parte dei lavoratori del cinema contro l'impoverimento culturale che stiamo vivendo.
Che cosa ha detto Matilda de Angelis nel suo discorso di ringraziamento ai David 2026
Nel corso della lunga cerimonia di premiazione condotta da Flavio Insinna con il supporto di Bianca Balti, pesantemente criticati per la mancanza di chimica e ritmo nella conduzione, De Angelis è salita sul palco in abito nero in Armani Privé per ritirare il premio come miglior non protagonista, il secondo dopo quello per L'Isola delle rose nel 2021, per il ruolo di Roberta, giovane detenuta nel carcere di Rebibbia che stringe un legame viscerale con con la protagonista Goliarda Sapienza (Valeria Golino).
L'attrice trentenne ha pronunciato un discorso vibrante e appassionato in difesa delle maestranze del cinema criticando - neppur tanto velatamente - l'attuale politica culturale del Governo italiano. "Il nostro Paese sta vivendo un impoverimento importante della cultura e mi spiace che si debba umiliare una categoria come quella dei lavoratori e delle lavoratrici del cinema, che sono la mia famiglia" ha detto l'attrice dopo essersi lamentata del riconoscimento postumo ai grandi artisti, "quando non possono più dare fastidio".
"Non capisco perché ci siamo fatti addomesticare" ha proseguito l'attrice. "E non capisco perché la cultura non abbia un ruolo centrale in un paese come il nostro fondato sull'arte e sulla bellezza e non capisco perché ci siamo piegati a questo meccanismo invece di essere indomiti come Goliarda sapienza. In questo momento anche l'amore mi sembra politico e sociale. Per favore non levateci questa speranza e questo futuro".
Il trionfo del cinema indipendente in una serata "noiosa"
Lo sfogo amaro di Matilda De Angelis ha accompagnato le critiche a una premiazione poco avvincente e troppo lunga che, a sorpresa, ha visto il trionfo de Le città di pianura di Francesco Sossai e la grande sconfitta di Paolo Sorrentino, la cui nuova fatica, l'acclamato La grazia, è uscito a mani vuote. Per saperne di più ecco tutti i premiati dei David di Donatello 2026.