Una riflessione sulla violenza e sulle tensioni della dittatura militare brasiliana nell'acclamato film di Kleber Mendonça Filho, L'Agente Segreto, nelle sale italiane a partire dal 29 gennaio, con Minerva Pictures, Filmclub Distribuzione e in collaborazione con Rarovideo Channel.
Wagner Moura, qui in una delle sue migliori interpretazioni, ha già conquistato un Golden Globe come miglior attore, primo brasiliano a vincere nella categoria. Il film, oltre ad aver conquistato nella stessa serata la statuetta come miglior opera non in lingua inglese, è uno dei favoriti nella corsa al Premio Oscar.
Lodi ed entusiasmo da parte della critica, a partire dalla première mondiale tenutasi al Festival di Cannes (dove ha vinto per la regia e la migliore interpretazione maschile), per un racconto che torna indietro al Brasile del 1977, quando un professore di mezza età di nome Armando fa ritorno a Recife per riabbracciare il figlio, ma ben presto si accorge di essere seguito.
Misteri e vendette nel Brasile degli anni '70: la trama de L'Agente Segreto
Uno dei film più attesi del 2026, L'Agente Segreto, comincia, nel 1977, quando Armando, ex professore di mezza età dal passato oscuro che sembra fuggire da qualcosa, approda a Recife. La città vive il caos e la vitalità del Canevale e Armando confida nel clima effervescente per mescolarsi indisturbato alla folla e poter così riabbracciare il figlio Fernando, che non vede da tempo. Ma il progetto rischia di andare a monte quando gli echi del suo passato riaffiorano e l'uomo inizia a sospettare che la città non sia così sicura come immaginava.
Scritto e diretto da Kleber Mendonça Filho, L'Agente Segreto è una co-produzione Brasile/Francia/Paesi Bassi/Germania. Nel cast, a fianco di Wagner Moura, troviamo Maria Fernanda Cândido, Gabriel Leone e Udo Kier in una delle sue ultime interpretazioni.
Un film arrivato al momento giusto
Wagner Moura e lo sceneggiatore e regista Kleber Mendonça Filho si conoscono da oltre vent'anni, ma è con l'arresto dell'ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro che hanno sentito la libertà di poter fare un film come L'Agente Segreto. "Eravamo entrambi apertamene critici contro Bolsonaro", ha spiegato Moura a Goldderby.com. "Ed era un periodo in cui essere espliciti contro di lui significava... subire le conseguenze".
Ambientare il film durante la dittatura brasiliana del 1977, aggiunge, non è stata solo una scelta storica, ma necessaria per poter denunciare i crimini di "uno dei periodi peggiori della storia brasiliana, in un momento in cui qualcuno cercava di riportare quei valori nel Brasile nel XXI secolo".
Per Moura, la storia di Armando è in definitiva una questione di resistenza morale. "Il personaggio che interpreto è un uomo che rimane fedele ai suoi valori quando tutto intorno a lui dice il contrario. Ricordo un tempo in cui destra e sinistra... parlavano degli stessi fatti. Oggi i fatti non contano più. Ognuno ha la sua versione della realtà."
Forte è la denuncia dei crimini della dittatura e della crudele sorte toccata agli oppositori come Armando, cancellato dalla vita del figlio: "La gente semplicemente spariva. Non c'era nessuno a cui chiedere 'Ehi, cos'è successo?'. Ti dovevi fare forza e passare il resto della vita a pensare 'Che fine ha fatto quella persona?'".
Il percorso lastricato di premi de L'Agente Segreto (aspettando gli Oscar 2026)
Presentato in concorso al 78º Festival di Cannes, il film diretto da Kleber Mendonça Filho si è aggiudicato due dei riconoscimenti più ambiti: la statuetta per la miglior regia e per la migliore interpretazione maschile, vinta dal protagonista Wagner Moura. Oltre al Premio FIPRESCI, assegnato dalla stampa cinematografica internazionale.
Nella serata dei Golden Globes 2026 L'Agente Segreto si è portato a casa altri due premi (su 4 nomination ricevute): quello come Miglior Film in lingua non inglese e quello per il Miglior attore in un film drammatico, vinto da Moura, primo brasiliano a ottenere un simile riconoscimento.
Un percorso lastricato di vittorie che culminerà nella notte degli Oscar, dove il film Kleber Mendonça Filho gareggerà nelle categorie Miglior Film Internazionale e Miglior Casting.