La casa nella prateria, ecco qual è l'episodio più woke per Melissa Gilbert

Melissa Gilbert torna a parlare della serie che l'ha resa celebre e risponde alle polemiche sul reboot Netflix. Per l'attrice, un episodio del 1977 dimostra quanto La casa nella prateria fosse già sorprendentemente moderna

La casa nella prateria, Melissa Gilbert

Per Melissa Gilbert La casa nella prateria non ha dovuto aspettare il nuovo adattamento Netflix per affrontare discriminazioni, disuguaglianze e temi sociali complessi. L'attrice, indimenticabile volto di Laura Ingalls nella serie NBC, ha ricordato un episodio che considera particolarmente progressista trasmesso negli Stati Uniti nel 1977.

Il suo intervento arriva dopo le critiche rivolte alla nuova produzione Netflix, accusata preventivamente di voler trasformare il classico in uno spettacolo troppo "woke", come va di moda dire oggi. Gilbert ha però ribaltato la questione: chi teme una svolta moderna, secondo lei, dovrebbe prima rivedere attentamente la serie originale.

Melissa Gilbert svela l'episodio più woke de La casa nella prateria

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La famiglia Ingalls in La casa nella prateria

"Non credo si possa essere più woke di così", ha dichiarato Melissa Gilbert riferendosi a The Wisdom of Solomon, episodio appartenente alla terza stagione de La casa nella prateria. Una storia che quasi cinquant'anni fa portò in prima serata il tema del razzismo attraverso lo sguardo di un bambino.

Il protagonista è Solomon Henry, interpretato da un giovanissimo Todd Bridges prima del successo di Radici e Il mio amico Arnold. Solomon è il figlio di mezzadri poveri e desidera imparare a leggere, ma non può frequentare la scuola a causa del colore della sua pelle. Dopo aver rubato un libro ed essere stato rimproverato, il ragazzo scappa e incontra Charles Ingalls.

Accolto temporaneamente dalla famiglia, Solomon raggiunge Walnut Grove e riesce finalmente a partecipare alle lezioni insieme a Laura e Mary. Il suo arrivo costringe la comunità a confrontarsi con pregiudizi e ingiustizie che la rassicurante provincia americana preferirebbe ignorare.

Pur utilizzando il linguaggio semplice e familiare tipico della serie originale NBC, l'episodio va dritto al punto. E la vicenda mostra quanto l'accesso all'istruzione e alle stesse opportunità dipenda dal luogo in cui si nasce e dalle discriminazioni imposte dalla società.

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L'attrice risponde alle polemiche sul reboot Netflix

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Il reboot Netflix

La riflessione di Gilbert nasce soprattutto dalle parole della youtuber conservatrice Megyn Kelly, che aveva minacciato di ostacolare la nuova serie Netflix qualora il nuovo adattamento de La casa nella prateria avesse modificato lo spirito delle opere di Laura Ingalls Wilder in chiave progressista.

La risposta dell'attrice è stata netta: "Avete visto l'originale?". La serie già negli anni Settanta trattava argomenti considerati divisivi. Nel corso delle sue nove stagioni, La casa nella prateria ha parlato di dipendenze, antisemitismo, violenza domestica, abusi sui minori, discriminazione dei nativi americani, sessismo e povertà.

Gilbert non considera quindi l'attenzione verso questi temi un'aggiunta contemporanea o un tradimento del materiale di partenza. Per lei, il termine "woke" indica soprattutto la capacità di provare compassione verso gli altri: un principio che ha sempre fatto parte dell'identità dello show.

Un episodio più attuale che mai

La stessa Gilbert e il collega Todd Bridges avevano già discusso di The Wisdom of Solomon nel 2023, durante il podcast dell'attrice. In quell'occasione Bridges aveva sottolineato quanto quella storia conservasse valori ancora necessari oggi per spingere il pubblico a riflettere sul razzismo.

Il reboot della serie, su Netflix dal 9 luglio, riparte dunque da un'eredità meno ingenua o conservatrice di quanto si possa pensare (o ricordare). Dietro gli immensi paesaggi americani, la famiglia Ingalls e la vita di frontiera, la serie classica - che va in onda ogni giorno in chiaro su TwentySeven - osservava il presente attraverso il passato. Ed è proprio questo, secondo Melissa Gilbert, il motivo per cui continua a parlare anche agli spettatori dopo tanti anni.

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