La ballata dei precari in anteprima a Terni

Tra ironia e delusione, testardaggine e amarezza, oggi i precari si raccontano. Silvia Lombardo, regista del film La ballata dei precari presenta in anteprima al Festival Cinema &/è lavoro di Terni, il 4 dicembre, tre episodi: Ninna nanna ninna no, Stragisti e 2050 dove si narra di figli e bollette, di una tentata strage e di una tragicomica vecchiaia.

Stage, Master, Co.co.pro., Contratti interinali, a tempo determinato, a partita Iva. Termini che giorno dopo giorno stanno conquistando le pagine dei giornali e che, da tempo, fanno parte della vita dei giovani costretti a lavorare in condizioni precarie, senza certezze e con stipendi che il più delle volte non bastano alla sopravvivenza. La Ballata dei Precari è il primo film no-budget, nato da un'idea di Silvia Lombardo e da un gruppo di precari che hanno voluto narrare le loro difficoltà quotidiane in chiave grottesca, per raccontare sei storie che focalizzino i principali problemi del vivere precario.
Nascono così, sei episodi che trattano di maternità, formazione coatta, stage imposti, genitori di figli precari ormai adulti, pensionati mancati che si ritrovano a vivere in strada nel 2050 e giovani che si destreggiano fra mille improbabili lavori pur di portare a casa uno stipendio al limite della decenza.

In Ninna Nanna Ninna NO!, Irene (Francesca Faiella), impiegata amministrativa, e Riccardo (Stefano Macchi), architetto, vogliono avere un figlio ma non riescono a far coincidere parto e scadenze contrattuali. Si rivolgono così alla Dottoressa Tenaglia (Geppi Cucciari), una ginecologa che ha ideato un curioso dispositivo per aiutare le giovani coppie precarie.
I protagonisti di 2050 sono Matteo (Stefano Carpi), Luca (Paolo Spezzaferri) e Giulia (Giulia Vanai), che dopo una vita di lavori precari nonostante la laurea, non avendo la pensione, si ritrovano a vivere in strada. La loro unica speranza è in uno studio dove Giovanna (Roberta Garzia), conduce un crudele programma televisivo.
Nell'episodio che si intitola Masterizzati, Ilenia (Maria Concetta Lotta), una ragazza di 30 anni, continua a frequentare corsi e master di ogni genere nella speranza di trovare un buon posto di lavoro. Quella dello studio però, diventa un'ossessione: i suoi genitori decidono quindi di rivolgersi al Dottor Annibale Lettari (Sebastiano Nicolosi), terapeuta specializzato nella cura dei precari affetti da M.A.R. - Sindrome da Masterizzazione Acuta Recidiva.
Gli StRagisti del quarto episodio sono Mauro (Marco Cortesi), 28 anni, all'ennesimo licenziamento dall'ennesimo stage senza retribuzione comincia ad avere le visioni: la sua Coscienza (Niccolò Fidora) gli intima di prendere in ostaggio il suo capo (Paco Rizzo) per ottenere in cambio un posto di lavoro equamente retribuito. Tutto sembra andare secondo i piani fino all'arrivo di Federico (Andrea De Bruyn), anche lui precario, e della polizia.
Il protagonista de L'Ammortizzatore invece è Francesco (Bernardo Casertano), un 34enne precario da ormai dieci anni, che perde i genitori in un misterioso incidente automobilistico. La verità verrà a galla grazie ad una lettera che sua madre Rita (Gloria Coco) gli ha scritto pochi attimi prima di morire. In Opera-I infine, Alberto (Romeo Cirelli), Monica (Guendalina Tambellini) e Claudio (Leandro Salvischiani) lavorano part-time nel call center della Cellu-NO!, ditta specializzata nella vendita di cosmetici anti-cellulite. Monica ha un secondo lavoro che le permette, a quanto dice, di vivere decentemente. Alberto decide così di andare a caccia di un secondo lavoro anche lui. Ma le cose non sono così semplici come Monica fa sembrare... Su celebri arie d'opera, riscritte a misura di precario, i tre ragazzi cantano la loro frustrazione.

Tre episodi tra questi citati - Ninna nanna ninna NO!, Stragisti e 2050 - saranno presentati in anteprima il 4 dicembre alle ore 21.15, al Planet Multicinema di Terni nell'ambito del Festival Cinema &/è lavoro, nella Sala 1.