Kevin Smith: “Harvey Weinstein mi deve ancora dei soldi per Clerks”

Kevin Smith, regista di Clerks, ha parlato del suo rapporto professionale complicato con Harvey Weinstein, il produttore recentemente condannato per stupro.

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Kevin Smith, regista di Clerks, ha parlato del suo rapporto professionale complicato con Harvey Weinstein, in un'intervista concessa a Variety in occasione della prossima uscita di un documentario sulla carriera del cineasta (il film doveva debuttare al festival South By Southwest, poi annullato, e punta ora a un esordio autunnale). In tale sede ha spiegato che Weinstein, con cui ha lavorato fino al 2008, tecnicamente gli deve ancora dei soldi per il primo film: "Lo comprò per 227.000 dollari, e il film incassò 3 milioni al botteghino. Mi spettava una percentuale dei guadagni, e per sette anni mi dissero che non aveva recuperato le spese. Dopo aver girato il sequel chiesi una revisione dei conti, e un po' di soldi mi arrivarono."

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Kevin Smith ha anche risposto alla domanda successiva: come mai, dato quello che accadde con Clerks - commessi, accettò di continuare a lavorare con Harvey Weinstein? "Perché mi pagavano in anticipo, e il mio compenso aumentava in modo ridicolo. Per Zack & Miri - Amore a... primo sesso (l'ultima collaborazione tra Smith e Weinstein, n.d.r.) mi pagarono 5-6 milioni di dollari. Non avevo più bisogno di inseguire le percentuali. Credo che abbiano continuato a lavorare con me perché, anche se non incassavano tantissimo in sala, i miei film andavano a ruba in home video."

Dopo aver troncato i rapporti professionali con Weinstein, che di recente è stato condannato per stupro e molestie sessuali, Kevin Smith ha lavorato con altri studios o prodotto i suoi film in proprio, come accaduto nel 2011 con Red State, di cui ha anche curato la distribuzione cinematografica negli Stati Uniti. Dopo le accuse di violenze sessuali nei confronti di Weinstein, recentemente condannato a 23 anni di carcere, Smith ha dichiarato che ogni guadagno residuo che otterrà in futuro per i film fatti insieme sarà donato all'associazione benefica Women in Film, che si impegna per una presenza maggiore di posizioni per le donne nell'industria cinematografica.