Joe Manganiello era alla ricerca di una spiegazione per i suoi problemi di salute quando si è trovato davanti a un'ipotesi decisamente fuori dall'ordinario: qualcuno avrebbe lanciato una maledizione voodoo contro di lui. A raccontare l'episodio è l'attore nel suo nuovo memoir, Bloodlines, nel quale ripercorre la malattia che lo ha portato in ospedale e le risposte, spesso sconcertanti, ricevute durante la ricerca di una diagnosi.
La telefonata dello sciamano: "Qualcuno del passato è ancora innamorato di Sofìa"
Secondo il racconto di Manganiello, uno sciamano che vive a Cuba lo contattò telefonicamente sostenendo di sapere che l'attore stava male e che aveva problemi intestinali. L'uomo avrebbe poi attribuito quei disturbi a un incantesimo commissionato da una persona ancora innamorata di Sofía Vergara, all'epoca moglie di Manganiello.
Nel libro, Manganiello racconta di essere rimasto sbalordito dalla precisione con cui lo sconosciuto avrebbe descritto le sue condizioni. "C'erano persone della mia famiglia che non sapevano nulla di tutto questo, figuriamoci uno sconosciuto al telefono", scrive l'attore, ricordando anche lo sguardo rivolto a Vergara, tra paura, rabbia e incredulità.
A quel punto, secondo il memoir, lo sciamano avrebbe spiegato la propria teoria: "Qualcuno del passato è ancora innamorato di tua mglie. Ha lanciato una maledizione voodoo contro tuo marito. L'ha fatto a New Orleans". L'uomo avrebbe quindi proposto un rituale di purificazione e protezione, chiedendo a Manganiello di raggiungerlo in Ecuador per due giorni, poiché non poteva recarsi negli Stati Uniti.
L'attore racconta di aver cercato immediatamente di capire a chi potesse riferirsi quella descrizione. Ripensando agli ex compagni di Vergara, il primo nome che gli venne in mente fu quello di Nick Loeb, l'imprenditore con cui l'attrice era stata fidanzata prima di iniziare la relazione con lui nel giugno 2014.
Si tratta della ricostruzione personale di Manganiello: nel memoir non vengono presentate prove che confermino l'esistenza della presunta maledizione.
Il passato di Sofía Vergara con Nick Loeb
Joe Manganiello ricorda Loeb come un uomo proveniente da una famiglia molto ricca, che durante la relazione con Vergara era rimasto gravemente ferito in un incidente automobilistico. L'attore ha collegato quell'episodio alla propria esperienza in ospedale, trovando nella coincidenza un ulteriore motivo per interrogarsi sulle parole dello sciamano.
Nel memoir torna anche sulla lunga battaglia legale tra Vergara e Loeb per il destino degli embrioni congelati creati quando erano ancora una coppia. Nel 2021, un provvedimento giudiziario permanente ha impedito a Loeb di utilizzarli per concepire un figlio senza il consenso scritto esplicito dell'altra persona coinvolta.
Il racconto di Manganiello si fa particolarmente duro quando ricorda di aver ricevuto da un amico, con contatti nel settore della sicurezza privata, un'offerta estrema: far rapire Loeb, portarlo in una zona isolata e picchiarlo. L'attore scrive di aver preso inizialmente in considerazione la proposta, spinto dall'istinto di proteggere la moglie, ma di aver infine rinunciato per timore delle conseguenze legali e di una possibile punizione karmica.
"Ho detto: "Grazie, ma no, grazie"", racconta Manganiello, aggiungendo di aver avvertito Vergara che, se avessero incontrato Loeb in pubblico, avrebbero dovuto andarsene immediatamente. Temeva infatti di non riuscire a controllare la rabbia.
I rappresentanti di Loeb, contattati da Entertainment Weekly, non avevano risposto alla richiesta di commento al momento della pubblicazione dell'articolo.
A rendere la storia ancora più inquietante per l'attore fu il riferimento a New Orleans, città in cui Loeb aveva vissuto durante gli studi alla Tulane University. Manganiello racconta di aver trovato quella coincidenza difficile da ignorare, pur riconoscendo quanto fosse assurdo prendere seriamente in considerazione l'idea di una maledizione. "Ero perfettamente consapevole di quanto fosse folle anche solo pensare a una cosa del genere, ma allora come faceva lo sciamano a sapere tutto di me?", scrive nel libro.
Il dubbio lo spinse persino a cercare voli per Guayaquil, in Ecuador, dove lo sciamano si era detto disponibile a incontrarlo. Il memoir non trasforma però l'episodio in una spiegazione medica della sua malattia: documenta soprattutto lo stato di incertezza in cui l'attore si trovava mentre cercava risposte.
Bloodlines è disponibile nelle librerie e offre il racconto di una fase personale segnata da problemi di salute, paura e interrogativi rimasti senza una spiegazione definitiva. La presunta maledizione resta la versione riferita da Joe Manganiello nel suo libro, legata a una telefonata che, a suo dire, lo colpì per le informazioni che lo sconosciuto sembrava conoscere.