Durante una recente apparizione al festival romano Cinema in Piazza, Ian McKellen ha svelato un aneddoto decisamente insolito legato alle riprese di Avengers: Doomsday. Un momento che, oltre a strappare più di una risata al pubblico presente, ha inevitabilmente riportato al centro la sua nota avversione nei confronti di Donald Trump.
La richiesta dei fratelli Russo e la risposta improvvisata di McKellen
A 87 anni, Ian McKellen continua a muoversi tra alcuni dei franchise più amati della cultura pop. Dopo aver segnato un'intera generazione nei panni di Gandalf e Magneto, l'attore britannico tornerà infatti a interpretare il celebre mutante in Avengers: Doomsday, uno dei progetti più attesi del futuro del Marvel Cinematic Universe.
Raccontando il lavoro svolto sul set del nuovo film Marvel, McKellen ha ricordato una particolare sequenza in cui Magneto utilizza i propri poteri per devastare ciò che lo circonda. Secondo l'attore, i registi Anthony e Joe Russo volevano che il personaggio apparisse ancora più furioso durante la scena.
"Mi hanno detto di sembrare più arrabbiato", ha spiegato McKellen. "Volevano che sembrasse davvero che odiassi ciò che stavo distruggendo." A quel punto l'interprete ha deciso di trovare una motivazione personale per aumentare l'intensità della performance. "Così sono rimasto lì e ho urlato: "Mar-a-Lago!"", ha raccontato tra le risate della platea.
Il riferimento era naturalmente alla celebre residenza e club privato di Donald Trump in Florida, proprietà che l'ex presidente statunitense utilizza regolarmente per incontri politici e appuntamenti istituzionali. L'aneddoto ha provocato l'immediata reazione divertita del pubblico presente all'incontro, trasformandosi rapidamente in uno dei momenti più commentati dell'evento.
Una critica che arriva da lontano
Le parole di McKellen non sorprendono chi segue da anni le sue posizioni pubbliche. L'attore non ha mai nascosto le proprie critiche nei confronti di Trump, soprattutto durante il primo mandato presidenziale. Già nel 2017 aveva espresso forte preoccupazione per alcune decisioni dell'amministrazione americana riguardanti i diritti della comunità LGBTQ+.
In quell'occasione aveva definito alcune scelte della Casa Bianca "allarmanti, inutili e profondamente antiamericane", ricordando come il movimento per i diritti gay avesse avuto proprio negli Stati Uniti una delle sue culle storiche.
McKellen aveva inoltre accusato Trump di essere un comunicatore poco chiaro. "Non riesco a seguirlo", aveva dichiarato allora. "Spesso non capisco cosa voglia dire e quando penso di averlo capito, scopro che ha già cambiato idea oppure ha cambiato versione di ciò che aveva detto." E aveva concluso con una battuta destinata a fare rumore: "Sii più diretto, Donald. Solo così potremo prenderti sul serio."
Il ritorno di Magneto nell'universo Marvel
Al di là della parentesi politica, il racconto di McKellen conferma quanto entusiasmo continui a circondare il ritorno degli storici protagonisti degli X-Men nel Marvel Cinematic Universe.
Dopo anni di speculazioni, Avengers: Doomsday riporterà infatti sullo schermo alcuni degli interpreti simbolo della saga mutante, aprendo ufficialmente un nuovo capitolo per i personaggi nati nei film Fox.
Per i fan sarà l'occasione di rivedere McKellen nei panni di Magneto a distanza di anni dalle sue ultime apparizioni. E se il livello di rabbia mostrato nella scena raccontata dall'attore sarà lo stesso visto sul set, il mutante padrone del magnetismo sembra pronto a tornare più pericoloso che mai.
Con una differenza rispetto al passato: questa volta, almeno per qualche secondo, la sua furia potrebbe aver avuto il volto di Donald Trump.