Il sesto episodio di House of the Dragon 3 ha riacceso una delle teorie più longeve dell'universo di Game of Thrones: qual è la vera origine delle uova di drago che, secoli dopo, finiranno nelle mani di Daenerys Targaryen come dono di nozze?
Nel corso dell'episodio, infatti, Ryan Condal si è divertito ancora una volta a giocare con la fantasia del pubblico, inserendo un dettaglio che non è in alcun modo presente nel libro di George R.r. Martin. Ecco cosa è successo: Alys Rivers ha mostrato ad Aemond Targaryen cinque uova di drago che, a suo dire, sarebbero state deposte da Dreamfyre, all'epoca cavalcato dalla principessa Rhaena (ora "in possesso" di Helaena). Le uova sarebbero rimaste nascoste ad Harrenhal per decenni, in attesa di schiudersi.
La scena ha subito acceso il dibattito tra i fan, perché da quelle uova, quasi due secoli dopo, potrebbero essere nati Drogon, Rhaegal e Viserion, i tre draghi che abbiamo conosciuto ne Il trono di spade, in sostanza gli unici tre sopravvissuti.
Tuttavia, la serie non afferma mai (o non ancora, perchè ricordiamo che mancano ancora due episodi alla fine della stagione 3 e poi tutta la stagione 4, che sarà l'ultima) che si tratti delle stesse uova ricevute da Daenerys, lasciando la questione volutamente aperta.
Cosa sappiamo davvero sull'origine delle uova di Daenerys?
Il materiale originale di George R.R. Martin, come dicevamo, non offre una risposta definitiva. In Fuoco e Sangue, infatti, viene raccontato che Dreamfyre depose numerose covate nel corso della sua vita, ma non esiste alcun riferimento a cinque uova rimaste nascoste ad Harrenhal. Ancora una novità dell'adattamento televisivo che lascia anche chi ha già letto il libro col fiato sospeso.
Tra i lettori, però, esiste anche un'altra teoria molto popolare. La principessa Rhaena Targaryen affidò tre preziose uova alla sua compagna Elissa Farman, che le rubò e fuggì a Pentos. Da anni molti lettori ritengono che proprio quelle possano essere le uova che, dopo un lungo viaggio, finiranno nelle mani di Daenerys.
Lo stesso Martin, però, ha in passato sempre invitato i fan a non considerare questa ricostruzione come ormai acclarata. L'autore ha spiegato che il romanzo contiene indizi e suggestioni, ma non una risposta definitiva sull'origine delle uova di Daenerys, lasciando spazio a diverse interpretazioni.
Dopo che già nella seconda quattro uova erano partite da Dragonstone alla volta di Nido dell'Aquila, la terza stagione di House of the Dragon sembra quindi aggiungere una nuova possibilità, senza risolvere il mistero.
Le cinque uova custodite ad Harrenhal saranno un semplice elemento della trama oppure il tassello destinato a collegare definitivamente il prequel a Game of Thrones? Non resta che aspettare le prossime puntate.