Durante una festa organizzata dal Sundance Film Festival 2026 a Park City (Utah), il regista Guillermo del Toro ha regalato un momento sorprendente e virale agli invitati: è stato ripreso mentre preparava tortillas e taco per gli ospiti e si esibiva cantando con un gruppo di mariachi, trasformando la serata in una vera celebrazione della cultura messicana.
Il video postato su X (Twitter) dal profilo di Deadline mostra Del Toro nel bel mezzo della festa, che canta e intrattiene i presenti con allegria, sottolineando ancora una volta il suo fascino personale e la sua spontaneità fuori dal set.
Secondo quanto riportato da Deadline, la performance è avvenuta durante un evento privato legato a Netflix in occasione di una retrospettiva del suo film d'esordio Cronos, dove Del Toro ha accompagnato i mariachi in più brani tradizionali messicani per gli ospiti della serata.
L'importanza della cultura messicana per Del Toro
L'episodio ha catturato l'attenzione online, con commenti entusiasti da parte del pubblico che ha sottolineato ancora una volta come il regista, che quest'anno è candidato a diversi Premi Oscar grazie al suo Frankenstein, abbia trasformato un semplice incontro in un momento di festa e condivisione culturale.
Guillermo del Toro è ampiamente riconosciuto per l'integrazione di elementi culturali nelle sue opere cinematografiche, sia attraverso l'estetica, la narrativa o l'iconografia.
La sua decisione di cantare con i mariachi al Sundance, sebbene spontanea, riflette il suo legame con la musica e le tradizioni messicane, qualcosa che si è visto anche in eventi e celebrazioni precedenti legati alla sua carriera.
Il regista ha difeso Netflix per il suo impegno
Nel corso di una recente proiezione col pubblico di Frankenstein, David Fincher e del Toro hanno discusso su cosa definisce oggi il cinema e difeso Netflix da chi pensa non si possa fare arte con un prodotto che finirà per essere visto anche su uno schermo di piccole dimensioni.
"In questo momento si sta cercando di definire cosa sia il cinema. È la dimensione dello schermo o la grandezza delle idee?", ha obiettato il regista messicano. Fincher si è detto d'accordo con lui: "Non è la sua lunghezza, non è nemmeno la larghezza...". Del Toro ha aggiunto: "Il cinema si definisce da solo. Quando hai 120 persone - cast e troupe - che danno il meglio di sé, penso che il pubblico lo percepisca e dica: questo è un film".