A pochi mesi dall'arresto che ha sconvolto Hollywood, Nick Reiner torna al centro dell'attenzione per una nuova battaglia giudiziaria. Il figlio del regista Rob Reiner e della fotografa Michele Singer Reiner, accusato di aver ucciso entrambi i genitori nella loro abitazione di Brentwood, ha infatti depositato una richiesta presso il tribunale della California per ottenere l'accesso a un fondo fiduciario che sostiene gli spetti di diritto.
La richiesta per finanziare la difesa
Secondo la documentazione presentata dai legali di Nick Reiner, il trust prevedeva una distribuzione automatica di parte del patrimonio al compimento dei 30 anni. Reiner, oggi 32enne, sostiene però di non aver mai ricevuto quella quota, che ammonterebbe a circa 1,5 milioni di dollari.
L'obiettivo della richiesta oggi è chiaro: utilizzare quelle risorse per assumere nuovamente un avvocato privato in vista del processo. Dopo l'arresto, infatti, Nick Reiner era stato assistito dal noto penalista Alan Jackson, che ha successivamente rinunciato all'incarico. Da allora la sua difesa è affidata a un avvocato d'ufficio.
Nel ricorso, gli avvocati sottolineano che il loro assistito si dichiara innocente e che, come qualsiasi imputato, ha il diritto di preparare adeguatamente la propria difesa. Per questo motivo ritengono che il trustee stia agendo in maniera irragionevole nel negare l'accesso a fondi che, secondo la loro interpretazione, spetterebbero già legalmente a Reiner.
La richiesta punta inoltre il dito contro l'attuale amministratore del trust, accusato di aver fornito motivazioni mutevoli per giustificare il blocco delle somme, comprese presunte preoccupazioni sulla capacità di Nick di gestire il denaro.
Un caso ancora lontano dalla conclusione
Nick Reiner è accusato di due capi d'imputazione per omicidio volontario aggravato. I corpi di Rob Reiner e Michele Singer Reiner erano stati rinvenuti nella loro casa nel dicembre scorso, dando il via a un'indagine che ha rapidamente attirato l'attenzione dei media statunitensi.
L'imputato ha sempre respinto le accuse e si è dichiarato non colpevole. Nel corso delle indagini sono emersi anche precedenti problemi di dipendenza e cure psichiatriche affrontate negli anni, elementi che potrebbero avere un ruolo nel procedimento ma che, al momento, non modificano l'impianto accusatorio.
Mentre il processo penale procede lentamente attraverso le aule di Los Angeles, la disputa sul trust apre ora un secondo fronte legale. La decisione del tribunale potrebbe infatti determinare se Reiner avrà accesso alle risorse economiche necessarie per costruire una difesa privata oppure dovrà continuare ad affidarsi alla rappresentanza pubblica in uno dei casi più discussi degli ultimi mesi.